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Sentenza 142/2025: Corte Costituzionale sulla Cittadinanza iure sanguinis illimitata

8 Ago 2025 - Diritto Dell’Immigrazione - 🕒 Reading time: 3 min 25 sec
Sentenza 142/2025: Corte Costituzionale sulla Cittadinanza iure sanguinis illimitata

La Corte Costituzionale si è pronunciata sulla Cittadinanza iure sanguinis. Scopri le conseguenze della sentenza 142/2025 e cosa cambia per i richiedenti.

Con la sentenza n.142, depositata il 31 luglio 2025, la Corte Costituzionale italiana ha respinto le questioni di legittimità sollevate da quattro diversi tribunali italiani riguardo alla Cittadinanza italiana iure sanguinis, cioè per discendenza.

La Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibili e/o infondati i ricorsi proposti dai tribunali di Bologna, Roma, Milano e Firenze, che miravano a porre limiti e a prevedere ulteriori requisiti per il riconoscimento automatico della Cittadinanza per i figli di italiani nati fuori dal Paese.

La questione posta alla Corte Costituzionale

La questione posta dai Tribunali italiani riguardava l’applicazione della legge 91 del 1992.

I giudici hanno sollevato dubbi su un presunto contrasto della legge con la Carta Costituzionale, nella parte in cui rende possibile riconoscere lo status di cittadino italiano a milioni di persone prive di collegamenti sostanziali con l’Italia, diversi dal mero legame di sangue con un avo italiano.

La legge ha stabilito che è “cittadino per nascita il figlio di padre o di madre cittadini”, e questo costrutto non pone limiti all’acquisizione della cittadinanza iure sanguinis, richiedendo la mera prova della linea di discendenza.

Alla Corte Costituzionale si chiedeva se non fosse invece opportuno e legittimo introdurre requisiti aggiuntivi.

Cosa ha deciso la Corte costituzionale

La Corte, non ritenendo fondate le questioni, ha stabilito che:

  • Non è suo compito limitare l’acquisizione della Cittadinanza tramite discendenza con una sentenza “manipolativa” che imponga condizioni non previste dal legislatore.
  • Il legislatore ha un ampio margine di discrezionalità nel decidere i requisiti per ottenere la Cittadinanza.
  • Le norme oggi ancora in vigore (anche se va fatto un distinguo tra quelle applicabili ai diversi casi, visti i cambiamenti apportati dalla legge 74 del 2025), che riconoscono il diritto alla Cittadinanza a chiunque sia figlio di cittadino italiano, non sono in contrasto con la Costituzione.

La Corte ha quindi ritenuto:

  • Inammissibili le censure per presunta irragionevolezza e sproporzione.
  • Inammissibili i richiami a obblighi internazionali non dimostrati.
  • Non fondate le presunte disparità di trattamento rispetto ad altri casi di acquisizione della Cittadinanza.

Quali sono le conseguenze della sentenza 142?

Le conseguenze, o le “non conseguenze” della sentenza 142 possono essere riassunte così:

Non è stato messo in discussione il Decreto-Legge 36/2025, che resta ai margini della sentenza visto che non rientrava nel thema decidendum.

La Corte ha semplicemente chiarito che la nuova normativa introdotta nel 2025 (Decreto-Legge 36/2025, convertito nella Legge 74/2025), che impone nuovi requisiti per il riconoscimento della Cittadinanza iure sanguinis, non si applica ai giudizi in corso prima del 28 marzo 2025.

Quindi:

  • Chi ha fatto domanda prima di quella data può continuare a basarsi sulle regole precedenti.
  • Chi ha presentato domanda dopo il 28 marzo 2025 è soggetto a maggiori vincoli (limite di generazioni, residenza in Italia di un ascendente, …).

Per approfondire i nuovi criteri: Cittadinanza italiana iure sanguinis: nuove regole 2025.

I processi sospesi devono essere riassunti

Diversi procedimenti giudiziari erano stati sospesi in attesa che la Corte Costituzionale si pronunziasse sui ricorsi dei Tribunali di Bologna, Roma, Milano e Firenze.

La sentenza 142 della Corte Costituzionale ha effetto immediato sui casi sospesi, che dovranno essere riassunti sulla base della legislazione antecedente alla legge 74/2025.

Corte Costituzionale e Decreto Legge 36/2025: prossima tappa

La Corte Costituzionale tornerà a esaminare il tema della Cittadinanza iure sanguinis a seguito di una nuova questione sollevata dal Tribunale di Torino contro la riforma del 2025.

Gli sviluppi potrebbero cambiare radicalmente il panorama attuale.

il Tribunale di Torino ha infatti sollevato questione di legittimità costituzionale sulla riforma del 2025 (Decreto-Legge 36/2025, convertito nella Legge 74/2025) e l’udienza è stata fissata per i prossimi mesi. 

La norma, attraverso l’articolo 3-bis che è andato ad aggiungersi alla legge del 1992, ha cancellato l’automatismo della Cittadinanza per chi nasce in un altro Stato di cui è cittadino.

Quando rivolgersi a un avvocato?

La normativa sulla Cittadinanza italiana, in particolar modo dopo le novità introdotte nel 2025, è sempre più complessa e soggetta a cambiamenti interpretativi.

Rivolgersi a uno Studio legale è fondamentale per:

  • Verificare se si ha ancora diritto di richiedere la Cittadinanza italiana iure sanguinis o per capire quali sono le modalità per diventare cittadini italiani.
  • Preparare correttamente la documentazione.
  • Evitare errori nella domanda.
  • Ricorrere in giudizio, se necessario, per ottenere il riconoscimento.

Contatta lo Studio Legale Boccadutri per una consulenza personalizzata sulla tua situazione: il nostro Dipartimento di Immigrazione si occupa con competenza e rigore delle richieste di Cittadinanza italiana.

Domande frequenti (FAQ)

Chi ha già presentato domanda prima del 28 marzo 2025 è soggetto alla nuova legge?

No, la Corte ha chiarito che la nuova legge non si applica ai procedimenti avviati prima del 28 marzo 2025.

È ancora possibile ottenere la Cittadinanza italiana iure sanguinis?

Sì, se la domanda rispetta i requisiti previgenti (ad esempio discendenza ininterrotta da un cittadino italiano), in base alla legge applicabile.

La sentenza 142/2025 cambia le regole?

No. La Corte ha ritenuto le richieste di limitare lo ius sanguinis inammissibili. Le regole attuali restano valide, salvo quelle introdotte dal Decreto-Legge 36/2025 per le nuove domande.

Il Parlamento può ancora modificare la legge sulla Cittadinanza?

Sì.

Serve un avvocato per la Cittadinanza iure sanguinis?

Sì, se per via giudiziale. Raccomandato per via consolare.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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