FTX, la piattaforma di scambio di criptovalute fallita nel novembre del 2022, sta finalmente per rimborsare i suoi creditori.
Nell’ottobre 2024, un tribunale statunitense ha approvato un piano di restituzione che mira a distribuire ai clienti tra i 14,7 e i 16,5 miliardi di dollari.
Di fatto si tratterebbe del 118% del valore che gli investitori avevano nei loro conti al momento del fallimento di FTX.
Il piano fallimentare di FTX prevede il rimborso completo in valuta fiat per i clienti ai prezzi di novembre 2022.
La valuta fiat rappresenta la moneta legale. Le principali valute fiat includono il dollaro americano, l’euro e la sterlina britannica.
Tale scelta esclude che il pagamento avvenga in criptovalute.
Per i creditori che devono ricevere cifre inferiori ai 50.000 dollari, ossia la stragrande maggioranza, il rimborso potrebbe avvenire entro la fine del 2024.
Per i grandi creditori istituzionali è previsto un rimborso diviso in rate scaglionate.
La cronostoria di FTX
- Novembre 2017: nasce Alameda Research, la società di trading gemella di FTX, fondata da Sam Bankman-Fried e Tara MacAulay.
- Maggio 2019: nasce FTX cryptocurrency exchange, ad opera di Sam Bankman-Fried e Gary Wang. FTX è una piattaforma di scambio in cui è possibile comprare e vendere criptovalute. Il token di FTX è FTT.
- Novembre 2022: inizia la caduta di FTX. A favorirla è una relazione di CoinDesk che mette nero su bianco l’esistenza di discrepanze sulla salute finanziaria dell’exchange. È allora che si scopre come FTX abbia prestato più della metà dei fondi dei clienti ad Alameda, cosa vietata dai termini di servizio di FTX.
Lo dimostra un documento di bilancio di Alameda, in cui si vede una massiccia presenza di token FTT.
La scoperta causa una massiccia svendita di FTT, e una conseguente crisi di liquidità sia per FTX che per Alameda.
Non potendo più coprire le richieste di prelievo, FTX crolla, rivelando l’entità delle attività fraudolente.
- 14 novembre 2022: FTX presenta istanza di fallimento volontario ai sensi del Capitolo 11 del Codice Fallimentare degli Stati Uniti.
- 12 dicembre 2022: Sam Bankman-Fried viene arrestato alle Bahamas e successivamente estradato negli Stati Uniti.
- 2 novembre 2023, Sam Bankman-Fried viene riconosciuto colpevole di tutti i sette capi d’imputazione legati a frode e cospirazione.
- 28 marzo 2024: Sam Bankman-Fried viene condannato a 25 anni di prigione.
- 7 ottobre 2024: il giudice fallimentare approva il piano di fallimento di FTX, che ha lo scopo di rimborsare completamente i clienti utilizzando i 16,5 miliardi di dollari recuperati.
La condanna è stata conseguenza della gestione “creativa” dei fondi dei clienti per investimenti rischiosi eseguiti anche attraverso Alameda Research (la società di trading sorella di FX).
Invece di salvaguardare le attività dei clienti, FTX ha permesso ad Alameda di utilizzare questi fondi per strategie di trading rischiose, investimenti e spese personali.
Le accuse che hanno portato alla condanna
Le accuse per i dirigenti sono state quelle di spostare miliardi di dollari, provenienti dai depositi dei clienti, da FTX ad Alameda Research.
Alameda ha utilizzato questi fondi per strategie di trading rischiose ma anche per finanziare le spese personali dei vertici delle due aziende. Questo uso improprio diretto del denaro dei clienti ha violato i termini di servizio di FTX, che affermavano che i fondi dei clienti sarebbero stati mantenuti separati.
È stata rilevata la presenza di una “backdoor”, codificata nella piattaforma di FTX, che ha permesso ad Alameda di prelevare fondi dei clienti da FTX senza che ciò attivasse alcun allarme nei sistemi standard dell’azienda.
“Backdoor” può essere tradotto letteralmente come “porta sul retro”.
Nel linguaggio informatico indica un metodo segreto per bypassare le normali autenticazioni di accesso a un sistema, spesso per ottenere accesso non autorizzato a dati o risorse di un computer.
Questa backdoor ha consentito massicci trasferimenti di denaro, non ufficiali e non tracciati, tra le due entità.
La conseguenza è stata l’appropriazione indebita dei fondi dei clienti.
Le risky practice di trading di Alameda sono state sostenute dall’accesso ai depositi dei clienti, che sono stati trattati come una linea personale di credito all’insaputa dei clienti.
Chi verrà rimborsato
Tutti coloro che hanno presentato al curatore fallimentare prove di aver investito con FTX, e di non aver avuto modo di riavere indietro i propri fondi, possono attendersi di essere rimborsati.
Il valore del rimborso sarà calcolato in base al valore degli asset al momento della bancarotta, a novembre 2022.
In quella data, l’11 novembre, il Bitcoin veniva scambiato intorno ai $17.000 dollari.
Il piano prevede un bonus rispetto all’importo originario, per cui ci si attende che gli investitori ricevano un rimborso di poco superiore al 25% del valore dei loro asset persi.
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