CryptoFX: aggiornamento 2025 sul recupero fondi e scadenza per i reclami
Il portale per i reclami CryptoFX è ora aperto. Scadenza fissata al 25 gennaio 2026. Scopri come tutelarti e ottenere assistenza legale per il rimborso.
Iniziata una nuova fase nella procedura di amministrazione controllata di CryptoFX.
La vicenda di CryptoFX, LLC, società statunitense coinvolta in un presunto schema di investimenti fraudolenti nel settore delle criptovalute, entra in una fase cruciale.
Il curatore nominato dal Tribunale del Texasha confermato che il portale per la presentazione dei reclami è ora aperto.
Tutti gli investitori che hanno perso denaro con CryptoFX possono finalmente avviare la procedura per registrare formalmente la propria richiesta di rimborso.
La data di scadenza per la presentazione dei reclami è stata fissata al 25 gennaio 2026.
Si tratta di un termine importantissimo: chi non presenterà la propria domanda entro questa data rischia di perdere il diritto di essere incluso nelle future distribuzioni di fondi recuperati.
CryptoFX: la (brutta) storia
Il 19 settembre 2022, la Securities and Exchange Commission ha presentato un’azione di emergenza per fermare un’offerta di criptovalute fraudolenta e non registrata, che ha preso di mira oltre 40.000 investitori, prevalentemente latinoamericani, negli Stati Uniti e in altri due Paesi.
L’offerta era gestita da Mauricio Chavez e Giorgio Benvenuto, attraverso una società fondata e controllata da Chavez, CryptoFX, LLC.
Nonostante non avesse esperienza, notorietà nel settore o formazione in materia di investimenti o criptovalute, Chávez ha persino tenuto corsi a pagamento allo scopo, a suo dire, di istruire la comunità latina.
Tuttavia, questi seminari, tenuti dal 2020, “erano semplicemente canali per sollecitare gli investitori a consegnare il loro denaro a CryptoFX”, con la società che utilizzava un sistema di referral per reclutare nuovi investitori.
Una volta ottenuto il denaro, invece di utilizzarlo per lo scopo dichiarato di CryptoFX (realizzare profitti dal trading di criptovalute grazie a investimenti senza rischi e garantiti), Chávez ha utilizzato oltre il 90% dei fondi per pagare falsi rendimenti agli investitori e sostenere uno stile di vita lussuoso.
Il suo socio, Benvenuto, è accusato di aver sollecitato la partecipazione di un importante investitore al piano e di aver dirottato i fondi verso se stesso e verso CBT Group, LLC, una società di cui era proprietario insieme a Chávez.
Le attività di CryptoFX sono state congelate alla fine del 2022 dall’autorità di regolamentazione dei titoli, che ha stabilito che il suo fondatore, Mauricio Chavez, aveva in realtà creato e gestito uno schema Ponzi, e dirottato i fondi dei clienti insieme al suo socio, Giorgio Benvenuto.
Entrambi sono stati incriminati.
2024: nuova fase delle indagini
Dopo le prime indagini è emerso uno schema piramidale dalle dimensioni molto più ampie di quanto si sospettasse.
Nel marzo 2024, sempre la Securities and Exchange Commission ha incriminato 17 individui per il loro ruolo nello schema Ponzi da 300 milioni di dollari che ha coinvolto CryptoFX LLC.
Da maggio 2020 a ottobre 2022 gli accusati hanno agito come leader della rete CryptoFX e hanno sollecitato gli investitori promettendo in vari modi che il trading di criptovalute e cambi di CryptoFX avrebbe generato rendimenti dal 15 al 100%.
Gli imputati avrebbero utilizzato i fondi degli investitori per pagare presunti rendimenti ad altri investitori, per pagare commissioni e bonus a se stessi e agli investitori e per finanziare il proprio stile di vita.
“Alla fine, l’unica cosa che CryptoFX ha garantito è stata una scia di migliaia e migliaia di vittime in 10 Stati e due Paesi stranieri”, ha dichiarato Gurbir Grewal, responsabile della SEC.
Cosa significa l’apertura del portale per gli investitori
L’apertura del portale segna il passaggio da una fase puramente istruttoria a una fase operativa della procedura di recupero.
Tuttavia, la situazione rimane in evoluzione: al momento opportuno verrà istituito un sistema formale definitivo per la gestione delle richieste.
L’intera operazione è ora sotto controllo giudiziario e si muove verso la definizione dei criteri di distribuzione dei fondi.
Cosa devono fare ora gli investitori
Chi ha investito in CryptoFX e ha subito perdite deve presentare il proprio reclamo entro il 25 gennaio 2026, allegando tutta la documentazione disponibile (prove di investimento, comunicazioni, estratti conto, ecc.).
È importante sottolineare che non è ancora stato pubblicato alcun calendario di pagamento né confermati i tempi per eventuali distribuzioni di fondi.
Al momento, l’obiettivo principale è presentare correttamente la richiesta e ottenere il riconoscimento formale del credito.
Assistenza legale per i creditori CryptoFX
La procedura di amministrazione controllata statunitense può risultare complessa, soprattutto per gli investitori stranieri o per chi non ha familiarità con il sistema giuridico americano.
Un’assistenza legale specializzata può aiutare a:
- Verificare la validità e completezza del reclamo da presentare.
- Coordinarsi con il curatore fallimentare e seguire l’evoluzione della procedura.
- Richiedere eventuali informazioni o chiarimenti al tribunale del Texas.
- Evitare errori formali o ritardi che potrebbero compromettere il diritto al rimborso.
L’apertura del portale dei reclami segna una svolta importante per le vittime di CryptoFX.
Se hai perso denaro in questa vicenda, non attendere l’ultimo momento: la corretta presentazione del reclamo è il primo passo per ottenere un possibile rimborso.
Lo Studio Legale Boccadutri assiste investitori internazionali coinvolti in casi di frodi in criptovalute e procedure di recupero fondi negli Stati Uniti e in Europa.
Gli avvocati del dipartimento Criptovalute monitorano costantemente gli aggiornamenti e possono aiutarti a presentare correttamente il tuo reclamo entro la scadenza fissata.
FAQ: CryptoFX e recupero fondi
Quando scade il termine per presentare il reclamo CryptoFX?
Il termine ufficiale è il 25 gennaio 2026. Dopo tale data, i reclami tardivi potrebbero non essere accettati.
Dove si presenta la richiesta di rimborso?
Sul portale ufficiale del curatore.
Ci sono già stati pagamenti o distribuzioni di fondi?
No. Al momento non è stato ancora annunciato alcun calendario di pagamento né alcun round di distribuzione.
Serve un avvocato per presentare il reclamo?
Non è obbligatorio, ma altamente consigliato. Un legale può evitare errori formali e seguire correttamente la procedura fino alla distribuzione dei fondi.
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