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Cittadinanza Italiana per Matrimonio

8 Gen 2025 - Diritto Dell’Immigrazione - 🕒 Reading time: 3 min 57 sec
Cittadinanza Italiana per Matrimonio

Come ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio? Un cittadino straniero o apolide, sposato con un cittadino italiano, può chiedere la cittadinanza italiana per matrimonio se:

  • è sposato da almeno due anni e vive in Italia da allora;
  • è sposato da almeno tre anni e vive all’estero;
  • conosce la lingua italiana (livello minimo B1);
  • non sia intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi.

Possono presentare domanda di cittadinanza anche i coniugi di cittadini naturalizzati italiani dopo due anni dalla data del giuramento e dalla data del matrimonio.

Perché richiedere la cittadinanza italiana?

La cittadinanza italiana rappresenta uno status giuridico che garantisce pieni diritti civili e politici sia nell’ordinamento italiano che in quello europeo.

I vantaggi del passaporto italiano sono:

  • Libertà di viaggio e soggiorno in tutti i paesi dell’UE
  • Elevatissimo numero di destinazioni raggiungibili senza visto come da classifica stilata dall’Henley Passport Index.
  • Diritto di voto e partecipazione politica
  • Accesso agevolato al mercato del lavoro
  • Benefici sanitari e sociali
  • Visti per familiari e ricongiungimento più facile
  • Possibilità di ottenere una doppia cittadinanza, in base al paese di origine.

Quadro normativo dietro la cittadinanza per matrimonio

L’articolo 5 della legge 91/1992, insieme alle sue successive modifiche, costituisce il fondamento legislativo per l’acquisizione della cittadinanza italiana attraverso il matrimonio.

La normativa stabilisce che il cittadino straniero o apolide, dopo il matrimonio con un cittadino italiano, può richiedere la cittadinanza rispettando specifici requisiti temporali di residenza ossia, successivamente al matrimonio, dopo due anni di residenza in Italia, o dopo tre anni se si risiede all’estero.

In presenza di figli nati o adottati dalla coppia, questi termini vengono dimezzati.

Il requisito della conoscenza della lingua italiana per i richiedenti la cittadinanza italiana per matrimonio è stato successivamente introdotto dal Decreto Legge 113/2018 (convertito nella Legge 132/2018).

Il termine massimo di conclusione dei procedimenti di concessione della cittadinanza italiana è di ventiquattro mesi, prorogabili fino ad un massimo di trentasei mesi, ai sensi dell’art. 4, comma 5 del D.L. 21 ottobre 2020, convertito con modificazioni nella legge n. 173 del 18 dicembre 2020.

Requisiti Linguistici e Certificazioni per richiedere la cittadinanza

Dall’entrata in vigore del DL 113/2018, è obbligatorio dimostrare la conoscenza della lingua italiana almeno di livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER).

Viene fatta eccezione per chi può dimostrare la conoscenza della lingua in maniera alternativa (i richiedenti che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del medesimo testo unico)

In base alla Circolare del Ministero dell’Interno n. 3/2023 la certificazione, in corso di validità al momento della presentazione della domanda, deve essere rilasciata da uno degli enti certificatori riconosciuti dal sistema CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità), ossia:

Documenti per la cittadinanza italiana per matrimonio

Per presentare la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio, è necessario preparare i seguenti documenti:

  • Atto di matrimonio
  • Atto di nascita completo di eventuali annotazioni (ad esempio cambiamento di cognome per le donne)
  • Certificato penale del Paese di origine e di eventuali Paesi di residenza
  • Certificazione linguistica B1 o superiore

Nel caso di richiedenti che abbiano cambiato il proprio nome o cognome nel paese d’origine, è necessario fornire documentazione aggiuntiva che attesti la variazione anagrafica.

Questi documenti devono essere opportunamente legalizzati e tradotti in italiano.

Nel caso di matrimoni celebrati all’estero, è necessario procedere alla trascrizione dell’atto presso i registri di stato civile italiani prima di presentare la domanda di cittadinanza.

Procedura di presentazione della domanda di cittadinanza italiana per matrimonio

La presentazione della domanda di cittadinanza italiana per matrimonio va fatta esclusivamente online già dal primo agosto del 2015, mentre dal 2023 (Decreto Semplificazioni 2023) anche tutte le comunicazioni relative alla pratica avvengono esclusivamente attraverso il portale del Ministero dell’Interno.

La domanda deve essere accompagnata da:

  1. Marca da bollo elettronica
  2. Ricevuta del contributo di 250 euro
  3. Documentazione comprovante il possesso dei requisiti.

Cosa succede in caso di separazione, divorzio o annullamento?

Per poter ottenere la cittadinanza tramite matrimonio è necessario che il vincolo matrimoniale sia in essere fino alla data del giuramento.

In caso diriconciliazione (annotata sull’atto di matrimonio) dei coniugi (secondo l’articolo 157 del Codice Civile italiano), successiva a una separazione legale tra il richiedente straniero e il coniuge italiano, il procedimento per l’ottenimento della cittadinanza italiana per matrimonio dovrà ricominciare.

Cosa succede in caso di morte del coniuge italiano se già la domanda è stata presentata?

La morte del coniuge non blocca l’iter di cittadinanza se già la domanda è stata presentata.

Questo perché il diritto è già stato acquisito al momento della presentazione della domanda.

Con sentenza n. 195/2022 la Corte Costituzionale ha dichiarato infatti illegittimo l’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91 laddove inseriva tra le cause ostative al riconoscimento del diritto di cittadinanza, la morte del coniuge del richiedente, sopravvenuta in pendenza dei termini previsti per la conclusione del procedimento.

Tempistiche per avere la cittadinanza italiana per matrimonio

L’amministrazione deve pronunciarsi entro 24 mesi dalla presentazione della domanda, come stabilito dal Decreto Immigrazione del 2020.

Questo termine può essere prorogato fino a 36 mesi in casi particolari.

il Decreto ha introdotto anche l’obbligo per gli uffici competenti di fornire informazioni periodiche sullo stato di avanzamento delle domande di cittadinanza.

Una volta ottenuto il decreto di conferimento della cittadinanza, il richiedente dovrà prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana entro sei mesi.

Trascorso questo periodo senza che il giuramento ci sia stato decade il decreto di attribuzione della cittadinanza italiana.

La procedura per l’ottenimento della cittadinanza italiana per matrimonio richiede attenzione ai dettagli e una precisa conoscenza delle normative vigenti. Il nostro Studio Legale Internazionale offre assistenza nella compilazione delle domande e nella valutazione degli aventi diritto.

Per informazioni e assistenza contattate gli avvocati del Dipartimento di Immigrazione.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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