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Ultimo aggiornamento 27 Giu 2025

Come diventare cittadini italiani nel 2025

16 Nov 2024 - Diritto Dell’Immigrazione - 🕒 Reading time: 5 min 42 sec
Come diventare cittadini italiani nel 2025

Scopri come ottenere la Cittadinanza italiana nel 2025: per nascita, matrimonio, residenza o lavoro. Novità per alcune categorie di richiedenti.

Nel 2025, importanti modifiche legislative hanno ridefinito i criteri per il riconoscimento della Cittadinanza per discendenza, ma le novità interessano anche altre categorie di persone.

Ecco una panoramica aggiornata delle principali modalità di acquisizione della Cittadinanza italiana, con un focus particolare sulle novità introdotte dal Decreto-Legge 36/2025, convertito nella Legge 74/2025: dai nuovi requisiti che tagliano fuori molti aventi diritto, all’introduzione di un nuovo tipo di agevolazione per i discendenti di italiani, anche senza riconoscimento iure sanguinis.

Come acquistare la Cittadinanza italiana

Nel 2025, la Cittadinanza italiana può essere acquisita attraverso diverse modalità, ciascuna con requisiti e condizioni specifiche.

Ecco un riepilogo delle principali vie di accesso trattate in questo articolo:

  • Cittadinanza per diritto (automatica, senza domanda):
    • Iure sanguinis: per discendenza da genitori o nonni italiani.
    • Ius soli: per nascita in Italia in casi particolari (es. genitori apolidi).
    • Adozione: per minori adottati da cittadini italiani.
    • Riconoscimento o dichiarazione giudiziale della filiazione.
    • Figli minori di neocittadini italiani conviventi.
  • Cittadinanza per beneficio di legge (su domanda):
    • Naturalizzazione per residenza: per stranieri che vivono in Italia da un periodo minimo stabilito.
    • Cittadinanza per elezione: per chi è nato in Italia da genitori stranieri e vi ha risieduto legalmente fino ai 18 anni.
    • Cittadinanza agevolata 2025: per discendenti di italiani che lavorano in Italia da almeno 2 anni, anche senza i requisiti dello iure sanguinis.
  • Casi particolari:
    • Prestazione di servizio militare nelle Forze Armate italiane.
    • Assunzione di un impiego pubblico per lo Stato italiano, anche all’estero.

Ogni categoria verrà approfondita nelle sezioni successive, con spiegazioni pratiche e aggiornamenti normativi introdotti dal Decreto-Legge 36/2025.

Le principali vie per ottenere la Cittadinanza italiana

Per ottenere la Cittadinanza italiana esistono diverse vie, sostanzialmente però ci sono due grandi categorie:

  • Cittadinanza per diritto (acquisizione automatica)
  • Cittadinanza per beneficio di legge (acquisizione su domanda o a determinate condizioni)

Cittadinanza per diritto

Si acquisisce Cittadinanza per diritto automaticamente, senza necessità di presentare una domanda formale.

Cittadinanza Iure Sanguinis per diritto di sangue

Cittadinanza Iure sanguinis (diritto di sangue): è cittadino italiano chi nasce da almeno un genitore italiano.

In base alla legge 74/2025, per le domande presentate dopo il 27 marzo 2025 verrà applicata la nuova versione limitata dello iure sanguinis in base alla quale il diritto alla Cittadinanza per discendenza si ferma alla seconda generazione (genitori e nonni) per i nati all’estero con altra Cittadinanza.

Sono esclusi dall’applicazione delle nuove regole coloro il cui riconoscimento è già avvenuto o che abbiano preso appuntamento con Comune o Consolato entro il 27 marzo 2025, ma anche chi ha già avviato la pratica in Tribunale.

Questo significa che chi è nato all’estero e possiede un’altra cittadinanza non acquisisce più automaticamente quella italiana, salvo specifiche eccezioni.

Ius soli (diritto di suolo)

Acquisiscono la Cittadinanza i bambini nati in Italia da genitori apolidi, ignoti, o stranieri che non possono trasmettere la loro Cittadinanza secondo la legge del loro Paese.

Adozione

Diventa automaticamente cittadino italiano il minore straniero adottato da cittadini italiani.

Riconoscimento o dichiarazione giudiziale della filiazione

Se un cittadino italiano riconosce, in un momento successivo alla nascita, un figlio minorenne, questi acquista automaticamente la Cittadinanza italiana. 

Figli di Neocittadini

I figli minori di chi acquista o riacquista la Cittadinanza italiana possono acquisire la Cittadinanza italiana se convivono con il genitore che acquisisce la Cittadinanza. 

Cittadinanza per beneficio di legge

Si acquisisce Cittadinanza per beneficio di legge in tutti quei casi in cui la Cittadinanza può essere concessa esclusivamente su domanda, al verificarsi di specifiche condizioni:

Cittadinanza per naturalizzazione (per residenza)

Può richiedere la Cittadinanza per residenza chi vive in Italia da un numero di anni variabile:

  • 10 anni: cittadini extra-UE.
  • 4 anni: cittadini UE.
  • 5 anni: apolidi o rifugiati.
  • 2 anni: cittadini stranieri con genitori o nonni (ascendenti in linea retta di secondo grado) che siano stati cittadini italiani per nascita.

Requisiti:

  • Reddito stabile.
  • Buona integrazione.
  • Assenza di precedenti penali gravi.
  • Conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1.

Cittadinanza per elezione

Coloro che sono nati in Italia da genitori stranieri e vi hanno risieduto legalmente fino ai 18 anni, possono dichiarare la volontà di diventare cittadini entro un anno dal compimento della maggiore età.

In base all’art. 4, comma 2, della Legge n. 91/92, gli stranieri nati in Italia possono acquistare la Cittadinanza italiana se hanno risieduto nel territorio nazionale legalmente e senza interruzioni fino al compimento della maggiore età e se hanno frequentato regolarmente le scuole italiane.

La dichiarazione di voler acquisire la Cittadinanza italiana si presenta direttamente presso l’Ufficio di Stato Civile del proprio Comune di residenza, entro il termine di un anno dal compimento della maggiore età.

In questa specifica ipotesi di “Ius soli” non è richiesto il soddisfacimento né del requisito reddituale né di quello penale.

Cittadinanza agevolata per discendenza – non iure sanguinis

In base alle novità introdotte dall’art. 3-bis del D.L. 36/2025

Chi ha un genitore o un nonno italiano (ascendenti di primo o secondo grado) può ottenere la Cittadinanza italiana dopo aver lavorato legalmente in Italia per almeno 2 anni.

In questa specifica situazione si ha diritto ad entrare in Italia al di fuori delle quote annuali previste dal decreto flussi.

  • Vale anche se non si hanno i requisiti per richiedere la Cittadinanza iure sanguinis (ad esempio nel caso in cui l’ascendente si è naturalizzato).
  • È necessaria una regolare posizione lavorativa subordinata o autonoma.

Questa procedura rientra nella Cittadinanza per residenza/naturalizzazione.

Altri casi particolari per richiedere la Cittadinanza Italiana

  1. Prestazione di servizio militare nelle Forze Armate italiane;
    1. Assunzione di impiego pubblico per lo Stato italiano, anche all’estero,

Documenti richiesti per la Cittadinanza Italiana (in base al tipo di domanda)

A seconda della modalità scelta, la documentazione può variare, ma generalmente occorrono:

  • Documento di riconoscimento valido
  • Certificato di nascita (legalizzato e tradotto se necessario)
  • Certificato penale del Paese di origine e degli altri Paesi di residenza
  • Attestato di conoscenza della lingua italiana (livello B1)
  • Prova di reddito sufficiente
  • Prova di residenza legale in Italia.
  • Marca da bollo e pagamento del contributo obbligatorio
  • Certificato di matrimonio (se applicabile).
  • Prova del rapporto di lavoro (per naturalizzazione agevolata 2025).

Le regole attuali sulla Cittadinanza italiana, aggiornate al 2025, pongono maggiore attenzione al legame effettivo con l’Italia, anche se si vive all’estero e sulla reale integrazione, se si vive in Italia.

Comprendere se si può ottenere la Cittadinanza per diritto o per beneficio di legge è il primo passo per orientarsi tra le procedure e valutare le proprie possibilità.

In quest’ottica è sempre meglio evitare il “do it yourself” ed assicurarsi, rivolgendosi ad un professionista, di avere i requisiti necessari per presentare domanda, evitando inutili aspettative, visto anche gli elevati tempi di risposta da parte del Governo Italiano, prima causa di richiesta di Cittadinanza Italiana in via Giudiziale.

Per assistenza legale in situazioni complesse o in caso di dubbi interpretativi, contatta il Dipartimento di Diritto dell’Immigrazione del nostro Studio Legale Internazionale.

FAQ – Domande frequenti sulla cittadinanza italiana (2025)

Posso ottenere la Cittadinanza italiana se mio nonno era italiano ma si è naturalizzato all’estero?

Se la linea di trasmissione della Cittadinanza non è stata interrotta prima della nascita dei discendenti, puoi richiedere la Cittadinanza per diritto.

Se invece la Cittadinanza italiana è stata persa dall’ascendente, puoi accedere alla Cittadinanza dopo almeno 2 anni di residenza o di lavoro regolare in Italia, secondo le nuove norme 2025.

Quanto tempo richiede la procedura di Cittadinanza per residenza?

In media, la procedura dura fino a 24 mesi, estendibili a 36 mesi in casi complessi. La digitalizzazione introdotta mira a velocizzare i tempi di risposta.

Devo rinunciare alla mia Cittadinanza d’origine per diventare cittadino italiano?

No, l’Italia consente la doppia cittadinanza, salvo diversa disposizione del Paese di origine.

È necessario conoscere la lingua italiana?

Sì, per la Cittadinanza per matrimonio o per residenza è richiesto un livello minimo di conoscenza della lingua italiana pari almeno al livello B1.

Posso ottenere la Cittadinanza se sono nato in Italia da genitori stranieri?

Sì, puoi richiedere la cittadinanza per elezione se hai risieduto legalmente e senza interruzioni in Italia fino ai 18 anni e presenti la domanda entro un anno dal compimento della maggiore età.

Quali documenti sono necessari per la domanda di Cittadinanza?

Generalmente sono richiesti: documento di identità valido, certificato di nascita, certificato penale, attestato di conoscenza della lingua italiana (B1), prova di reddito, prova di residenza legale, eventuale certificato di matrimonio e, per alcune procedure, prova del rapporto di lavoro.

Serve l’assistenza di un avvocato?

Non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata per evitare errori procedurali e ridurre i tempi di attesa, soprattutto in presenza di situazioni complesse o documentazione proveniente dall’estero.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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