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Rimborso IRPEF Sicilia 2026: fino al 60% per nuovi residenti

22 Set 2026 - Tasse e Contenzioso Fiscale - 🕒 Reading time: 6 min 42 sec
Rimborso IRPEF Sicilia 2026: fino al 60% per nuovi residenti

Rimborso IRPEF Sicilia fino al 60% per nuovi residenti dall’estero: requisiti, immobili, scadenze e modalità per presentare domanda.

L’articolo 25 della Legge regionale siciliana n. 1 del 5 gennaio 2026 ha introdotto, per il triennio 2026-2028, un contributo a fondo perduto, calcolato in base all’IRPEF dovuta e versata, a favore delle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Sicilia dall’estero

Con il D.A. n. 30 del 19 maggio 2026 e il successivo D.D.G. n. 1017 del 5 agosto 2026 sono state definite le modalità attuative, i termini e i modelli per richiedere il beneficio: il contributo verrà erogato nella misura del 50% dell’IRPEF dovuta e integralmente versata, elevata al 60% nei casi previsti per chi trasferisce il domicilio fiscale in un Comune siciliano con meno di 5.000 abitanti.

Cos’è il rimborso IRPEF Sicilia per nuovi residenti

Chi sceglie di trasferire in Sicilia la propria vita, il proprio lavoro e il proprio reddito potrà ottenere per tre anni il rimborso di una parte significativa dell’Irpef versata.

Non è una detrazione o una deduzione IRPEF, ma un contributo regionale a fondo perduto (c.d. “payback” o rimborso indiretto).

Le modalità attuative prevedono che possano accedere al beneficio le persone fisiche che avranno stabilito la residenza e il proprio domicilio fiscale in Sicilia, tra il primo gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, e che avranno acquistato un immobile nell’Isola, entro dodici mesi, o realizzato interventi di recupero, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione su un immobile di proprietà.

Come funziona il contributo

Ecco i passaggi concreti:

  1. Versamento ordinario dell’IRPEF. Il beneficiario versa regolarmente l’IRPEF dovuta allo Stato italiano (come tutti i contribuenti), senza alcuna riduzione diretta in fase di dichiarazione.
  2. Richiesta del rimborso alla Regione. Successivamente al versamento, presenta un’istanza alla Regione Siciliana (secondo le modalità e i modelli approvati con il D.D.G. n. 1017/2026) per ottenere il rimborso parziale dell’imposta versata.
  3. Erogazione del contributo. La Regione, verificati i requisiti, eroga un contributo pari a:
    1. 50% dell’IRPEF dovuta e versata (escluse addizionali regionali e comunali);
    1. 60% se il trasferimento avviene in un Comune siciliano con meno di 5.000 abitanti.
  4. Durata e limite. Il beneficio spetta per tre annualità, con un massimo di 100.000 euro all’anno.
  5. Condizioni di mantenimento. Il contribuente deve mantenere, almeno fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello del trasferimento:
    1. Residenza in Sicilia;
    1. Domicilio fiscale in Sicilia;
    1. Proprietà dell’immobile (acquistato o oggetto di lavori edilizi entro 12 mesi dal trasferimento).

Come viene ripartita l’IRPEF versata

Nel caso ordinario del contributo al 50%, la Regione spiega il funzionamento della misura con questo esempio: per ogni 100.000 euro di IRPEF versata dai beneficiari della misura:

  • 50 mila euro tornano al contribuente sotto forma di contributo;
  • 29 mila euro vanno allo Stato, che così ne riceve un maggiore gettito,
  • 21 mila euro rimangono nelle casse della Regione come nuove entrate.

Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario oppure, su scelta del beneficiario, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

Domanda per ottenere il rimborso IRPEF in Sicilia

Per coloro che avranno trasferito la residenza nel corso del 2026, le domande potranno essere presentate dal primo settembre al 31 dicembre 2027, successivamente alla presentazione della dichiarazione relativa ai redditi percepiti nel 2026.

Il meccanismo sarà lo stesso per gli anni successivi: per chi si trasferirà nel 2027, la finestra per presentare richiesta sarà dal primo settembre al 31 dicembre 2028.

Il contributo potrà essere stimato ed erogato solamente a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi, essendo commisurato ai redditi prodotti.

Requisiti per accedere all’agevolazione IRPEF Sicilia

Questi, nel dettaglio, i requisiti da rispettare per poter accedere al contributo:

  1. Residenza estera: aver vissuto all’estero prima di trasferire la residenza anagrafica e il domicilio fiscale in Sicilia.
  2. Produzione di reddito: percepire, dopo il trasferimento nell’isola, redditi da lavoro dipendente o redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, oppure essere titolari di una pensione.
  3. Investimento immobiliare: è obbligatorio acquistare un immobile residenziale in Sicilia.

In alternativa è possibile effettuare interventi di ristrutturazione edilizia in un immobile che già si possiede.

L’immobile deve restare in proprio possesso almeno fino al 31 dicembre del secondo anno successivo al trasferimento → se il trasferimento avviene nel 2026, i requisiti devono essere mantenuti almeno fino al 31 dicembre 2028.

  • Mantenimento residenza: ci si deve impegnare a mantenere la residenza in Sicilia almeno per il periodo dell’agevolazione.

Chi può beneficiarne: lavoratori e pensionati

In base al decreto e alle fonti collegate, possono accedere al rimborso IRPEF le seguenti categorie di persone fisiche:

  • Italiani rimpatriati (cittadini italiani residenti all’estero) – Cittadini italiani che, tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, trasferiscono la residenza anagrafica e il domicilio fiscale in un Comune siciliano, provenendo da una residenza all’estero.

Devono percepire redditi tassabili in Italia (lavoro dipendente, assimilati, pensione).

  • Stranieri (cittadini non italiani) – Cittadini stranieri (UE ed extra-UE) che, nello stesso periodo (2026–2028), trasferiscono la residenza e il domicilio fiscale in Sicilia, provenendo dall’estero.

Anche per loro vale il requisito dei redditi tassabili in Italia (lavoro dipendente, assimilati, pensione).

Lavoratori autonomi e nomadi digitali possono accedere al contributo?

Le comunicazioni iniziali della Regione avevano fatto riferimento anche a lavoratori autonomi e imprenditori.

Tuttavia, l’art. 25 della L.R. n. 1/2026 e il D.A. n. 30/2026 individuano espressamente, tra i redditi rilevanti, quelli da lavoro dipendente, quelli assimilati e le pensioni tassabili in Italia.

L’accesso alla misura da parte di lavoratori autonomi e imprenditori richiede quindi particolare cautela e una verifica sulla base delle disposizioni applicative vigenti.

Esclusioni e limiti

  • L’incentivo non è cumulabile con altre agevolazioni statali o regionali per l’attrazione di nuovi residenti (es. regime impatriati art. 5 del D.Lgs. 209/2023, bonus Sud, ecc.).
  • La manutenzione ordinaria dell’immobile non è sufficiente per soddisfare il requisito immobiliare.
  • In caso di violazione dei requisiti (es. perdita della residenza prima del termine), il contributo è revocato integralmente con restituzione degli importi maggiorati degli interessi legali.

Rimborso IRPEF Sicilia e regime impatriati: differenze

In Italia esistono altre agevolazioni fiscali destinate a determinate categorie di persone che trasferiscono o riportano la propria residenza fiscale nel Paese.

Attualmente è in vigore il “regime nazionale impatriati” che prevede una tassazione agevolata su una quota dei redditi.

La normativa, regolata dal D.Lgs. 209/2023 (Riforma Fiscale) è valida su tutte le regioni italiane.

I redditi agevolabili concorrono alla formazione del reddito complessivo solo nella misura prevista dalla normativa.

L’agevolazione consiste nella riduzione del 50% del reddito imponibile IRPEF (paghi le tasse solo sulla metà di ciò che guadagni) per redditi da lavoro dipendente o autonomo prodotti in Italia, entro un tetto massimo di 600.000 euro annui.

L’imponibile può scendere al 40% se il lavoratore si trasferisce in Italia con un figlio minore oppure in caso di nascita o adozione di un minore durante il periodo di fruizione, alle condizioni previste dalla normativa, compresa la residenza del minore in Italia.

L’agevolazione si applica nel periodo d’imposta in cui avviene il trasferimento e nei quattro periodi d’imposta successivi.

Le due iniziative non sono cumulabili.

Regime Nazionale Lavoratori Impatriati: requisiti obbligatori

Questi, nel dettaglio, i requisiti da rispettare per poter accedere al Regime:

  1. Nessuna residenza pregressa: non essere stati residenti in Italia nei 3 anni precedenti il rientro (il requisito sale a 6 o 7 anni se si rientra a lavorare con lo stesso gruppo societario).
  2. Impegno a rimanere: obbligo di mantenere la residenza fiscale in Italia per almeno 4 anni, pena la restituzione totale del beneficio con interessi.
  3. Qualificazione: possesso requisiti di elevata qualificazione o specializzazione (es. laurea triennale/magistrale o almeno 5 anni di esperienza professionale documentata in ruoli direttivi/tecnici).
  4. L’attività lavorativa deve essere svolta prevalentemente nel territorio italiano.

Agevolazione da conoscere: Resto al Sud 2.0

Tra le altre misure rivolte a chi intende avviare un’attività nelle otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) rientra Resto al Sud 2.0.

Si tratta di un incentivo rivolto ai giovani under 35 che, in presenza delle condizioni previste dalla misura, intendono avviare nuove iniziative imprenditoriali, professionali o di lavoro autonomo nel Mezzogiorno.

La misura prevede contributi a fondo perduto e voucher per sostenere gli investimenti iniziali.

Poiché finalità, requisiti e modalità di accesso sono differenti rispetto al rimborso IRPEF previsto dalla Regione Siciliana per i nuovi residenti, l’eventuale compatibilità tra le agevolazioni deve essere valutata in base al caso concreto.

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Lo Studio Legale Internazionale Boccadutri può assisterti nella verifica dei requisiti, nell’analisi dei redditi rilevanti e della compatibilità con altri regimi fiscali, oltre che nella gestione della documentazione necessaria per accedere alla misura.

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FAQ

Chi può richiedere il rimborso IRPEF in Sicilia?

Possono richiederlo le persone fisiche che trasferiscono la residenza dall’estero in Sicilia e rispettano i requisiti reddituali, fiscali e immobiliari previsti dalla normativa.

Quanto rimborsa la Regione Siciliana?

Il contributo è pari al 50% dell’IRPEF rilevante e può salire al 60% nei casi previsti per l’acquisto dell’immobile nei Comuni con meno di 5.000 abitanti. Il limite è di 100.000 euro annui.

Quando può presentare domanda chi si trasferisce nel 2026?

Dal 1° settembre al 31 dicembre 2027, dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2026.

È obbligatorio acquistare casa in Sicilia?

È necessario acquistare un immobile entro 12 mesi oppure effettuare gli interventi edilizi ammessi dalla normativa su un immobile già di proprietà.

Per quanto tempo bisogna mantenere residenza e immobile?

Fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello del trasferimento. In caso di trasferimento nel 2026, quindi, almeno fino al 31 dicembre 2028.

Cosa succede se vendo l’immobile?

Si perderebbe un requisito essenziale nel caso in cui la vendita avvenga prima del 31 dicembre del secondo anno successivo. Tale evento comporterebbe la decadenza dal beneficio e la restituzione delle somme percepite.

Il rimborso è cumulabile con il regime impatriati?

La legge esclude il cumulo con altre agevolazioni fiscali statali o regionali previste per attrarre nuovi residenti.

Il rimborso IRPEF Sicilia vale anche per i lavoratori autonomi?

La legge e il decreto attuativo individuano espressamente redditi da lavoro dipendente, assimilati e pensioni. Le comunicazioni iniziali della Regione citavano anche autonomi e imprenditori: l’accesso alla misura in questi casi richiede quindi una verifica specifica.

La misura è già operativa?

Sì, sono state pubblicate le disposizioni applicative. Per chi ha trasferito la residenza nel 2026. La prima finestra per presentare domanda è quella dal 1° settembre al 31 dicembre 2027.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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