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MiCA: cos’è e cosa prevede

23 Giu 2023 - Criptovalute - Min Read 5 min
MiCA: cos’è e cosa prevede

Il MiCA è la regolamentazione europea dei cripto-assets, ed è l’acronimo di Markets in Crypto-Assets.

Il Regolamento MiCA è applicabile a qualsiasi soggetto che lavori nel campo delle cripto-attività (emissione, offerta al pubblico, negoziazione, prestazione servizi connessi alle stesse).

Il percorso della normativa europea si è concluso il 31 maggio 2023, quando il Regolamento è stato approvato dai Ministri delle Finanze dell’Unione Europea, che hanno dato il loro definitivo benestare.

Il mondo crypto è soggetto a cambiamenti ed evoluzioni tali da meritare continue riflessioni sulle sue implicazioni sulla collettività.

Gli obiettivi del MiCA criptovalute

Gli obiettivi del MiCA sono quelli di creare un quadro regolamentare chiaro e armonizzato per le attività legate alle criptovalute nell’Unione Europea, vigilare sulle criptovalute e sui servizi ad esse correlati; sostenere l’innovazione e garantire una stabilità finanziaria.

Il MiCA fornirà una maggiore sicurezza giuridica per gli investitori, e promuoverà l’innovazione responsabile nel settore delle criptovalutee la crescita della tecnologia legata allo strumento del registro distribuito (DLT).

Il Regolamento si propone l’ambizioso proposito di prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo attraverso le cripto-attività.

L’attuazione nei 27 paesi membri dell’UE permetterà di tracciare numerosissimi trasferimenti crittografici, così come avviene per qualsiasi altra operazione finanziaria.

In questo modo sarà possibile riuscire ad identificare le transazioni sospette e bloccarle.

Cosa prevede il MiCA

Il MiCA, nello specifico, prevede:

  • Una definizione chiara e specifica delle cripto-attività che include sia le criptovalute decentralizzate, sia le cripto-attività emesse da entità centralizzate.
  • Un regime di autorizzazione per i fornitori di servizi di cripto-attività, come gli scambi di criptovalute e i portafogli digitali: chiunque voglia operare nel settore, in Unione Europea, dovrà ottenere un’autorizzazione da parte della propria autorità di vigilanza nazionale e rispettare determinati requisiti prudenziali e di governance.
  • Protezione per investitori e consumatori che utilizzano cripto-attività: chi fornisce servizi di cripto-attività dovrà dare informazioni chiare e accurate sui propri prodotti, ed adottare tutte le misure possibili per prevenire frodi e abusi di mercato.
  • Trasparenza da parte di chi opera nel mercato delle cripto-attività: dovrà fornire dati di trading in tempo reale e garantire l’accesso equo e non discriminatorio alle informazioni di mercato.
  • Rispetto delle norme antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo per inibire l’uso delle cripto-attività per scopi illeciti (riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo …).
  • Verifica dell’identità dei clienti e segnalazione di attività sospette alle autorità competenti da parte dei fornitori di servizi di cripto-attività
  • Cooperazione tra tutte le autorità di vigilanza degli Stati membri dell’UE per garantire una supervisione efficace e coerente delle cripto-attività transfrontaliere.

Il MiCA e la regolamentazione dei CASP

In base al MiCA, i CASP, o Cripto-Asset Service Providers (in soldoni coloro che prestano servizi relativi alle cripto-attività), per poter offrire servizi di cripto-attività all’interno dell’Unione Europea, dovranno richiedere un’autorizzazione all’autorità di vigilanza nazionale competente dello Stato membro in cui operano.

Per ottenerla dovranno dimostrare di soddisfare determinati requisiti organizzativi, prudenziali e di governance.

Un’impresa extra-UE dovrà avere una sede in uno Stato membro ed almeno uno degli amministratori dovrà essere residente in Unione Europea. Tra l’altro dovranno ugualmente ottenere un’autorizzazione se intendono svolgere i loro servizi in favore di soggetti residenti in UE.

Basta l’autorizzazione di uno Stato membro per avere l’opportunità di offrire i servizi all’interno di tutta l’UE.

Sarà dunque illegale fornire servizi su cripto-attività, senza autorizzazioni, da Paesi esteri, a meno che non si tratti di un’iniziativa esclusiva del cliente.

Fate attenzione a questo che non è un dettaglio: in caso di problemi dovrete poter dimostrare di essere stati contattati e invitati a investire con un’impresa extra-UE.

Il MiCA non disciplina la Decentralized Finance, DeFi, a meno che la prestazione di servizi in cripto-attività da parte di persone fisiche o giuridiche sia svolta parzialmente in modo decentrato.

I requisiti richiesti ai CASP

Ai CASP viene richiesto, nel dettaglio di:

  • Adottare misure organizzative adeguate per gestire in modo sicuro le cripto-attività dei loro clienti;
  • Dare importanza primaria alla sicurezza informatica, che già di per sé sarebbe garanzia di protezione per le cripto-attività da accessi non autorizzati, furti o perdite;
  • Mettere in atto misure per gestire i conflitti di interesse;
  • Garantire la “segregazione” dei fondi dei clienti per proteggerli in caso di fallimento o insolvenza del CASP stesso;
  • Seguire norme di condotta mirate a proteggere gli interessi degli utenti;
  • Fornire informazioni chiare e accurate sui servizi e sui prodotti offerti, inclusi i costi nascosti e i rischi associati alle cripto-attività. A tal proposito dovranno pubblicare documenti informativi chiari e comprensibili anche per gli utenti meno esperti;
  • Saranno anche tenuti a mettere in atto procedure per la gestione delle possibili lamentele dei clienti.

I 9 Titoli del MiCA

Il Regolamento MiCA è diviso in 9 Titoli:

  • Titolo 1: riporta le definizioni dei termini più utilizzati nel settore delle cripto-attività, specifica a quali soggetti e a quali attività andrà applicata la normativa, evidenzia gli obblighi di trasparenza.
  • Titolo 2: è dedicato alla descrizione del White Paper che i CASP dovranno obbligatoriamente presentare alle autorità competenti e pubblicare nel proprio sito internet, dove dovrà rimanere liberamente accessibile e disponibile per tutta la durata dell’offerta.
    Il White Paper è un documento che deve fornire una panoramica completa dei servizi offerti e avvisare chiaramente sui rischi connessi alle cripto-attività, soprattutto sul fatto che possono perdere tutto il loro valore, non essere sempre trasferibili, non essere liquide …
  • Titolo 3: è relativa all’offerta di ART, ossia asset-referenced tokens (emittenti di token collegati ad attività). A causa della loro natura, si prevede la possibilità di vietarne l’offerta nel caso di minaccia alla stabilità finanziaria o ai principi di sovranità monetaria.
  • Titolo 4: descrive la procedura di autorizzazione degli emittenti di token di moneta elettronica (EMT).
  • Titolo 5: contiene le disposizioni relative all’autorizzazione e alle condizioni operative dei fornitori di servizi per le cripto-attività.
  • Titolo 6: introduce divieti e obblighi per prevenire gli abusi di mercato riguardanti le cripto-attività. Definisce la nozione di informazione privilegiata e introduce l’obbligo per l’emittente di cripto-attività ammesse alla negoziazione su una piattaforma di negoziazione, di comunicare le informazioni privilegiate. È vietato l’abuso di informazioni privilegiate, la divulgazione illecita di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato.
  • Titolo 7: fornisce informazioni dettagliate sui poteri delle autorità nazionali competenti, dell’ABE (Autorità Bancaria Europea) e dell’ESMA (European Securities and Markets Authority) e definisce in dettaglio le sanzioni e le misure amministrative che possono essere adottate dalle stesse.
  • Titolo 8: prevede che la Commissione Europea eserciti il potere di adottare atti delegati per specificare alcuni elementi, requisiti e disposizioni secondo quanto stabilito dal regolamento.
  • Titolo 9: contiene le disposizioni transitorie in attesa dell’entrata in vigore della legge. Prevede che la Commissione rediga una relazione di valutazione dell’impatto del regolamento considerando che non entrano tutte in vigore immediatamente, molte attenderanno il 2024 per essere effettive.

Le aspettative sul Regolamento MiCA sono altissime, ci si aspetta che la regolamentazione europea del mercato delle criptovalute sia da stimolo anche per i paesi extra-UE e che vengano individuati (e allontanati) più facilmente coloro che speculano sul mercato, alla ricerca di investitori da truffare.

Per qualsiasi informazione in merito non esitate a contattare gli avvocati del Dipartimento Criptovalute dello Studio Legale Internazionale Boccadutri.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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