Stop dell’ESMA alle opzioni binarie in Europa

Stop dell’ESMA alle opzioni binarie in Europa

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La tutela per i piccoli investitori passa attraverso il divieto alle opzioni binarie e il freno ai contratti per differenze, noti come Cfd.

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) al termine del confronto con le singole autorità nazionali europee, e in applicazione alle direttive della Mifid II, ha stabilito che i prodotti che maggiormente causano perdite ai piccoli investitori, ossia le opzioni binarie, vadano banditi dal mercato.
Per quanto riguarda i contratti per differenze, noti come Cfd, ne verrà regolamentata la vendita, imponendo nuovi limiti massimi alla leva finanziaria e stabilendo requisiti più rigorosi.

A far scattare le misure di emergenza è stato un controllo realizzato sugli investimenti effettuati sui conti al dettaglio.
Ne è emerso che, a causa di opzioni binarie e Cfd, i piccoli investitori sono stati soggetti a continue perdite, con un passivo non inferiore a 1600 euro a persona, cifra che nei casi peggiori arrivava a 29.000 euro.

Ciò che preoccupa gli enti di sorveglianza non sono soltanto i prodotti in sé, ma anche chi questi prodotti li commercia, visto che si trova regolarmente in conflitto d’interesse coi propri clienti.

Game over per le opzioni binarie

La decisione più drastica è quella che riguarda le controverse opzioni binarie, già oggetto di discussione e di divieto in diverse parti del mondo.
L’ESMA ha stabilito che tutto ciò che è legato alle opzioni binarie va fermato, a partire dal famigerato marketing, i cui metodi pressanti e poco ortodossi hanno portato a dover già porre un freno alla massiccia pubblicità presente in rete e a quella telefonica.
Il temporaneo stop alla commercializzazione, alla distribuzione e alla vendita in Europa di opzioni binarie agli investitori al dettaglio, è la naturale evoluzione di una politica mondiale preoccupata dall’eccessiva facilità di accesso a prodotti che somigliano troppo al gioco d’azzardo e poco a servizi finanziari.

Il destino dei Cfd

Il primo passo mira a rendere i Cfd investimenti meno “pericolosi”, l’intenzione però sembrerebbe quella, se ciò non dovesse sortire gli effetti desiderati, di proibire in toto anche questo tipo di prodotto.

Sui Cfd l’Esma sta intervenendo affinché le perdite non possano superare gli investimenti. Il primo passo sarà quello di limitare le leve finanziarie utilizzate. La leva finanziaria rappresenta il moltiplicatore di potenziali guadagni, ma anche delle perdite. I trader la utilizzano sin dall’apertura di una posizione. Di solito costituisce l’attrattiva principale per la scelta del broker.

I nuovi limiti delle leve:

  • CFD sui Forex Major (cambi riguardanti coppie di valute principali): leva massima di 30:1;
  • Indici principali, oro, Cross valutari (coppie di valute non principali): leva massima di 20:1;
  • Commodities (altre materie prime) e indici borsistici non principali: leva massima di 10:1.
  • Titoli azionari: leva massima di 5:1
  • Criptovaluta: leva massima di 2:1.

L’Esma ha anche stabilito che, per evitare un saldo negativo, le posizioni che supereranno un margine di perdita accettabile dovranno essere chiuse in automatico.
Nel frattempo si procederà con una massiccia campagna informativa a favore degli investitori, i quali dovranno conoscere l’esatta entità dei rischi cui vanno incontro scegliendo i Cfd. Per raggiungere gli alti rendimenti promessi si deve essere consapevoli che si può andare incontro a perdite notevoli.

Vietati bonus e incentivi di qualsiasi tipo.

Per quanto ci riguarda il consiglio è sempre quello di fare trading informato, affidandosi a broker regolamentati, perché in questo mondo i facili guadagni non esistono, mentre le truffe possono nascondersi dietro ogni angolo. Se è troppo bello per essere vero non è vero.

Se volete approfondire l’argomento con un esperto o siete incappati in situazioni poco chiare legate al trading on line, non esitate a contattare gli esperti avvocati dello Studio legale internazionale Boccadutri per consigli, informazioni e assistenza legale.

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