Risarcimento Danni da Incidente Stradale in Italia

Risarcimento Danni da Incidente Stradale in Italia

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Il diritto al risarcimento danni da incidente stradale in Italia, è riconosciuto a tutti i guidatori assicurati, a meno che non lo abbiano causato. In quel caso dovrebbero essere in possesso, oltre che della RCA (Responsabilità Civile Autoveicoli), di un’assicurazione accessoria.

Quella più comune è l’assicurazione Kasko per auto, che copre esclusivamente i danni all’auto, a prescindere dalla colpa. Se viene riconosciuto il concorso di colpa al 50%, e quindi la causa dell’incidente è attribuibile ad entrambi i conducenti, ognuno di loro dovrà rimborsare l’altro veicolo al 50%.

C’è da dire che, in Italia, la lotta ai furbetti dagli incidenti facili, ha portato a riformare la legge nel 2017 (legge n.124/2017). Ad essere cambiato, in primis, è stato il ruolo dei testimoni, che erano gli stessi in troppe situazioni.
Anche la tecnologia, con l’introduzione delle scatole nere, ha fatto il suo, permettendo di fare affidamento sulla registrazione dell’esatto svolgimento dei fatti. Com’è cambiato il risarcimento danni da incidente stradale in Italia è un segnale dell’evoluzione dei tempi.

Come chiedere il risarcimento danni da incidente stradale in Italia

In caso di incidente stradale in Italia sono due le possibili strade per richiedere il risarcimento dei danni:

  • Procedura di risarcimento diretto (o indennizzo diretto).
  • Procedura ordinaria.

La differenza sostanziale tra le due procedure è che il risarcimento danni da sinistro stradale con procedura ordinaria è sempre possibile, mentre l’indennizzo diretto richiede alcune condizioni.

Procedura di risarcimento diretto

Il risarcimento diretto, o indennizzo diretto, permette di precorrere i tempi del risarcimento facendosi liquidare direttamente dalla propria assicurazione (che poi si rivarrà su quella di chi ha causato l’incidente).
È stato introdotto dal D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 e fornisce un’alternativa alle comuni richieste di risarcimento tramite procedura ordinaria. Per potervi fare ricorso è comunque necessario che sussistano determinate condizioni:

  • I veicoli coinvolti nell’incidente dovranno esser stati soltanto due.
  • Il responsabile dell’incidente deve essere assicurato e il suo veicolo dovrà esser stato immatricolato in Italia.
  • I due veicoli coinvolti dovranno rientrare nella categoria “veicoli a motore”.
  • Il conducente non dovrà aver riportato lesioni eccessivamente gravi, quantificabili con un’invalidità permanente superiore al 9%.

Per ottenere il risarcimento diretto può esser fatta richiesta alla propria assicurazione tramite fax, raccomandata o PEC.

Ciò che occorre fornire come documentazione:

  • Modulo CAI.
  • Nominativi di chi ha diritto al risarcimento.

In un secondo momento si dovranno integrare ulteriori informazioni, dietro richiesta della compagnia assicuratrice:

  • Età, attività lavorativa svolta e reddito annuale.
  • Descrizione del tipo di lesioni subite dalle persone coinvolte presenti nella macchina che non ha causato l’incidente e certificati medici.
  • Copia di eventuale verbale se sono intervenute forze dell’ordine o semplice dichiarazione nel caso in cui non siano intervenute.
  • Dichiarazione in cui si specifica che ci si è dovuti rivolgere a un medico o ad una struttura ospedaliera.

Se la documentazione è completa, l’assicurazione risarcirà il danno materiale entro due mesi, e quelli fisici entro tre mesi.

Nel migliore dei casi l’offerta, e il risarcimento, da parte dell’impresa assicuratrice dovrebbe arrivare entro 15 giorni.

Rifiutare il rimborso comporta ottenere comunque in tempi brevi la cifra disposta dall’impresa assicuratrice, in attesa di un supplemento se si dimostra che ne si ha diritto.

Procedura ordinaria

Se la strada dell’indennizzo diretto non è percorribile bisogna affidarsi alla procedura ordinaria. L’ideale è compilare, in questo caso, il modello CAI, che già riporta tutti i dati che servono alle imprese assicurative per poter procedere con solerzia.

Nella richiesta di risarcimento danni da incidente stradale in Italia, anche se non si utilizza il CAI, vanno esposti i fatti, riportati i dati anagrafici delle persone da risarcire e specificata la località in cui è possibile ispezionare i veicoli danneggiati.

In caso di danni alle persone, andranno inoltre inviati all’impresa assicuratrice anche una serie di documenti necessari ad accertare feriti e/o vittime.

Certificati medici e/o di morte più indicazione di codice fiscale, età e reddito. Nel caso in cui l’incidente sia stato mortale servirà anche lo stato di famiglia.

Una volta ricevuti i documenti la compagnia assicuratrice invierà un perito a controllare la veridicità delle dichiarazioni. Successivamente farà un’offerta a chi ha subito il danno e questi dovrà decidere se accettarla o chiedere una cifra maggiore.

La richiesta di risarcimento dovrà essere inviata alla compagnia assicuratrice di colui che ha causato il sinistro con lettera raccomandata.

Da quando riceve la richiesta di risarcimento danni da sinistro stradale, la compagnia è tenuta a rifiutare (motivandolo) o a fare una proposta entro 30 giorni in presenza di accordo sottoscritto attraverso firma congiunta del modulo CAI.
Il limite temporale sale a 60 giorni se il modulo CAI è sottoscritto soltanto da chi chiede il risarcimento ed arriva a 90 giorni nel caso in cui il danneggiato abbia subito danni fisici.

Il danneggiato, una volta ottenuta la risposta da parte dell’agenzia assicuratrice può:

  1. Accettare il risarcimento ordinario. Ciò gli permetterà di ricevere il risarcimento entro 15 giorni da quando lo comunica, nelle modalità concordate (assegno bancario, bonifico, ricarica postepay …)
  2. Rifiutare il risarcimento. Ciò obbligherà comunque l’agenzia assicuratrice a versare l’importo stabilito entro 15 giorni dalla comunicazione di non accettazione. La cifra verrà intesa come acconto. A questo punto gli si aprono due strade:
    • Se il danno non supera i 15.000 euro potrà avviare una procedura di riconciliazione facendosi rappresentare da un’Associazione dei Consumatori, che si dovrà contrapporre ad un rappresentante dell’ANIA (Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici). Fino ad un massimo di di danni.
    • Qualunque sia il danno potrà comunque avviare un’azione legale nei confronti della compagnia assicuratrice di chi ha causato l’incidente, ma anche contro lo stesso.
  1. Non rispondere. Ciò comporta che l’impresa assicuratrice avrà 30 giorni di tempo per liquidare il danno, a partire da quando ha inviato la proposta.

La tabella del risarcimento danni in Italia

Dopo un incidente stradale vanno risarciti sia i danni ai veicoli che quelli alle persone.

Per i veicoli il danno viene calcolato a partire dal suo valore, dall’entità dei danni subiti e dai costi che si devono sostenere per ripararlo (fornendo ad esempio un preventivo di parte, redatto da una carrozzeria di fiducia).

Nel caso in cui l’entità del danno sia superiore al valore del veicolo il risarcimento sarà limitato all’importo assicurato.

Se ci sono stati danni a persone l’assicurazione dovrà pagare le spese mediche, i giorni lavorativi persi, e indennizzare ogni tipo di conseguenza fisica causata dall’incidente, sia essa temporanea, permanente (invalidità) e, nella peggiore delle ipotesi, dovrà risarcire la famiglia se la persona coinvolta nell’incidente è deceduta.
Nella peggiore delle ipotesi, la morte come conseguenza di incidente stradale, le implicazioni sono innumerevoli perché chi ha causato l’incidente verrebbe accusato di omicidio stradale. Se l’incidente è attt¨ribuibile alle condizioni del manto stradale o ad una forma di incuria da parte degli organi preposti al controllo il reato verrebbe loro attribuito.

Danno patrimoniale e danno non patrimoniale

Per quanto riguarda le persone, vengono presi in considerazione per il risarcimento due tipi di danno:

  1. Danno patrimoniale (economico).
  2. Danno non patrimoniale.

Danno patrimoniale (economico)

Il danno patrimoniale corrisponde alle spese sostenute e derivanti dall’incidente, danno emergente e “lucro cessante” (mancato guadagno dovuto all’interruzione dell’attività lavorativa);

Danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale, inteso nella più ampia veste di danno biologico, danno morale, danno da perdita di vita) è da quantificarsi secondo parametri di legge, previa valutazione medico-legale. È opportuno, a tal uopo, procedere sempre ad una valutazione e/o consulenza medico legale di parte, al fine di meglio indirizzare la pretesa risarcitoria.

Il calcolo del danno biologico si basa su due fattori:

  • la percentuale del danno biologico subito (più è alta maggiore sarà il risarcimento);
  • l’età dell’incidentato (più è alta minore sarà il risarcimento);

In caso di invalidità temporanea (assoluta se la percentuale è del 100%, o parziale se la percentuale è del 75%, del 50% o del 25%). Più è alta la percentuale maggiore sarà il risarcimento.

In base alle Tabelle del risarcimento del danno in vigore, per l’invalidità temporanea vanno risarciti attualmente, per ogni giorno in cui perdura, i seguenti importi:

  • Assoluta al 100%: 47,07 euro;
  • Parziale al 75%: 35,30 euro;
  • Parziale al 50%: 25,54 euro;
  • Parziale al 25%: 11,77 euro.

Tali cifre sono soltanto indicative, e soggette a variazioni, sta alla compagnia assicuratrice formulare il calcolo preciso e presentare un’offerta congrua con i danni subiti.

Nota bene

Esistono situazioni eccezionali in un incidente stradale in Italia ad esempio può capitare che chi ha causato il sinistro non sia assicurato, in questo caso la richiesta di risarcimento danni da incidente stradale va fatta al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, oppure l’altro veicolo coinvolto può essere immatricolato all’estero e di conseguenza entrerebbe in gioco l’UCI, Ufficio Centrale Italiano, cui va fatta in tal caso la richiesta.

Se siete rimasti coinvolti in un incidente stradale in Italia e avete dubbi su cosa vi convenga fare per ottenere quanto vi spetta, e nel minor tempo possibile, contattate qui gli avvocati dello Studio Legale Internazionale Boccadutri, specialisti in materia di risarcimento dei danni.

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