Ricongiungimento familiare

Ingresso in Italia per ricongiungimento familiare

Il ricongiungimento familiare come riconoscimento del diritto all’unità familiare per gli stranieri.

Uno dei modi previsti dalla legge per accedere e risiedere legalmente in Italia è quello del ricongiungimento familiare.
Troviamo la regolamentazione di questo istituto agli articoli 28 – 29 – 29bis e 30 del Testo Unico sull’Immigrazione (TUI), normativa di riferimento della materia.

La previsione di questo istituto è la conseguenza del riconoscimento, da parte del legislatore italiano, al diritto all’unità familiare.
Diritto che, come disposto dall’art. 28 del TUI, può essere esercitato dallo straniero regolarmente residente in Italia per chiedere il ricongiungimento dei seguenti familiari:

  • Coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni;
  • Figli minorenni anche non del coniuge, purché l’altro genitore abbia dato il consenso;
  • Figli maggiorenni a carico che per ragioni oggettive non possano provvedere al loro sostentamento;
  • Genitori a carico qualora:
    a) Non abbiano altri figli nel paese di origine o di provenienza;
    b) I figli residenti nel paese di provenienza non siano in grado di far fronte al loro sostentamento per comprovati motivi di salute;
    c) Siano ultrasessantacinquenni;

I requisiti per chiedere il ricongiungimento familiare

Per l’ottenimento del suddetto permesso è necessario soddisfare ulteriori requisiti e seguire una specifica procedura.

Al comma 3 dell’art. 29 del TUI vengono elencati tutti gli ulteriori requisiti necessari per poter esercitare il diritto al ricongiungimento familiare.

In particolare, lo straniero, deve dimostrare di essere nella disponibilità di un alloggio in cui risiedere, che sia a norma con i parametri igienico-sanitari previsti dalla legislazione italiana; di possedere risorse sufficienti non inferiori all’importo annuo dell’assegno sociale; di avere un’assicurazione sanitaria che copra i costi in caso di necessità al ricorso di prestazioni sanitarie sul territorio italiano.

È importante prestare particolare attenzione a due aspetti del requisito relativo alle risorse sufficienti: l’ammontare minimo e il suo mutamento a seconda del numero di familiari ricongiunti.

Ammontare minimo

Il parametro di riferimento per stabilire se le risorse possedute dallo straniero sono sufficienti è quello dell’assegno sociale.

L’assegno sociale è una provvidenza economica pensata dal legislatore italiano in favore delle persone anziane a basso reddito. L’ammontare dell’assegno sociale viene stabilito di anno in anno ed è soggetto alle rivalutazioni ISTAT.

Dunque, quando il reddito annuo dello straniero è superiore al reddito massimo che consente di usufruire dell’assegno sociale, lo straniero disporrà di “risorse sufficienti”.
Si sottolinea che in conformità a quanto previsto dalla legislazione Europea, direttiva 2003/86/CE, e dal TUI, ai fini della determinazione del reddito vengono presi in considerazione i redditi annui complessivi dei conviventi con il richiedente.

Mutamento del reddito minimo

Il mutamento del reddito in esame dipende dal numero di familiari di cui viene richiesto il ricongiungimento.

  • Aumento dell’importo della metà dell’assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere;
  • Il doppio dell’importo dell’assegno sociale quando:
    a) si richiede il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore a quattordici anni;
    b) lo straniero che richiede il ricongiungimento è titolare dello status di protezione internazionale.

La domanda

Se si possiedono tutti i su esposti requisiti, si potrà procedere alla richiesta di ricongiungimento familiare rispettando la seguente procedura:

  1. Presentazione della domanda di nulla osta, da parte dello straniero che richiede il ricongiungimento, allo sportello unico presso la prefettura-ufficio territoriale di governo, competente in base al luogo di dimora del richiedente.
    Il nulla osta è un documento, di cui viene disposto il rilascio o il diniego da parte dell’autorità competente, che attesta che
    a) non sono presenti motivi ostativi che causano l’inammissibilità dello straniero in territorio italiano. I motivi ostativi sono quelli indicati all’articolo 4 comma 3 del TUI;
    b) sono presenti tutti i requisiti di cui all’art. 29 per la richiesta di ricongiungimento.
  2. La domanda di nulla osta deve essere presentata insieme a tutta la documentazione attestante il possesso dei requisiti necessari. Entro 180 giorni dalla presentazione della richiesta, l’autorità competente è tenuta al rilascio del nulla osta o, in caso contrario, a notificare il diniego dello stesso.
  3. Ottenuto il nulla osta e gli ulteriori ed eventuali atti ricevuti dall’ufficio immigrazione, lo straniero interessato a raggiungere il familiare residente in Italia può rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane per l’ottenimento di un visto di ingresso per ricongiungimento familiare. 
  4. Ricevuto il visto per ricongiungimento familiare, dopo aver fatto accesso in Italia, lo straniero deve presentarsi entro 8 giorni (così disposto dal d.P.R. 394/1999) presso lo sportello unico per l’immigrazione competente.
    Lo straniero dovrà essere in possesso della seguente documentazione:
    a) marca da bollo da € 16,00;
    b) copia del passaporto in corso di validità;
    c) copia del codice fiscale (se già in possesso);
    d) certificazione attestante l’attuale dimora;
    e) copia del nulla osta;

Non appena consegnata tutta la documentazione lo straniero riceverà un modulo precompilato da inoltrare con apposita busta presso gli uffici postali abilitati tramite lo “Sportello amico”, utilizzando un apposito kit nei casi e con le modalità indicati sul portale di Poste italiane www.poste.it sotto la voce “Guida per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno”.

Lo straniero che risiede in Italia con permesso di soggiorno per motivi familiari ha diritto di accesso ai servizi assistenziali, all’iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale, allo svolgimento di un lavoro.

La durata del permesso è la stessa di quella prevista per il permesso dello straniero che ha richiesto il ricongiungimento ed è rinnovabile insieme a quest’ultimo.

Gli avvocati esperti in diritto dell’Immigrazione dello Studio legale internazionale Boccadutri vi guideranno nella compilazione nella domanda o risponderanno a qualsiasi vostra domanda sull’argomento.

Potrete contattare i nostri legali compilando il modulo di richiesta qui.

Ingresso in Italia per ricongiungimento familiare ultima modifica: 2018-04-27T16:56:08+00:00 da Calogero Boccadutri

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