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Trascrizione atti relativi a Stato Civile in Italia

Ultimo aggiornamento 12 Gen 2024

17 Nov 2023 - Diritto di Famiglia e Divorzio - Min Read 5 min
Trascrizione atti relativi a Stato Civile in Italia

La trascrizione degli atti di stato civile riguardanti nascita, matrimonio, unione civile o morte formati nel Paese estero in cui sono avvenuti, possono essere trasmessi al Comune competente per la loro trascrizione nei registri di Stato Civile.

Per poter effettuare la trascrizione, l’Ufficiale dello Stato Civile è tenuto ad esaminare i contenuti dei provvedimenti stranieri per verificare la sussistenza delle condizioni poste dalla legge.

L’atto non deve presentare incompatibilità con la legge italiana e quindi non dovrà essere contrario all’ordine pubblico italiano.

Un atto di matrimonio poligamo non potrebbe, ad esempio, essere trascritto. Riscontrata la regolarità della documentazione, il procedimento si conclude con la trascrizione dell’atto.

La trascrizione può riguardare sia cittadini italiani che cittadini stranieri.

La trascrizione di atti di Stato Civile formati all’estero per cittadini italiani

Gli atti di nascita, matrimonio, unione civile e morte formati all’estero e relativi a cittadini italiani, devono essere trasmessi al Comune italiano di residenza o di iscrizione anagrafica all’AIRE, per la trascrizione.

I cittadini italiani hanno l’onere di comunicare gli eventi di stato civile che li riguardano, avvenuti in territorio straniero, anche se vi si trovano temporaneamente.

La trascrizione di atti di Stato Civile formati all’estero per cittadini stranieri

I cittadini stranieri residenti in Italia possono richiedere la trascrizione degli atti civili, formati all’estero, che li riguardano, purché non contrari all’ordine pubblico.

Tali atti devono essere presentati unitamente alla traduzione asseverata in lingua italiana e alla legalizzazione, salvo esenzioni, da parte della competente autorità straniera.

Le trascrizioni di Stato Civile in Italia riproducono gli atti stranieri e su di esse non si possono effettuare annotazioni.

Le annotazioni sugli atti di stato civile formati all’estero e trascritti sui registri di stato civile non sono previste neppure nell’eventualità che il cittadino straniero effettui un cambio di generalità (variazioni in nome e/o cognome).

I nuovi dati, opportunamente certificati dall’autorità straniera competente, dovranno essere riportati sugli atti anagrafici.

Atti che possono essere trascritti in Italia

Nei registri di stato civile dei Comuni italiani possono essere trascritti:

1. Atti di nascita se:

  1. padre e/o madre sono residenti in quel determinato Comune;
  2. padre e/o madre sono iscritti all’AIRE di quel Comune;
  3. padre e/o madre hanno avuto come ultima residenza in Italia quel determinato Comune;
  4. il titolare dell’atto è maggiorenne, e residente in quel determinato Comune o iscritto all’AIRE di quel determinato Comune.

2. Atti di matrimonio/Unione Civile se almeno uno dei coniugi è residente in quel determinato Comune o iscritto all’AIRE di quel Comune; se uno è cittadino italiano o nato in Italia.

3. Atti di morte:

  1. se il defunto era residente in quel determinato Comune;
  2. se il defunto era iscritto all’AIRE di quel Comune;
  3. se il defunto ha avuto come ultimo domicilio in Italia quel determinato Comune.

Prima di richiedere la trascrizione è necessario accertarsi che l’atto non sia già stato trascritto in un altro Comune italiano.

Atti di stato civile formati in Italia relativi a cittadini stranieri

La trascrizione degli atti di stato civile formati in Italia, in comuni diversi da quelli di residenza degli interessati, relativi a cittadini stranieri, verranno trascritti d’ufficio nei registri di stato civile dei comuni di residenza degli interessati, su richiesta degli uffici che li hanno formati.

La gestione della trascrizione dei matrimoni religiosi, con valore civile, sarà curata dai ministri del culto che li avranno celebrati.

Trascrizione di atti di nascita e di adozioni in caso di maternità surrogata

In Italia la legge n. 40 del 2004 ha espressamente vietato la maternità surrogata, ossia la pratica di concepimento dei figli tramite terze persone prevedendone la rilevanza penale.

Ciò non toglie che, una volta nato e registrato all’estero il bambino nato con maternità surrogata, l’atto di nascita non possa essere semplicemente trascritto come acquisito.

Il principale scoglio alla trascrizione è piuttosto l’articolo 18 del d.P.R. 396/2000 che recita: “Gli atti pubblici formati all’estero non possono essere trascritti se sono contrari all’ordine pubblico”.

Il motivo del contendere diventa l’individuazione di quello che viene inteso come “contrario all’ordine pubblico”, che non trova d’accordo né i primi cittadini, né le istituzioni, né i giudici di merito.

Molti Comuni hanno trascritto i certificati di nascita esteri di bambini nati tramite maternità surrogata, in quanto pratica lecita in altri paesi, ma anche in questi casi la Prefettura ha la possibilità di intervenire e annullare le trascrizioni, se non le ritiene in linea con le leggi vigenti.

Una volta effettuata la richiesta di trascrizione, l’ufficiale dello stato civile, sulla base delle vigenti disposizioni, deve emettere un provvedimento di accoglimento o di diniego.

In caso di diniego, per i suddetti motivi, il provvedimento può essere impugnato davanti all’autorità giudiziaria.

Secondo l’ordinamento italiano, per ottenere il riconoscimento della filiazione dei genitori intenzionali in Italia la soluzione più indicata è quella di ricorrere all’adozione per casi particolari.

Il procedimento di adozione in casi particolari è disciplinato dall’art. 44 della legge 184/1983.

Questo articolo prevede che l’adozione in casi particolari possa essere concessa al coniuge o al convivente del genitore biologico del minore, o a una persona che abbia già un rapporto stabile e duraturo con il minore.

Per ottenere l’adozione in casi particolari, i genitori intenzionali devono presentare una domanda al Tribunale per i minorenni.

Il dibattito in merito è ancora in corso, i ricorsi fioccano, e già il Parlamento europeo ha bacchettato l’Italia, mentre i legali delle “famiglie arcobaleno” hanno accusato le disposizioni di blocco o di cancellazione delle trascrizioni di incostituzionalità e sicuramente non si arrenderanno senza lottare.

Documenti da presentare per la trascrizione

Al momento della richiesta di trascrizione di un atto civile formato all’estero occorrerà presentare:

  • un documento di identità in corso di validità;
  • l’atto da trascrivere, in originale o in copia conforme, tradotto e legalizzato (se previsto);

La legalizzazione non è richiesta se l’atto è stato formato in uno Stato aderente a Convenzioni esentative oppure redatto su modello plurilingue se l’atto è stato formato in uno Stato aderente alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976.

Se avete bisogno di assistenza per effettuare una trascrizione, o avete dubbi sulle modalità per farlo, i nostri avvocati del Dipartimento di Diritto di Famiglia e Divorzio e di Probate vi guideranno fino all’avvenuta registrazione in Italia.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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