La Securities and Exchange Commission (SEC) ha denunciato la società CryptoFX, con sede a Houston, per il suo coinvolgimento in uno schema Ponzi.
Diciassette in tutto le persone sotto accusa, coinvolte a vario titolo.
Per la SEC CryptoFX rappresenta l’ennesimo schema Ponzi, per molte delle 40.000 persone era un investimento costruito su misura, in quanto membri della comunità latina in USA.
Un tradimento alla propria gente da parte del socio fondatore di CryptoFX, che ha preso di mira proprio gli investitori latini.
Agli investitori veniva promessa libertà finanziaria e ricchezza, attraverso strumenti finanziari, a detta loro, “privi di rischi”.
Ovviamente nessuno strumento finanziario può garantire rendimenti costanti e crescenti, e in realtà le indagini avrebbero dimostrato che buona parte dei soldi venivano usati per tenere in piedi lo schema Ponzi e con esso l’illusione che l’investimento fruttasse. Peccato che ciò avvenisse pagando i vecchi investitori coi soldi dei nuovi.
La restante parte dei soldi permetteva ai soci di condurre una vita agiata alle spalle dei truffati.
Le vittime accertate provengono da 10 stati americani e da almeno altri due Paesi.
I trascorsi di CryptoFX
M.C., uno degli imputati, esponente della comunità latina, avrebbe iniziato il suo approccio con l’organizzazione di corsi a pagamento con lo scopo, a suo dire, di educare e responsabilizzare la comunità latina a costruire ricchezza attraverso il trading di criptovalute e NFT.
Tuttavia, la SEC ha appurato che M.C. non aveva alcun background, istruzione o formazione in investimenti o asset crittografici.
La società CryptoFX è stata inibita nel settembre del 2022 tramite un’azione di emergenza intentata dalle autorità di regolamentazione per fermare quella che loro sospettavano essere un’offerta di asset crittografici fraudolenti e non registrati. Circa 18 mesi dopo la SEC ha identificato 17 persone presumibilmente coinvolte nello schema e ha chiesto al tribunale di porle in stato di accusa per aver violato varie sezioni del Securities and Exchange Act.
Inoltre ha chiesto che i 17 individui restituiscano i fondi e paghino sanzioni civili per le violazioni commesse.
Secondo l’accusa della SEC la società, da maggio 2020 a ottobre 2022, pur senza avendone titolo, ha attirato investitori garantendo loro rendimenti dal 15 al 100 per cento.
In questo modo ha raccolto 300 milioni di dollari gestiti con scopi ben diversi da quelli a cui avrebbero dovuto essere destinati.
Invece di fare trading, gli imputati avrebbero ingannato gli investitori, utilizzando le cifre raccolte per pagare presunti rendimenti ad altri investitori, in modo che non si scoprisse che in realtà i guadagni favoleggiati non potevano essere garantiti neppure con investimenti reali (mai realizzati).
Nonostante l’intervento della SEC e l’ingiunzione del tribunale, la società ha continuato ad operare attraverso l’iniziativa di affiliati, successivamente imputati, che negavano l’efficacia dei procedimenti in corso.
In barba alle disposizioni antifrode, di registrazione dei titoli e di registrazione dei broker, delle leggi federali sui titoli, gli imputati hanno continuato a raccogliere investimenti.
La SEC ha chiesto ingiunzioni permanenti, restituzione con interessi pre-giudiziali e sanzioni civili contro ciascun imputato.
Le autorità statunitensi stanno lavorando per recuperare i fondi sottratti agli investitori e per perseguire legalmente i responsabili.
L’obiettivo è restituire quanto più possibile alle vittime.
Attenzione ai Crypto Truffatori
Purtroppo, come in altri casi analoghi, si carpisce la fiducia di ignari investitori facendo leva su un loro qualsiasi punto debole.
Nel caso di CryptoFX è stato determinante il senso di appartenenza alla comunità latina, che sicuramente ha abbassato le normali difese che in una situazione analoga sarebbero state messe in atto.
Non fidatevi mai se l’affare sembra troppo bello per essere vero, neanche se ve lo presenta una persona fidata, perché potrebbe essere stata ingannata a sua volta.
Attualmente gli investimenti in criptovalute sono tra i più richiesti, per cui l’offerta è variegata e non bisogna accontentarsi del primo broker in cui ci si imbatte, soprattutto è meglio cercarlo quando si ha già intenzione di investire che essere contattati da un broker quando non si è convinti.
Se volete investire in criptovalute concedetevi prima del tempo per studiarle e soltanto dopo averlo fatto sarete maggiormente tutelati contro i truffatori.
In Europa le Criptovalute, e i Cripto-asset in generale, sono regolamentati dal MiCA (o MiCAR) che permette soltanto a chi ne ha i titoli di operare.
I tipi di truffa in cui potete imbattervi non si limitano agli schemi Ponzi, fate attenzione anche a chi, per ritirare i vostri soldi, vi chiede prima di pagare presunte tasse: le tasse da pagare si stabiliscono prima, se ve le chiedono dopo non fidatevi perché è una truffa.
Il Dipartimento di Contenzioso Criptovalute dello Studio legale Boccadutri sta seguendo con attenzione la vicenda e non appena si avranno notizie sulla restituzione fornirà dettagli in merito.
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