Diritto dell’Immigrazione

Desideri ottenere la cittadinanza italiana e ritieni di averne i requisiti? I tuoi avi erano italiani e vuoi essere riconosciuto cittadino italiano anche tu? Necessiti di assistenza legale durante contenziosi legati alla richiesta di soggiorno e/o cittadinanza?

Richiedi una consulenza legale

Lo Studio si occupa, in nome e per conto dei propri clienti, di affrontare ogni aspetto giuridico e di provvedere ad ogni possibile adempimento amministrativo, in più fornisce supporto legale in caso di contenzioso.

Riconoscimento cittadinanza italiana iure sanguinis

I vostri avi erano italiani e volete richiedere la cittadinanza iure sanguinis? Faremo le apposite ricerche e ricostruiremo la storia della vostra famiglia per farvi ottenere la cittadinanza italiana.

C’è da sapere che …

la cittadinanza si può ottenere automaticamente solo attraverso lo “iure sanguinis”, e anche in quel caso c’è una storia da ricostruire: intrecci di persone, antichi documenti e nomi che sono stati cambiati nel passaggio da un paese all’altro, perché solerti impiegati si basavano sull’interpretazione di quello che gli veniva detto in un’altra lingua e i nostri avi, spesso analfabeti, difficilmente erano in grado di correggere l’errore.

C’è poi da tener conto che non sempre i nostri avi hanno potuto mantenere il legame con l’Italia, perché gli Stati che li hanno accolti magari hanno loro imposto di rinunciare alla cittadinanza italiana.

E poi ci sono le linee di sangue che partono dalle donne, che sono quelle più complesse da rimettere insieme, pezzo dopo pezzo. Perché oltre all’analfabetismo, al cognome che potrebbe esser stato cambiato, alla legge locale che potrebbe aver tolto loro la cittadinanza, c’era anche l’acquisizione del cognome del marito (e la perdita del proprio), per non parlare della perdita (spesso inconsapevole) della cittadinanza di nascita causata dal matrimonio con uno straniero.

La perdita della cittadinanza italiana poteva essere conseguenza dell’acquisizione automatica della nazionalità del marito, con tanti saluti per la propria d’origine, ma anche a causa delle conseguenze legali della legge, italianissima, n. 555 del 1912, secondo la quale il figlio di una cittadina italiana, emigrata, non doveva venire riconosciuto come cittadino italiano, se essa contraeva matrimonio con un cittadino straniero.

La legge n.555 è stata archiviata, ma le sue conseguenze si riflettono ancora oggi sulle richieste di riconoscimento di cittadinanza italiana, perché, se il matrimonio precede il 1948, per rivendicare il diritto di essere italiani occorrerà rivolgersi ad un Tribunale.

Il Dipartimento di Immigrazione dello Studio legale Boccadutri è specializzato nel riconoscimento della cittadinanza italiana e sa bene che non sempre un diritto iure sanguinis è acquisito, ma che per rivendicarlo ci potrebbe bisogno di affrontare un tribunale.

Riconoscimento cittadinanza italiana per matrimonio o unione civile

Siete convolati a nozze, o vi siete uniti civilmente ad un cittadino/a italiano/a?
Questa condizione potrebbe darvi il diritto di acquisire la cittadinanza del partner.

In seguito al matrimonio con un cittadino italiano è possibile acquisirne la cittadinanza sia che si risieda in Italia, sia che si risieda all’estero. La differenza è che nel primo caso, successivamente al matrimonio, dovranno essere trascorsi almeno due anni (residenza continuativa), nel secondo caso gli anni dovranno essere tre.

In presenza di figli, nati o adottati dalla coppia, i termini vengono ridotti della metà.

Verrà verificato che il matrimonio sia stabile, che non ci siano in corso separazione, scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

La procedura non cambia per chi si è sposato all’estero con un italiano/a (anche dello stesso sesso) o per chi, in Italia, si è unito civilmente con un/una compagno/a (anche dello stesso sesso).

Per tutti, sposati o uniti civilmente, è obbligatorio avere una conoscenza base della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (CEFRL)

Riconoscimento cittadinanza italiana per residenza

Avete eletto l’Italia come vostra residenza, vivendovi e lavorandovi da anni?

Si può ottenere la cittadinanza italiana dopo aver vissuto in Italia con continuità, e dimostrando di parlare un buon italiano (livello minimo B1) e di avere un reddito congruo con quanto richiesto dalla legge.

La nostra assistenza mira a comprendere, in base alla propria situazione personale, se si possiedono i requisiti per presentare la domanda con possibilità di successo.

Normalmente i tempi richiesti sono:

  • Quattro anni per i cittadini dell’Unione Europea.
  • Cinque anni (successivi all’adozione) per lo straniero maggiorenne adottato da un cittadino italiano. Stesso periodo viene richiesto al figlio maggiorenne del cittadino straniero naturalizzato italiano. Nel secondo caso però il conteggio dei cinque anni potrà partire da quando il genitore ottiene a sua volta la cittadinanza italiana.
  • Cinque anni per apolidi o rifugiati politici (il loro status dovrà essere riconosciuto per poter far partire il conteggio degli anni).
  • Dieci anni per gli stranieri non comunitari.

Lo Studio mira ad offrire assistenza legale nella richiesta ed ottenimento della cittadinanza, sia nel caso in cui sia sufficiente agire in via amministrativa e sia che si renda necessario rivolgersi ad un Tribunale.

Grazie alla cittadinanza italiana è possibile acquisire i diritti dei cittadini italiani e assumerne, contestualmente, i doveri.

Possiamo fornire un valido supporto a coloro che abbiano i requisiti per l’ottenimento della cittadinanza e a coloro che si siano visti ingiustamente rifiutare il visto d’ingresso.

I nostri legali esperti in Diritto dell’Immigrazione avvieranno tutte le procedure necessarie presso gli organismi competenti, in base alla situazione e alle necessità del cliente.

Ricorso in seguito a richiesta di Visto respinta

Relativamente alla richiesta di Visto, attualmente possiamo assistere coloro che si si sono visti respingere la domanda immotivatamente.

Tuttavia, se durante il percorso di assistenza ai nostri clienti, dovesse rendersi necessario richiedere il visto per loro, ci adopereremo per far sì che lo ottengano.

Se vi hanno negato il visto per l’Italia, nonostante abbiate tutti i requisiti per ottenerlo, potremo presentare un ricorso a nome vostro, per rivendicare il diritto a viaggiare liberamente.

In base alla situazione, i nostri legali del Dipartimento di Diritto dell’Immigrazione valuteranno, caso per caso, la possibilità di agire nei modi e nei tempi più opportuni.

Richiedi una consulenza legale

Il nostro team legale sull’immigrazione

INCONTRA I NOSTRI AVVOCATI DEL DIPARTIMENTO DI DIRITTO DELL’IMMIGRAZIONE

Il nostro Studio fornisce assistenza giudiziale e stragiudiziale a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari. Aiutiamo persone provenienti da tutto il mondo che scelgono come meta l’Italia e chi, dall’Italia, si sposta verso altri paesi.

Agata Wolyniec

Head of Immigration

Fai una domanda allo Studio Legale Boccadutri sul Diritto dell’Immigrazione