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Trascrivere atti di stato civile formati all’estero

15 Set 2023 - Diritto Dell’Immigrazione - Min Read 4 min
Trascrivere atti di stato civile formati all’estero

Trascrivere atti di stato civile formati all’estero è possibile sia per cittadini italiani che per cittadini stranieri che hanno acquistato la cittadinanza italiana, ma anche per cittadini stranieri che risiedono in Italia.

I cittadini italiani che vivono all’estero, anche temporaneamente, per trascrivere i loro documenti di stato civile (nascita, matrimonio, unione civile, morte, cittadinanza) formati nel paese straniero, possono, di norma rivolgersi al competente Consolato italiano affinché si possa procedere alla loro trascrizione in Italia.

Spetta poi all’autorità diplomatica o consolare trasmettere questi atti al Comune italiano interessato, per trascriverli nei registri di stato civile, come da Decreto n. 396 del Presidente della Repubblica 03/11/2000.

In quanto cittadini italiani, gli eventi di stato civile che li riguardano, avvenuti in territorio straniero, interessano anche l’Italia.

La trascrizione di un atto di stato civile formato all’estero può essere richiesta in qualunque momento.

Di norma si presenta apposita domanda all’Ufficio di Stato Civile che verificherà la validità dell’atto in base ai dettami del DPR 396/2000.

Trascrizione in seguito all’acquisizione di cittadinanza italiana

I cittadini stranieri che hanno acquistato la cittadinanza italiana possono chiedere la trascrizione dei propri atti di stato civile, in Italia, presentando gli originali degli atti e dei certificati da trascrivere, nelle forme previste per accertare la validità dei documenti formati all’estero.

I cittadini stranieri, residenti in Italia, in seguito all’acquisizione della cittadinanza italiana possono presentare richiesta di trascrizione dei loro atti di stato civile all’ufficio competente per il loro Comune di residenza.

I cittadini stranieri, residenti all’estero, in seguito all’acquisizione della cittadinanza italiana, per registrare i nuovi atti di stato civile devono rivolgersi preventivamente all’autorità diplomatica o consolare italiana del loro paese di residenza.

Per gli atti già esistenti al momento dell’acquisizione della cittadinanza, provvede il Comune italiano competente.

In questo caso, gli atti verranno successivamente trasmessi al Comune italiano competente che li trascriverà nei registri di stato civile.

La trascrizione per gli stranieri che vivono in Italia

I cittadini stranieri residenti in Italia possono richiedere la trascrizione di atti di stato civile che li riguardano, al proprio comune di residenza, purché gli stessi siano tradotti e legalizzati e non contrari all’ordine pubblico.

L’ufficiale dello stato civile può ritrascrivere ex novo lo stesso atto riportante

l’annotazione già effettuata nel paese estero di provenienza secondo le norme vigenti.

Regole per la trascrizione degli atti di stato civile

L’atto di cui si chiede la trascrizione deve essere in originale, accompagnato da traduzione in lingua italiana e da legalizzazione (dichiarazione che attesta l’autenticità del documento) apposta da autorità consolare o diplomatica italiana all’estero, oppure da “apostille”, possibili nel caso di Paesi che aderiscono alla convenzione dell’Aja del 05/10/1961.

Non sono di norma necessarie formalità, se l’atto proviene da uno Stato membro UE.

L’ufficio di Stato Civile del Comune italiano di competenza che lo riceve dapprima verifica che sia conforme ai dettami della legge italiana, successivamente passa alla trascrizione.

Quali atti non si possono trascrivere

Gli atti formati all’estero possono essere trascritti soltanto se non sono contrari al cosiddetto “ordine pubblico”.

Ad esempio, un matrimonio poligamico non potrà essere trascritto, seppure legale nello stato in cui è stato celebrato, così come non potrà esserlo un matrimonio successivo ad un precedente matrimonio sciolto per ripudio.

Allo stesso modo non potrà essere trascritto l’atto di riconoscimento di un minore nato all’estero da maternità surrogata poiché tale pratica è espressamente vietata in Italia dalla legge n. 40 del 2004.

Individuare il Comune competente per la trascrizione

La trascrizione dell’atto può essere richiesta:

  • al Comune in cui l’interessato ha la residenza.
  • al Comune in cui risulta iscritto all’A.I.R.E. (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), se risiede all’estero
  • al Comune di iscrizione o trascrizione dell’atto di nascita.
  • al Comune di nascita o di residenza della madre o del padre di lui ovvero dell’avo materno o paterno, in caso di nascita e residenza all’estero
  • ad un Comune a scelta dell’interessato (nato e residente all’estero), dietro invito del consolato italiano all’estero, se si è nell’impossibilità di individuare il comune competente.

Quali documenti bisogna presentare?

Oltre all’atto di stato civile da trascrivere, che va presentato in originale, accompagnato dalla traduzione in lingua italiana e legalizzato/Apostillato (se richiesto), va prodotta una copia del documento d’identità del richiedente e dei soggetti a cui sono riferiti gli atti da trascrivere.

I tempi di attesa

Una trascrizione dovrebbe richiedere un massimo di 30 giorni dalla presentazione della domanda.

Le tempistiche possono variare da Comune a Comune in base al numero di richieste pervenute.

Gli avvocati del Dipartimento di Diritto di Famiglia e Divorzio e del Dipartimento di Diritto dell’Immigrazione sono a vostra disposizione per informazioni e approfondimenti in merito all’argomento trattato.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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