{"id":2732,"date":"2016-06-28T09:53:46","date_gmt":"2016-06-28T07:53:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boccadutri.com\/it\/?p=2732"},"modified":"2021-06-11T18:39:23","modified_gmt":"2021-06-11T16:39:23","slug":"referendum-brexit-europa-non-piu-unita-si-prepara-salutare-regno-unito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.boccadutri.com\/it\/referendum-brexit-europa-non-piu-unita-si-prepara-salutare-regno-unito\/","title":{"rendered":"Referendum Brexit: L\u2019Europa non pi\u00f9 unita si prepara a salutare il Regno Unito"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\">Via dall&#8217;Europa, panico sui mercati.<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un <strong>referendum di tipo consultivo<\/strong>, quindi non vincolante legalmente, in un testa a testa storico, i britannici hanno scelto di affrancarsi dall\u2019Europa. Una volta che i cittadini hanno detto la loro, sar\u00e0 il Parlamento a decidere cosa fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seppure si prospettino tempi lunghi per definire gli accordi tra chi va via e chi rimane, un grosso terremoto si \u00e8 scatenato su tutti i mercati quando il 24 giugno il mondo si \u00e8 svegliato alla notizia della vittoria dei \u201csecessionisti\u201d. Scenari peggiori di quelli post 11 settembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo hanno ribattezzato non per niente <strong>Black Friday<\/strong>: 637 miliardi di euro bruciati in un solo giorno. Oro a prezzi da capogiro, petrolio che affonda e spread che si impenna fino a 190 punti per poi assestarsi a quota 160. E poi naturalmente la crisi della sterlina, che ha toccato i minimi dal 1985 sul dollaro, scendendo a 1,3406 per poi recuperare a 1,3732, record comunque negativo dal 2009 ad oggi. Rispetto all\u2019euro ha scambiato a 0,815. Non solo Europa, quando la vittoria del \u201cleave\u201d si \u00e8 diffusa,\u00a0Tokyo ha subito un calo di 8 punti mentre\u00a0Sydney \u00e8 scesa di 4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla riapertura dei mercati le principali borse europee non hanno abbandonato il segno meno, l\u2019euro ha perso terreno rispetto al dollaro, mentre il petrolio si \u00e8 confermato in calo. I timori degli investitori hanno continuato a pesare sulla sterlina che ha nuovamente toccato i minimi degli ultimi 31 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Laddove tutto \u00e8 nato regna il caos. <strong>Il premier David Cameron<\/strong> dopo aver indetto il Referendum, <strong>aveva puntato sulla permanenza in Europa<\/strong>, cosa che gli \u00e8 costata credibilit\u00e0 e poltrona, il clima indipendentista ha coinvolto la Scozia, i cui cittadini avevano chiaramente espresso il desiderio di non lasciare l\u2019Ue e che per restare potrebbe a sua volta indire un Referendum che la svincoli dalle decisioni di Londra. Si parla addirittura di una reggenza di Carlo che subentrerebbe alla madre Elisabetta sul trono. Si nutrono incertezze e preoccupazioni su cosa ne sar\u00e0 dei cittadini europei che vivono, studiano e lavorano nel Regno Unito. Avranno ancora accesso gratuito ai servizi sanitari? Pagheranno maggiori tasse universitarie? Si perder\u00e0 il diritto alla casa? Verranno ancora riconosciuti i titoli di studio? Verranno applicati dazi doganali per le merci importate ed esportate? Tutto \u00e8 messo in discussione dalla vittoria del \u201cLeave\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio europeo attender\u00e0 la richiesta ufficiale di recesso, a quel punto potr\u00e0 valutare la modalit\u00e0 di uscita e i conseguenti accordi che regolamenteranno i futuri rapporti col Regno Unito, secondo i dettami dell\u2019articolo 50 del Trattato di Lisbona, il documento fondamentale dell\u2019Unione Europea. L\u2019articolo stabilisce un limite di tempo di due anni per concludere le operazioni di uscita, fino ad allora restano valide anche per i sudditi della Regina Elisabetta le direttive europee, seppure, confermando la volont\u00e0 popolare, non verranno pi\u00f9 coinvolti nel processo decisionale. Se \u00e8 impossibile divorziare in assenza di richiesta di divorzio \u00e8 anche vero che nessuno sembra aver fretta di ratificare il Referendum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per prevedere le modalit\u00e0 d\u2019uscita si potrebbero prendere a modello le situazioni di altri stati che, pur non aderendo, mantengono accordi con l\u2019Unione Europea. Sulla falsariga della Norvegia, Londra potrebbe rimanere all\u2019interno dell\u2019Associazione europea di libero commercio (Efta) e negoziare l\u2019ingresso allo Spazio economico europeo (See) con una collaborazione estesa anche ad alcuni aspetti delle politiche di sicurezza. Ma dovrebbe continuare a rispettare tutti i regolamenti europei, pur non avendo voce in capitolo nella stesura. In questo caso per\u00f2 dovrebbe consentire la libera circolazione, la cui negazione \u00e8 stata alla base del Referendum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo l\u2019esempio della Svizzera potrebbe uscire dalla See ma non dall\u2019Efta, mantenendo gli accordi sul libero scambio di merci e persone, garantendo un \u201cpassaporto finanziario\u201d per le banche. C\u2019\u00e8 poi la situazione turca: un\u2019unione doganale senza restrizioni e dazi per i beni che esclude accordi sulla circolazione delle persone. Possibile pure l\u2019applicazione del Ttip, l\u2019accordo di libero scambio che l\u2019Ue sta negoziando con gli Usa relativamente ai beni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019agenzia di rating Standard &amp; Poor\u2019s ha diffuso un \u201cBrexit Sensitivity Index\u201d<\/strong>, basato sull\u2019export verso il Regno Unito, sui flussi migratori e sugli investimenti stranieri. Ne emerge un\u2019Italia poco vulnerabile agli effetti del Referendum. Lo stesso non si pu\u00f2 dire della Spagna, ottava nella classifica generale dei venti mercati presi in considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbandonando ipotesi e illazioni resta il dato di fatto che la Brexit sta avendo un impatto determinante sull\u2019andamento dei mercati finanziari. I primi effetti li abbiamo gi\u00e0 visti nelle ore successive ai risultati del referendum britannico ma adesso \u00e8 logico attendersi un crollo della propensione al rischio degli investitori, che hanno gi\u00e0 iniziato a rifugiarsi in porti sicuri, a partire dall\u2019oro (schizzato sopra quota 1.300 dollari l\u2019oncia) con ripercussioni sulle asset class pi\u00f9 fragili mentre, sul fronte valutario, si va verso yen, franco svizzero e dollaro. Chi ha sottoscritto fondi comuni di investimento, secondo il consiglio dei gestori, dovrebbe mantenere i propri risparmi o incrementare le quote per limitare i danni. Chi ha sottoscritto piani di accumulo pu\u00f2 sospenderli e aspettare tempi migliori per riprendere a comprare, oppure valutarne la conversione in fondi obbligazionari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli esperti ci informano che le valutazioni dei titoli di Stato tedeschi, statunitensi e inglesi, Bund, Treasury e Gilt, saliranno, mentre i titoli di stato dei Paesi periferici, tra cui l\u2019Italia, subiranno l\u2019aumento dello spread con il Bund tedesco.<\/strong> Sul fronte azionario, scenderanno i listini sia britannici che europei, mentre sterlina ed euro si svaluteranno nei confronti del dollaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Va dato atto alla Banca Centrale Europea e alla Bank of England la loro disponibilit\u00e0 ad intervenire per evitare crisi di liquidit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sui dazi doganali tutto dipender\u00e0 dagli accordi che saranno trovati tra Ue e Regno Unito. Nelle ipotesi peggiori si applicherebbero per le merci, mentre oggi sono vietati dai trattati europei. Molto pi\u00f9 probabili le restrizioni sui servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contratti attuali con le imprese dipendono dal cosiddetto passport regime, che non dovrebbe pi\u00f9 valere, cosa che porter\u00e0 inevitabilmente a delle conseguenze. Altre norme che potrebbero cambiare riguardano le fusioni tranfrontaliere, gli interessi, le royalties e gli aiuti di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le imprese temono l\u2019effetto sterlina debole sulle esportazioni e molte si dichiarano gi\u00e0 disposte a fare i bagagli e lasciare la City.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La sterlina debole potrebbe invertire in termini di competitivit\u00e0 il rapporto che c&#8217;era tra Italia e Inghilterra ai tempi della lira.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019indomani del Referendum c\u2019era gi\u00e0 chi ne invocava a gran voce un altro per rendere invalido questo. Pi\u00f9 di tre milioni di persone hanno firmato per chiedere che con una percentuale di scarto bassa tra i leave e i remain, non si possa considerare una volont\u00e0 popolare ben rappresentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curioso il fatto che alla Gran Bretagna spetti la presidenza di turno Ue a partire dal secondo semestre del prossimo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione come quella che stiamo vivendo dovrebbe servire d\u2019insegnamento agli investitori sull\u2019importanza di possedere portafogli\u00a0solidi.\u00a0<strong>Diversificare, monitorare e correggere, possibilmente con l\u2019assistenza e la guida di esperti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo Studio Legale Boccadutri<\/strong> resta a vostra disposizione per fornire assistenza e chiarimenti su come tutelare nel migliore dei modi i vostri risparmi o se state progettando di trasferirvi nel Regno Unito. Non esitate a contattarci se avete dubbi, potete compilare il modulo di richiesta on-line <a href=\"https:\/\/www.boccadutri.com\/it\/aree-di-attivita\/diritto-dell-immigrazione\/\">qui<\/a> o scriverci via e-mail all&#8217;indirizzo <a href=\"mailto:info@boccadutri.com\">info@boccadutri.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via dall&#8217;Europa, panico sui mercati. 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