Legge Morandi: benefici per familiari vittime eventi dannosi
Scopri i nuovi benefici per i familiari delle vittime di eventi dannosi (risarcimenti, borse di studio, Cittadinanza).
Quando un evento dannoso, come un cedimento strutturale di un’infrastruttura, causa vittime, la sofferenza dei familiari prosegue nel tempo non solo dal punto di vista emotivo, ma anche sotto il profilo materiale: perdite economiche, difficoltà nel percorso scolastico dei figli, problemi occupazionali, iter burocratici complessi.
In Italia è sempre vivo il ricordo della tragedia del 14 agosto 2018, quando a Genova è crollato il Ponte Morandi, causando la morte di 43 persone.
Dopo questo terribile sciagura ha visto la luce la cosiddetta “Legge Ponte Morandi” (Legge 15 aprile 2025, n. 63), che riconosce benefici di legge ai familiari delle vittime di questo genere di eventi.
A beneficiarne potranno essere i congiunti delle vittime del Ponte Morandi ma non solo.
Cerchiamo di capire quali sono i principali diritti riconosciuti, chi può richiederli e come possiamo assisterti per far valere tali diritti, compresi i casi di cittadini stranieri residenti in Italia.
Premessa normativa: che cosa è la Legge Morandi del 15 aprile 2025, n. 63
La “Legge Ponte Morandi” è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 5 maggio 2025 ed è formalmente intitolata «Benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale».
Il suo scopo è stato quello di riconoscere un insieme di benefici solidaristici ai familiari delle vittime colpite da eventi di cedimento infrastrutturale, in aggiunta (e senza pregiudizio) rispetto ai risarcimenti che verranno comunque stabiliti dalle autorità giudiziarie.
Il DPCM attuativo e l’operatività
Ad agosto 2025 il Ministero delle Infrastrutture ha dato via libera al DPCM che traduce in misure operative quanto previsto dalla legge.
Il DPCM stabilisce le modalità concrete per l’erogazione dei benefici: sostegno economico, borse di studio, incentivi occupazionali, procedure semplificate per riconoscimento di Cittadinanza (inserire link) in alcuni casi.
Le procedure di erogazione dovrebbero essere affidate all’ente già incaricato dei risarcimenti alle vittime della strada, parallelo che semplificherebbe la gestione.
Quali benefici prevede la legge per i familiari delle vittime
Ecco un quadro schematizzato dei benefici principali introdotti:
| Tipologia di beneficio | Descrizione sintetica | Note aggiuntive / destinatari tipici |
| Elargizione economica (solidarietà statale) | Versamenti diretti ai familiari superstiti | È previsto un fondo istituito presso il MIT con 7 milioni € per il 2025 e 1,5 milioni annui dal 2026 |
| Sostegno al reddito / aiuti per chi è prossimo alla pensione | Misure per evitare che la perdita del familiare causi degrado economico | Previsto da DPCM e in coerenza con la legge di riferimento |
| Borse di studio per orfani / studenti | Fondi esenti da imposte per percorso scolastico o universitario | È prevista una dotazione annuale (100.000 €) per borse destinate agli orfani delle vittime |
| Diritto al collocamento obbligatorio / occupazione facilitata | Inserimento agevolato nel lavoro per i beneficiari (superstiti o vittime con danno permanente) | L’art. 5 della legge riconosce tale diritto in analogia a norme già vigenti per vittime del terrorismo o del dovere. |
| Procedure semplificate per cittadinanza | Per familiari stranieri vittime, termine di residenza ridotto a 5 anni anziché 10 | In condizioni specifiche (residenza regolare, legame stretto con la vittima, presenza nel Paese al momento dell’evento) |
Chi può avere accesso ai benefici della legge Morandi
Possono avere accesso ai benefici della legge Morandi:
- Coniuge superstite/partner in unione civile
- Figli a carico
- Genitori
- Fratelli/sorelle conviventi o fiscalmente a carico
- Conviventi stabili
- in certi casi, e in generale altri parenti che risultino fiscalmente a carico.
Sono esclusi i soggetti che abbiano concorsi nella causazione dell’evento o in reati connessi.
Le modalità di priorità nella ripartizione degli aiuti privilegiano coniuge/partner e figli, poi altri familiari o affini, in quest’ordine:
- il coniuge superstite;
- i figli, in mancanza del coniuge superstite o nel caso di coniuge rispetto al quale sia stata pronunciata sentenza anche non definitiva di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- l’altra parte dell’unione civile, ovvero la persona “convivente di fatto”;
- i genitori;
- i fratelli e le sorelle se conviventi a carico;
- i parenti o affini fiscalmente a carico nei tre anni antecedenti l’evento;
- i fratelli e le sorelle non conviventi.
Accanto a questi beneficiari, si aggiunge anche “chiunque subisca un’invalidità permanente superiore al 50% per effetto delle lesioni riportate in conseguenza degli eventi dannosi”.
Diritti per stranieri coinvolti
Una delle questioni più delicate riguarda i cittadini stranieri i cui parenti sono stati vittime di eventi dannosi in Italia.
La legge ha previsto alcune misure specifiche che possono avvantaggiare tali soggetti:
-
Accesso alla Cittadinanza italiana con requisito ridotto:
L’art. 7 della legge stabilisce che familiari come il coniuge straniero, il convivente stabile, i figli, i genitori, i fratelli/sorelle di vittime possono richiedere la Cittadinanza per residenza/naturalizzazione con residenza legale di almeno 5 anni (anziché 10).
La domanda può essere presentata una volta che si siano maturati 3 anni di residenza, tenuto conto del fatto che il procedimento amministrativo può durare fino a 24 mesi.
Ovviamente restano i controlli usuali sull’integrazione sociale, stato economico, condotta personale, conoscenza della lingua. -
Diritti alle altre misure previste dalla legge (elargizioni, borse, collocamento mirato):
In generale, per poter accedere ai benefici è richiesto che il familiare straniero abbia residenza regolare in Italia e rispetti eventualmente i requisiti previsti dal DPCM attuativo.
L’aver rispettato il requisito di regolare residenza al momento dell’evento può essere una condizione. -
Limiti e criticità pratiche:
In alcuni casi, la residenza irregolare o la mancanza di documentazione potrebbero ostacolare l’accesso. È fondamentale verificare ogni situazione individuale. Inoltre, anche per gli stranieri valgono le esclusioni previste (chi ha concorso all’evento, …).
(Per approfondire: Risarcimento per la Morte di un Familiare in Italia: Guida 2025).
Come funzionano i benefici nella realtà
Il dpcm prevede sostegno economico per i parenti/congiunti delle vittime, “aiuti per chi è in difficoltà e prossimo alla pensione, borse di studio per accompagnare gli orfani nel percorso scolastico e universitario, opportunità di lavoro per chi ha perso l’occupazione e procedure semplificate per il riconoscimento della Cittadinanza a chi vive regolarmente in Italia da anni”.
Ecco alcuni esempi semplificati per chiarire il funzionamento:
- Una vedova, residente in Italia, che ha perso il marito in un cedimento infrastrutturale coperto dalla legge, potrà richiedere l’elargizione economica, accedere al collocamento preferenziale per un lavoro pubblico, e usufruire del sostegno al reddito se prossima alla pensione.
- Ilfiglio di una vittima potrà presentare istanza per la borsa di studio per percorsi scolastici o universitari.
- Una cittadina straniera, convivente stabilmente con la vittima, con residenza regolare da 6 anni, potrebbe beneficiare del termine ridotto per chiedere la Cittadinanza e accedere alle altre misure possibili, se il DPCM attuativo lo consente.
È evidente che in ciascun caso servirà una valutazione personalizzata: qual è la parentela/legame con la vittima, il tipo di danno, la regolarità della residenza, eventuali esclusioni.
Limiti e criticità da considerare
- Ambito limitato agli “eventi dannosi su infrastrutture di rilevo nazionale”: la legge esclude tra gli eventi dannosi i cedimenti di strutture locali (scuole, ospedali, edifici comunali), il che potrebbe creare disparità di trattamento.
- Deleghe normative e discrezionalità del DPCM: la legge demanda vari aspetti al DPCM, il che può generare incertezza nella fase applicativa.
- Risorse limitate: la dotazione del fondo è modesta e potrebbe non coprire tutte le domande pienamente, implicando che lo Stato decida criteri di priorità.
- Rischio di contenzioso: le esclusioni e i criteri di priorità potrebbero essere oggetto di ricorsi, specialmente nei casi di conviventi o parenti distanti.
- Compatibilità con il risarcimento giudiziale: i benefici introdotti non pregiudicano l’azione giudiziaria di risarcimento, ma vanno armonizzati (es. l’elargizione potrebbe essere “dedotta” nel calcolo del risarcimento).
Come il nostro studio legale può assisterti
Se tu o un familiare siete in una situazione che potrebbe rientrare nei benefici di legge possiamo supportarvi con:
- Analisi preliminare del caso concreto (parentela, documentazione, residenza, condizione economica)
- Verifica dell’eventuale idoneità ai benefici previsti dalla legge 63/2025 e dal DPCM attuativo
- Predisposizione e deposito delle istanze presso gli enti competenti
- Assistenza in eventuali fasi contenziose o ricorsuali, in caso di dinieghi o assegnazioni insoddisfacenti
- Strategia integrata con il risarcimento civile o penale, per coordinare i benefici statali con le pretese risarcitorie
Se pensi che il tuo caso possa rientrare, contattaci per valutare insieme la strategia migliore per ottenere i benefici previsti dalla legge.
FAQ Legge Morandi
Questi benefici sostituiscono il risarcimento giudiziario?
No. I benefici introdotti dalla legge sono aggiuntivi e non precludono l’azione risarcitoria: ma è possibile che l’erogazione dello Stato venga considerata nel computo finale del risarcimento.
Entro quando posso fare domanda?
Dipende dalle regole che saranno stabilite nel DPCM attuativo — generalmente le procedure saranno attivate dopo la firma del decreto e con scadenze definite in base all’evento.
La legge vale solo per il crollo del Ponte Morandi?
No. Pur ispirata dal dramma del ponte, la legge si applica a cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale verificatisi nel periodo previsto dalla norma. Non è limitata al solo ponte di Genova.
Il convivente stabile può accedere ai benefici di legge?
Sì, ma la legge pone condizioni (ad esempio presenza di figli, grado di priorità) che rendono il riconoscimento un po’ più complesso. Potrebbe essere utile contestare eventuali discriminazioni su base costituzionale.
Cosa succede se lo Stato nega il beneficio?
Puoi ricorrere: il provvedimento può essere impugnato nei modi e nei termini previsti dalla legge amministrativa. In questo caso è fondamentale essere assistiti da un legale.
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