Ultimo aggiornamento 21 Lug 2025
MiCAR: il nuovo regolamento europeo sulle cripto-attività
- Cos’è MiCAR a chi si applica e quando si applica
- Le principali novità introdotte da MiCAR
- 3. Regole più severe per stablecoin e ART (asset-referenced token)
- MiCAR in Italia: cosa succede per chi non rispetta le regole?
- Cosa significa MiCAR per le aziende e i professionisti del settore crypto?
- MiCAR e protezione legale: quando serve l’assistenza di un avvocato
-
FAQ – MiCAR e Cripto-attività in Italia
- Chi deve richiedere l’autorizzazione secondo MiCAR?
- MiCAR si applica anche ai piccoli investitori?
- Fino a quando posso operare come VASP in Italia?
- Quando potrò fare domanda per diventare CASP?
- Cosa succede a chi opera senza autorizzazione?
- Le NFT sono regolamentate da MiCAR?
- MiCAR riguarda anche le ICO?
MiCAR: nuove regole 2025 per le cripto-attività in Italia
Criptovalute, MiCAR e nuove regole UE 2025: scopri cosa cambia per chi investe o lavora nel settore crypto in Italia. Norme, obblighi, sanzioni.
Dal 30 giugno 2025 è ufficialmente (e pienamente) entrato in vigore il Regolamento (UE) 2023/1114, noto come MiCAR, acronimo di Markets in Crypto-Assets Regulation.
Si tratta del primo quadro normativo europeo pensato per regolare in modo organico il mercato delle cripto-attività, ossia tutte le attività legate alle cryptovalute.
L’Italia, attraverso la Banca d’Italia e la Consob, sta attuando le nuove regole con particolare attenzione alla tutela dei consumatori, alla trasparenza e alla vigilanza sulle società cripto.
Questo significa che in Italia, come in tutti i Paesi dell’Unione Europea, esistono ora regole precise per:
- chi investe in cripto
- chi offre servizi (es. exchange, wallet, piattaforme)
- chi emette criptovalute, stablecoin o token digitali
Vediamo cosa cambia in concreto per utenti, imprese e operatori del settore.
Cos’è MiCAR a chi si applica e quando si applica
MiCAR è un regolamento europeo nato con un obiettivo chiaro: proteggere i consumatori, limitare i rischi di truffa e rendere più sicuro il settore delle cripto-attività.
Fino al 2025, ogni Paese europeo aveva regole proprie, frammentate e spesso poco chiare.
Con MiCAR si stabiliscono invece regole uguali per tutti.
MiCAR si applica a:
- Emittenti di cripto-attività (es. stablecoin, utility token, asset-referenced token)
- Prestatori di servizi su cripto-attività: i cosiddetti CASP – Crypto Asset Service Providers (exchange, wallet, piattaforme di scambio, …)
- Investitori istituzionali e intermediari che distribuiscono cripto-attività in Europa
Non si applica invece:
- alle valute digitali delle banche centrali (CBDC, come l’euro digitale)
- alle criptovalute già regolate come strumenti finanziari
- agli NFT “unici e non scambiabili” (ma l’interpretazione è ancora aperta)
In Italia, grazie al Decreto-Legge 95/2025 (art. 29), è stata introdotta una proroga importante: i prestatori di servizi su cripto-attività (VASP) avranno tempo fino al 1° luglio 2026 per ottenere l’autorizzazione come CASP, secondo le nuove regole europee.
Questa proroga ha l’obiettivo di dare più tempo alle imprese italiane per conformarsi ai nuovi standard, in attesa anche della piena operatività delle autorità competenti (OAM, Banca d’Italia, Consob).
Le principali novità introdotte da MiCAR
Le criptovalute, nonostante la reticenza con cui sono state accolte, sono destinate a restare e il loro mercato è florido.
Le autorità internazionali hanno dovuto adeguarsi e ogni Paese a modo suo le sta regolamentando.
In Europa si è voluto creare un Regolamento unico, condivisibile, che prevedesse:
- Obbligo di autorizzazione per i fornitori di servizi cripto
- Obbligo di white paper per le nuove criptovalute
- Regole più severe per le stablecoin
1. Obbligo di autorizzazione per i fornitori di servizi cripto
Chiunque offra servizi legati alle criptovalute (come custodire, scambiare, emettere token o gestire piattaforme) deve essere autorizzato dall’autorità nazionale competente, per operare legalmente in qualsiasi Paese UE.
In Italia, le autorità competenti sono:
- OAM (Organismo Agenti e Mediatori)
- Banca d’Italia
- Consob (per alcuni aspetti legati al mercato)
I servizi soggetti ad autorizzazione includono:
- Custodia e amministrazione di cripto asset
- Gestione di piattaforme di scambio
- Consulenza e intermediazione
- Offerta al pubblico di cripto-attività
Chi già operavanel settore cripto, ad esempio come VASP, Virtual Asset Service Provider, ovvero “Fornitore di Servizi di Valuta Virtuale”, dovrà regolarizzarsi per continuare l’attività.
VASP e CASP: cosa significa la transizione
In Italia, chi oggi è registrato come VASP (Virtual Asset Service Provider) presso l’OAM, dovrà convertirsi in CASP (Crypto-Asset Service Provider), figura introdotta da MiCAR.
Per farlo, bisogna:
- presentare domanda di autorizzazione a partire da dicembre 2025
- dimostrare di rispettare i nuovi requisiti MiCAR
- completare la transizione entro il 30 giugno 2026.
Dal 1° luglio 2026, solo chi avrà ottenuto l’autorizzazione potrà continuare a operare legalmente come CASP in Italia.
Nel frattempo, i VASP iscritti in Italia possono continuare a operare secondo il regime attuale.
Cosa devono fare oggi i VASP italiani
Le imprese già iscritte al registro OAM come VASP devono:
- Monitorare i requisiti MiCAR, già tutti pubblici
- Adeguare la struttura societaria, governance e controlli interni
- Preparare la documentazione (manuali, informative, sistemi IT)
- Predisporre la domanda di autorizzazione CASP per dicembre 2025
- Chiedere assistenza legale specializzata, data la complessità del passaggio
2. Obbligo di white paper per le nuove criptovalute
Quando si vuole emettere una nuova cripto-attività (token, stablecoin, ecc.), in base al MiCAR, si dovrà provvedere alla pubblicazione di un white paper, cioè un documento informativo chiaro e completo.
Questo documento deve contenere:
- informazioni sul progetto, tecnologia e rischi per chi investe
- dati sull’emittente e sulla struttura operativa
- indicazioni chiare sull’utilizzo dei fondi raccolti
È un po’ come un “prospetto informativo”, simile a quello delle aziende che si quotano in borsa.
3. Regole più severe per stablecoin e ART (asset-referenced token)
Le stablecoin sono criptovalute pensate per mantenere un valore stabile (es. 1 token = 1 euro).
MiCAR ne distingue due tipi principali:
- e-money token: ancorati a una sola valuta fiat (es. euro)
- asset-referenced token: ancorati a un paniere di asset (valute, oro, crypto)
Per poter emettere stablecoin le regole sono particolarmente stringenti, anche perché, se usati su larga scala, possono influenzare il sistema finanziario.
Chi vuole emettere una stablecoin dovrà:
- Chiedere un’autorizzazione specifica della Banca d’Italia o da altra autorità
- Possedere specifici requisiti patrimoniali
- Garantire riserve sufficienti e sorvegliarle
- Accettare limiti alla circolazione su larga scala (per evitare rischi sistemici)
MiCAR in Italia: cosa succede per chi non rispetta le regole?
Le autorità italiane (Consob, Banca d’Italia, UIF) hanno poteri ispettivi e sanzionatori molto ampi.
Le autorità possono:
- sospendere l’attività
- revocare l’autorizzazione
- comminare multe fino a 5 milioni di euro o il 3% del fatturato annuale per le persone giuridiche e fino a 700.000 euro per le persone fisiche
- denunciare condotte penalmente rilevanti
Le sanzioni sono applicabili anche in caso di:
- White paper ingannevoli o falsi
- Attività svolta senza autorizzazione
- Violazione delle regole di custodia
- Raccolta di fondi in modo opaco
Cosa significa MiCAR per le aziende e i professionisti del settore crypto?
Per chi lavora o vuole lavorare nel settore delle criptovalute, MiCAR rappresenta una grande sfida, ma anche una opportunità per imprese, consulenti e investitori.
MiCAR per le imprese del settore cripto
Le imprese che operano nel settore cripto devono necessariamente adeguare contratti, documentazione e modelli di business.
Necessitano di sistemi di compliance, governance interna, e devono rivedere gli strumenti di controllo e i sistemi antiriciclaggio.
In più devono modificare i rapporti con i clienti in ottica di trasparenza.
Chi opera in Italia (scambi, wallet, ICO) deve avviare l’iter autorizzativo entro la fine del 2025.
Le imprese già iscritte nel registro OAM devono adeguarsi alle nuove regole o perdere l’abilitazione.
MiCAR per i consulenti e le startup
Anche i singoli consulenti e le startup che operano nel settore cripto hanno degli obblighi ben precisi:
- I progetti blockchain o Web3 dovranno includere un piano legale fin dall’inizio
- È essenziale distinguere i token utility da quelli finanziari
- I lanci di token (ICO) dovranno seguire procedure autorizzate
MiCAR per gli investitori privati
Per gli investitori non cambiano obblighi diretti.
Le novità MiCAR portano però più sicurezza e trasparenza, visto che al centro della Regolamentazione c’è proprio la tutela degli investitori in cripto, per i quali devono essere garantite:
- trasparenza nelle offerte
- protezione da progetti fraudolenti
- informazioni standardizzate e comparabili sui rischi
In concreto:
- Sarà più facile capire i progetti (grazie ai white paper standardizzati)
- Sarà più difficile cadere in truffe o schemi ingannevoli
- Le piattaforme dovranno agire in modo più chiaro e responsabile
MiCAR e protezione legale: quando serve l’assistenza di un avvocato
L’entrata in vigore di MiCAR sta rivoluzionando il modo in cui si può operare nel mondo cripto.
Il nuovo regolamento è complesso e non privo di ambiguità.
In particolare, potresti aver bisogno di assistenza legale se:
- Hai già una società cripto in Italia e vuoi continuare ad operare legalmente (valutazione di idoneità per diventare CASP)
- Stai per lanciare un nuovo token o progetto blockchain (interpretazione delle regole per token, NFT o stablecoin)
- Vuoi difenderti da un procedimento ispettivo o da un provvedimento sanzionatorio dell’autorità (Consob, Banca d’Italia)
- Hai perso denaro in un investimento cripto poco trasparente
Il nostro Studio Legale è a disposizione per:
- verificare la conformità al MiCAR
- assisterti in iter autorizzativi
- difendere i tuoi diritti in caso di contenzioso
Se operi con cripto-attività in Italia e desideri regolarizzare la tua posizione, o se sei stato danneggiato da offerte ingannevoli, puoi contattare il nostro team legale del Dipartimento Criptovalute per una consulenza dedicata.
FAQ – MiCAR e Cripto-attività in Italia
Chi deve richiedere l’autorizzazione secondo MiCAR?
Tutti i fornitori di servizi cripto (scambi, wallet, piattaforme di lancio) attivi in Europa.
MiCAR si applica anche ai piccoli investitori?
MiCAR non impone obblighi diretti agli investitori, ma garantisce maggiore trasparenza e protezione.
Fino a quando posso operare come VASP in Italia?
Fino al 30 giugno 2026, se sei già iscritto al registro OAM.
Quando potrò fare domanda per diventare CASP?
A partire da dicembre 2025, tramite piattaforma telematica.
Cosa succede a chi opera senza autorizzazione?
Rischia sanzioni fino a 5 milioni di euro e l’interdizione dall’attività.
Le NFT sono regolamentate da MiCAR?
Solo se sono considerate economicamente fungibili o assimilabili a strumenti finanziari.
MiCAR riguarda anche le ICO?
Sì: per emettere token in modo legale bisogna pubblicare un white paper e seguire regole simili a quelle per la raccolta pubblica di capitali.
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