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Ultimo aggiornamento 17 Giu 2025

Risarcimento per la morte di un familiare in Italia

19 Mag 2025 - Danni alle persone - 🕒 Reading time: 7 min 50 sec
Risarcimento per la morte di un familiare in Italia

La perdita di un familiare rappresenta sempre un momento di profondo dolore, reso ancora più difficile quando avviene in un Paese straniero.

Se un tuo caro è deceduto in Italia, per un incidente, un errore medico o un evento improvviso, è importante sapere che la legge italiana ne tutela i familiari, offrendo la possibilità di richiedere e ottenere un risarcimento danni.

C’è da comprendere quando e come si può chiedere un risarcimento per la morte di un familiare in Italia, anche se si vive al di fuori dall’Unione Europea.

Quando è possibile chiedere un risarcimento per la morte di un familiare

In Italia, il diritto al risarcimento nasce quando la morte è causata dalla colpa o responsabilità di altri: un fatto illecito, un comportamento colposo o doloso di un’altra persona, o ancora una responsabilità oggettiva.

Ciò avviene nel caso di:

  • Malasanità e negligenza medica: errori chirurgici, diagnosi errate, mancate cure, …
  • Incidenti stradali causati da altri conducenti o condizioni stradali pericolose
  • Incidenti turistici, all’interno della struttura in cui si alloggia o durante escursioni o attività
  • Infortuni sul lavoro, durante lo svolgimento delle proprie mansioni
  • Atti dolosi, come aggressioni o omicidi
  • Morte per omissione o responsabilità pubblica, causata da mancata assistenza (ad es. suicidio in carcere).

In tutti questi casi, si può avviare una richiesta di risarcimento nei confronti della persona fisica, dell’azienda, dell’ente o della compagnia assicurativa responsabile.

Tipologie di decesso e procedure legali connesse

L’iter legale cambia sensibilmente a seconda della dinamica del decesso.

Ecco le principali casistiche:

1. Malasanità (colpa medica o negligenza sanitaria)

Si può parlare di malasanità in caso di errori chirurgici o anestetici, diagnosi errate o tardive, omissione di cure in ospedale o in pronto soccorso.
Iter:

  • Indagine preliminare con CTU medico-legale (Consulenza Tecnica d’Ufficio)
  • Invio di richiesta risarcitoria all’ospedale o alla ASL
  • In caso di rifiuto, azione civile o penale contro la struttura e i medici

Responsabili: ospedale pubblico/privato, medici, infermieri.
Prove: cartelle cliniche, referti, perizie.

Per approfondimenti: Cassazione, non spetta al paziente provare l’errore medico

2. Incidente stradale mortale

Si può essere coinvolti in un incidente stradale mortale sia se si è a bordo di un veicolo, come guidatori o terzi trasportati, sia se si viene investiti da un veicolo.

Iter:

  • Raccolta verbali della polizia stradale o dei carabinieri
  • Richiesta risarcitoria alla compagnia assicurativa
  • Eventuale processo civile o penale

Responsabili: conducente, compagnia assicurativa, ente stradale.
Prove: verbali, foto, perizia tecnica.

3. Incidente turistico, in hotel (struttura ricettiva) o durante attività

Gli incidenti in vacanza possono essere innumerevoli: cadute, malfunzionamenti, incendi, annegamento…
Iter:

  • Raccolta prove di negligenza, difetto di sicurezza o sorveglianza
  • Richiesta di risarcimento al gestore e all’assicurazione dell’hotel (leggasi struttura ricettiva di qualsiasi tipo)
  • In caso di diniego, causa civile per responsabilità contrattuale o extracontrattuale.

Responsabili: gestore dell’hotel, tour operator, guide.
Prove: documentazione contrattuale, foto, testimonianze.

Per approfondimenti: Incidente sugli sci: cosa fare e come chiedere un risarcimento

4. Infortunio mortale sul lavoro

Le statistiche sulle morti sul lavoro, in Italia, sono impietose.

Se i settori più funestati sono quello edile e agricolo, le tipologie di incidente più diffuse sono la caduta da un’impalcatura e gli incidenti con macchinari.
Iter:

  • Inchiesta INAIL e Procura
  • Verifica violazioni sicurezza
  • Richiesta danni civili più eventuale azione penale

Responsabili: datore di lavoro, committente, azienda, assicurazioni aziendali.
Prove: rapporti INAIL, evidente violazione delle normative antinfortunistiche, testimonianze dei colleghi, report ispettivi.

Per approfondimenti: Responsabilità del datore di lavoro in caso di incidente mortale in cantiere

5. Omicidio o aggressione mortale

Per quanto le città italiane siano abbastanza sicure, la cronaca racconta quotidianamente di episodi di violenza: accoltellamenti, risse, femminicidi, crimini d’odio, rapine sfociate in omicidi.

Iter:

  • Procedimento penale automatico (reato perseguibile d’ufficio)
  • Costituzione di parte civile da parte dei familiari della vittima per ottenere risarcimento
  • Possibilità di agire anche civilmente contro l’aggressore o eventuali corresponsabili.

Responsabili: autore del reato, eventuali corresponsabili (complici).
Prove: atti giudiziari, testimonianze, sentenze.

6. Morte per omissione o responsabilità pubblica

Si verifica quando una persona o un ente pubblico non agisce per evitare un evento lesivo o mortale, violando un obbligo di legge o di diligenza, e la mancata azione causa un danno. 

Una triste eventualità è quella del suicidio in carcere.

Iter:

  • Ricorso per responsabilità dello Stato o degli enti pubblici
  • Azione risarcitoria dinanzi al Tribunale civile o alla Corte dei Conti

Responsabili: Stato, Ministeri, ASL.
Prove: documenti ufficiali, rapporti interni, eventuali denunce pregresse.

Termini di prescrizione per ottenere il risarcimento (caso per caso)

Tipo di evento Termine di prescrizione Norma di riferimento Note utili
Malasanità / Colpa medica 5 anni Art. 2947 c.c. Se si procede civilmente contro struttura sanitaria o medico.
Malasanità con reato (es. omicidio colposo) 5 anni (civile) / 10-20 anni (penale) Art. 2947 comma 3 c.c. + Codice Penale Se vi è un reato, il termine civile può estendersi come quello penale.
Incidente stradale mortale 2 anni (contro assicurazione RCA) Art. 2952 c.c. Ma 5 anni contro altri soggetti (es. Stato, enti locali).
Incidente in hotel / struttura turistica 5 anni Art. 2947 c.c. Se fondato su responsabilità extracontrattuale.
Infortunio sul lavoro 5 anni Art. 2947 c.c. Può essere più lungo se c’è reato (omissioni di sicurezza).
Omicidio / Morte per aggressione 10-20 anni (penale) / 5+ anni (civile) Art. 2947 c.c. e Codice Penale L’azione civile segue la prescrizione del reato se vi è processo penale.
Responsabilità della Pubblica Amministrazione (es. omissioni, suicidi in carcere) 5 anni (civile) / 10+ anni (penale o contabile) Art. 2947 c.c. e norme su responsabilità amministrativa In alcuni casi, il termine decorre solo dalla conoscenza del fatto dannoso.

Chi può ottenere il risarcimento

La legge italiana riconosce il diritto al risarcimento ai familiari che avevano un legame affettivo stretto con il defunto, indipendentemente dalla loro nazionalità o della loro residenza.

Di norma a essere risarciti sono:

  • Coniuge o partner convivente;
  • Figli (anche maggiorenni);
  • Genitori;
  • Fratelli e sorelle;
  • Altri parenti con comprovata relazione affettiva stabile.

Anche se non vivete in Italia o non siete cittadini dell’Unione Europea, potete far valere i vostri diritti dinanzi alla legge italiana.

Tipologie di danno risarcibile

Ci sono diverse tipologie di danno risarcibile, individuabili in due macrocategorie: danno patrimoniale e danno non patrimoniale.

Danno patrimoniale

Si riferisce alla perdita economica derivante dalla morte, ad esempio:

  • Reddito che il defunto contribuiva a fornire alla famiglia;
  • Spese funerarie e trasporto salma;
  • Spese di viaggio per raggiungere l’Italia e gestire le pratiche.

Danno non patrimoniale

È il danno morale e psicologico subito per la perdita, che comprende diverse voci:

  • Danno da perdita del rapporto parentale (sofferenza per la perdita del legame affettivo);
  • Danno morale (angoscia, dolore, trauma);
  • Danno esistenziale (cambiamenti nella qualità della vita quotidiana).

Per i giudici italiani, la quantificazione del risarcimento del danno non patrimoniale si basa su delle Tabelle nazionali (soprattutto sulle Tabelle di Milano), che permettono loro di valutare gli importi in modo equo e proporzionato.

Come funziona la richiesta di risarcimento

Volendo riassumere come funziona la richiesta di risarcimento in tutti i casi descritti, i passaggi obbligatori sono:

1. Dimostrazione del danno:

In seguito all’evento luttuoso si deve dimostrare di aver subito un danno patrimoniale (spese mediche, funerarie, perdita di reddito) e un danno non patrimoniale (danno morale, sofferenza, perdita di affetto). 

Raccolta della documentazione:

  • Certificato di morte;
  • Verbali della polizia o rapporti medici;
  • Documenti che provano il legame familiare.

I documenti stranieri devono essere tradotti e, se necessario, legalizzati.

2. Nesso di causalità:

Perché possa esserci un risarcimento bisogna dimostrare che la morte sia stata causata da un fatto illecito. 

3. Responsabilità del danneggiante:

Per chiedere un risarcimento mirato occorre individuare le responsabilità della morte. 

4. Richiesta di risarcimento:

Sarebbe opportuno presentare la richiesta attraverso un avvocato, che in base alle circostanze potrà agire in via stragiudiziale o in sede giudiziaria. 

5. Stima del danno:

La stima del danno può essere fatta da un perito dell’assicurazione, e in tal caso essere accettata o contestata, o dal Tribunale, attraverso specifiche tabelle per la quantificazione del danno non patrimoniale, tenendo conto del legame affettivo con il defunto, dell’età, …

Il risarcimento è garantito anche ai cittadini non UE

Il diritto al risarcimento è riconosciuto agli stranieri, anche extracomunitari, in base ai principi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE

Non esistono barriere giuridiche per i familiari di cittadini extra-comunitari. Anche chi vive in America, Asia, Africa o altri Paesi extra-UE ha pieno diritto ad agire in Italia per il risarcimento, alle stesse condizioni dei cittadini italiani.

La Corte di Cassazione italiana ha più volte riconosciuto il diritto al risarcimento in favore di:

  • familiari di turisti deceduti per negligenza di agenzie o hotel;
  • cittadini stranieri morti sul lavoro;
  • persone decedute per errori sanitari, anche in ospedali pubblici.

Queste sentenze dimostrano che i tribunali italiani riconoscono pienamente la sofferenza e i diritti dei familiari stranieri.

Come possiamo aiutarti: consulenza legale internazionale

Uno studio legale con esperienza internazionale può agirà in tuo nome e supportarti in tutte le fasi:

  • Traduzione dei documenti;
  • Contatti con le autorità italiane;
  • Calcolo del risarcimento spettante;
  • Gestione del contenzioso e trattative con le assicurazioni;
  • Assistenza in inglese o altra lingua.

Non è necessario venire in Italia: puoi agire da remoto, con un avvocato di fiducia sul territorio partendo dal presupposto che la legge italiana protegge i familiari, indipendentemente da cittadinanza o residenza.

Se un tuo familiare è morto in Italia per cause riconducibili a responsabilità altrui, hai diritto a chiedere un risarcimento completo.

Ogni caso richiede una strategia legale su misura, un avvocato può guidarti nella scelta corretta in base alla causa della morte.

Vuoi sapere se hai diritto a un risarcimento? Scrivici per una consulenza gratuita e riservata, gli avvocati del Dipartimento di Personal Injury dello Studio legale internazionale Boccadutri potranno aiutarti a ottenere giustizia.

FAQ – Risarcimento per la morte di un familiare in Italia

Posso ottenere un risarcimento anche se non vivo in Italia?

Sì. La legge italiana permette ai familiari residenti all’estero, anche non cittadini UE, di richiedere un risarcimento se la morte del loro caro è avvenuta in Italia a causa della responsabilità di terzi.

Quali documenti servono per avviare la richiesta di risarcimento?

È necessario fornire:
Certificato di morte;
Documentazione sul rapporto familiare (certificato di nascita, matrimonio, ecc.);
Verbali di polizia, referti medici, prove fotografiche o testimonianze (se disponibili);
Prove del danno economico subito (se si chiede anche il danno patrimoniale).

Quanto tempo ho per presentare la domanda di risarcimento?

In generale, hai 5 anni dalla data del decesso per avviare un’azione legale civile.
Tuttavia, in caso di reato (es. omicidio colposo), i termini possono variare.
Per l’incidente stradale mortale il termine è di 2 anni per agire contro l’assicurazione RCA.

Chi stabilisce l’importo del risarcimento?

I giudici italiani usano dei parametri riconosciuti, soprattutto le Tabelle del Tribunale di Milano, per determinare l’ammontare del risarcimento.
Si valuta il tipo di legame familiare, la sofferenza subita e l’eventuale dipendenza economica.

Devo venire in Italia per ottenere il risarcimento?

No. È possibile gestire tutto a distanza tramite uno studio legale italiano. L’avvocato può rappresentarti legalmente e aggiornarti passo passo.

Anche i turisti deceduti in Italia danno diritto al risarcimento?

Sì. Se un turista muore in Italia per negligenza, disservizi o incidenti imputabili ad altri (es. escursioni non sicure, mancanza di assistenza medica, incidenti stradali), i familiari possono richiedere un risarcimento.

Il risarcimento include anche le spese per il rimpatrio della salma?

Sì, tra i danni patrimoniali risarcibili sono comprese le spese funerarie e di trasporto della salma verso il Paese d’origine, purché documentate.

È possibile ottenere un risarcimento anche senza una causa in tribunale?

Sì. In molti casi, il risarcimento viene riconosciuto in via stragiudiziale (fuori dal tribunale), ad esempio con una trattativa diretta tra l’avvocato e la compagnia assicurativa della controparte.

Cosa succede se ci sono più familiari che vogliono il risarcimento?

Ogni familiare può fare una richiesta autonoma, ma in genere viene valutato l’insieme delle relazioni affettive e si evita la duplicazione dei danni. Un avvocato può coordinare le richieste per conto di tutta la famiglia.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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