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Ultimo aggiornamento 17 Giu 2025

Come rintracciare il proprietario di una targa straniera in Italia

4 Lug 2016 - Danni alle persone - 🕒 Reading time: 4 min 41 sec
Come rintracciare il proprietario di una targa straniera in Italia

Scopri come identificare il proprietario di una targa estera in Italia.

Imbattersi in un veicolo con targa estera è ormai comune sulle strade italiane. Tuttavia, se si è coinvolti in un incidente, si subisce un danno o si nota un comportamento sospetto alla guida, sapere a chi appartiene quell’auto può diventare fondamentale.

Rintracciare il proprietario di un veicolo con targa estera può rivelarsi fondamentale in molteplici situazioni, sia dal punto di vista legale che pratico.

Perché può essere utile identificare il proprietario di una targa straniera?

Rintracciare il proprietario di una targa straniera può aiutare a:

  • ottenere un risarcimento in caso di sinistro;
  • evitare truffe o furti;
  • segnalare violazioni gravi del Codice della Strada.

Dal 2022, le normative italiane ed europee hanno introdotto strumenti concreti per facilitare questa identificazione.

Tra l’altro serve a combattere un altro grave fenomeno, ossia quello dei furbetti delle targhe esterovestite, coloro che, per aggirare le tasse di circolazione, per non farsi recapitare multe in Italia o, peggio ancora, per farla franca in caso di incidenti, circolano con un veicolo immatricolato in un altro Paese.

REVE: il Registro dei Veicoli Esteri

Il REVE (Registro dei Veicoli Esteri) è un sistema di registrazione per i veicoli immatricolati all’estero che vengono utilizzati in Italia, per più di 30 giorni.

Istituito con l’articolo 93-bis del Codice della Strada, è entrato in vigore il 21 marzo del 2022.

Chi deve registrare un veicolo al REVE?

Hanno l’obbligo di registrare i propri veicoli al REVE le persone fisiche o giuridiche, con residenza/sede in Italia. 

Ossia:

  1. Persone fisiche: icittadini italiani o stranieri che hanno la residenza in Italia e che utilizzano un veicolo immatricolato all’estero per più di 30 giorni, nell’anno solare, anche non continuativi.
  2. Persone giuridiche: le aziende con sede in Italia che utilizzano veicoli immatricolati all’estero per più di 30 giorni nell’arco dell’anno solare. 

La registrazione va fatta:

  • per auto prese a noleggio a lungo termine all’estero
  • per veicoli di familiari residenti all’estero utilizzati abitualmente in Italia.

Come funziona il REVE?

Se il proprio veicolo con targa estera deve essere utilizzato in Italia per più di 30 giorni c’è l’obbligo di registrarlo al Registro per Veicoli Esteri.

Per effettuare tale registrazione ci si deve rivolgere agli Uffici del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o a Studi di Consulenza Automobilistica. 

Una volta registrato il veicolo si otterrà un’attestazione che dovrà essere portata a bordo del veicolo. 

Se avvengono variazioni di residenza o di sede vanno comunicate al REVE, così come vanno segnalati cambiamenti nella disponibilità del veicolo e la cessione della sua disponibilità. 

Terminato il periodo di utilizzo del veicolo in Italia va effettuata la cancellazione al REVE.

Sanzioni per la mancata registrazione

La mancata registrazione al REVE comporta pesanti sanzioni, tra cui: 

  • Multa, può variare da 712 euro a 3.558 euro.
  • Ritiro del documento di circolazione.
  • Fermo amministrativo del veicolo.

Circolazione con veicoli a targa straniera: cosa dice la legge

La circolazione con veicoli a targa straniera in Italia è regolata dagli articoli 93-bis e 132 del Codice della Strada

Un veicolo con targa straniera può circolare in Italia per un periodo massimo di 90 giorni, al termine dei quali, se il proprietario ha stabilito la residenza in Italia, deve essere reimmatricolato. 

La discriminante sul periodo accettabile di circolazione la fa la residenza dell’utilizzatore:

  • Utilizzatore residente in Italia:

può circolare con un veicolo a targa estera per un massimo 3 mesi (90 giorni). Al termine dei tre mesi il veicolo deve essere reimmatricolato con targa italiana, altrimenti si deve interromperne l’utilizzo.

  • Utilizzatore residente all’estero:

può guidare in Italia fino a un massimo di 12 mesi con un’auto straniera, purché gli sia intestata.

Attenzione da parte dei legislatori anche alle finte targhe straniere, le cosiddette targhe “esterovestite”,  

Sanzioni previste per chi non rispetta le regole

La legge italiana è chiara: chi non registra il proprio veicolo al REVE o non reimmatricola un’auto entro i termini previsti rischia:

  • multe da 400 a 1.600 euro;
  • ritiro dei documenti di circolazione;
  • confisca del veicolo se la posizione non viene regolarizzata entro 180 giorni.

Come rintracciare il proprietario di una targa estera

È possibile rintracciare il proprietario di un veicolo che monta una targa estera in base a dove la targa è registrata:

1. Se la targa è registrata in Italia: richiesta visura al PRA

Se il veicolo è stato regolarmente registrato al REVE, si può effettuare una visura della targa tramite l’ACI – Pubblico Registro Automobilistico.

Serviranno:

  • numero di targa,
  • pagamento di una piccola tassa.

La visura fornisce dati su:

  • proprietario del mezzo (se persona fisica o giuridica),
  • eventuali gravami (leasing, ipoteche, etc.),
  • stato amministrativo.

2.Se la targa è registrata in un Paese dell’UE: Direttiva Cross-Border

Dal 24 ottobre 2015, è operativo in Italia il sistema “Cross Border”, il sistema automatizzato di interscambio dei dati di immatricolazione dei veicoli circolanti nei Paesi UE.

La Direttiva Europea 2015/413 consente alle autorità italiane (Polizia, Carabinieri, Motorizzazione) di accedere ai registri veicoli degli altri Stati UE per determinare:

  • il proprietario del veicolo,
  • l’assicurazione intestata,
  • eventuali infrazioni.

Viene attivata soprattutto in caso di:

  1. eccesso di velocità;
  2. mancato uso della cintura di sicurezza;
  3. mancato arresto davanti a un semaforo rosso;
  4. guida in stato di ebbrezza;
  5. guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti;
  6. mancato uso del casco protettivo;
  7. circolazione su una corsia vietata;
  8. uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.

Non è disponibile per privati cittadini, ma un avvocato può fare richiesta tramite gli strumenti giuridici opportuni.

3.Se la targa è registrata in un Paese Extra-UE: rogatoria internazionale

Per risalire al proprietario di un veicolo che monta una targa proveniente da un Paese Extra Europeo serve una rogatoria internazionale o una richiesta da parte dell’autorità giudiziaria.

In questi casi, l’assistenza legale è fondamentale.

Quando rivolgersi a un avvocato

Un avvocato che curi gli interessi di chi è stato coinvolto in incidenti causati da veicoli con targa straniera può:

  • avviare una procedura per risarcimento danni;
  • richiedere formalmente i dati tramite le autorità competenti;
  • assistervi in caso di omissione di soccorso, fuga o danno non riconosciuto.

Se siete stati coinvolti in un incidente con un’auto straniera, identificare il proprietario del veicolo è il primo passo per:

  • avviare una pratica assicurativa;
  • determinare la responsabilità;
  • ottenere il risarcimento dei danni materiali o fisici.

Il Dipartimento Danni alle Persone dello Studio Legale Internazionale Boccadutri si occupa anche di assistenza a cittadini coinvolti in incidenti con veicoli esteri.

È importante sapere cosa fare in caso di incidente stradale e in caso di incidente mortale in Italia.

Non esitate a contattarci in caso di dubbi o necessità.

FAQ – Domande frequenti

Cosa succede se un’auto straniera causa un incidente e fugge?

Può essere difficile identificarla, ma è possibile risalire al proprietario tramite targa e autorità competenti. Un legale può facilitare l’iter.

Un privato può richiedere una visura per targa straniera?

Solo se il veicolo è registrato in Italia (REVE). Altrimenti, è necessaria un’intermediazione legale.

Quanto tempo posso guidare in Italia con targa estera?

Dipende dalla residenza: 90 giorni per residenti in Italia, fino a 12 mesi per non residenti.

La polizia può risalire al proprietario di una targa straniera?

Sì, soprattutto grazie alla Direttiva Cross-Border per veicoli UE.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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