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L’arbitrato telematico: risoluzione delle controversie online

29 Feb 2024 - Arbitrato Internazionale - Min Read 4 min
L’arbitrato telematico: risoluzione delle controversie online

L’Arbitrato telematico, conosciuto anche come arbitrato online o e-arbitrato, rappresenta una modalità innovativa di risoluzione delle controversie che sfrutta le tecnologie digitali per ottimizzare e velocizzare il processo stesso dell’Arbitrato.

Tecnicamente non è un’ulteriore forma di Arbitrato, ma rappresenta una modalità di arbitrato a distanza, con l’utilizzo dei mezzi informatici per superare la barriera data dalle distanze fisiche tra i contendenti.

Nonostante alcuni vincoli che ne limitano l’attuazione, il suo utilizzo è in aumento, grazie ai vantaggi offerti in termini di efficienza, convenienza e rapidità che con riferimento ai processi telematici, durante il periodo di pandemia è stato testato su larga scala.

Requisiti normativi e validità dell’accordo di Arbitrato telematico

La Convenzione di New York del 1958, recepita in Italia con la legge n. 25 del 1994, riconosce la validità degli accordi arbitrali “conclusi per iscritto”, senza specificare la forma del documento.

In tal modo offre un quadro flessibile che lascia spazio all’interpretazione da parte delle legislazioni nazionali, purché siano soddisfatte determinate condizioni volte a garantirne autenticità e integrità.

Il decreto legislativo n. 82 del 2005, ha recepito la Direttiva europea 2000/31/CE sul commercio elettronico, equiparando la firma elettronica qualificata e digitale alla firma autografa.

Attualmente l’articolo 836 del Codice di procedura civile italiano ammette la validità degli accordi arbitrali sottoscritti con firma elettronica qualificata o digitale.

La legge italiana ammette anche la forma “scritta elettronica” per la convenzione arbitrale, purché le parti abbiano manifestato la volontà di accettarla; in più devono essere soddisfatti i requisiti di forma previsti dalla legge applicabile.

L’orientamento favorevole allo sviluppo dell’arbitrato è dimostrato anche dalla recente riforma del processo civile, che ha previsto un importante restyling per l’Arbitrato.  

Oltre all’Italia, anche Paesi come Francia e Germania ammettono esplicitamente la validità degli accordi arbitrali elettronici, mentre altri, come la Gran Bretagna, prevedono requisiti più rigorosi.

Poi ci sono i casi esemplari di alcune legislazioni nazionali, come quelle di Stati Uniti, Singapore e Hong Kong, che hanno adottato disposizioni specifiche per l’arbitrato telematico, favorendo la sua diffusione.

I vantaggi dell’arbitrato telematico

L’Arbitrato telematico si avvale di strumenti informatici per la gestione del procedimento arbitrale, e come avviene comunemente con l’Arbitrato, le norme procedurali possono essere adattate alle esigenze delle parti coinvolte nel processo.

Schematizzando quelli che sono i vantaggi, potrebbero essere così individuati:

  • Efficienza, semplicità e rapidità: le procedure e lo scambio di documenti avvengono online, eliminando i tempi morti e le lungaggini burocratiche associate all’Arbitrato tradizionale.
  • Riduzione dei costi: si abbattono le spese legate a trasferte, alloggio e logistica per le parti, i loro avvocati e per gli arbitri.
  • Accessibilità: le parti possono partecipare da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, favorendo l’inclusione e la flessibilità.
  • Trasparenza delle piattaforme digitali: le procedure arbitrali telematiche si svolgono su apposite piattaforme digitali che garantiscono la tracciabilità e la trasparenza di tutti gli atti.
  • Comunicazione immediata: la comunicazione tra le parti e gli arbitri è facilitata e velocizzata grazie a strumenti di messaggistica istantanea e videoconferenza.
  • Rapidità delle decisioni: la semplificazione del processo e la concentrazione sulle questioni sostanziali permettono di ottenere decisioni arbitrali in tempi più brevi.
  • Maggiore flessibilità: le parti possono concordare modalità di svolgimento del procedimento più adatte alle loro esigenze.
  • Sicurezza della firma elettronica: l’utilizzo di firme elettroniche avanzate garantisce l’autenticità e l’integrità dei documenti.
  • Sicurezza informatica: le piattaforme digitali adottano misure di sicurezza avanzate per proteggere i dati sensibili delle parti.

Limiti dell’arbitrato telematico e soluzioni

La diffusione dell’Arbitrato telematico è ancora ostacolata da alcuni punti critici, soprattutto in materia di validità dell’accordo di arbitrato telematico.

I principali limiti dell’accordo di arbitrato telematico sono:

  • Divario digitale: non tutte le parti potrebbero avere accesso alle tecnologie necessarie per partecipare ad un arbitrato telematico.
  • Problemi di autenticazione e sicurezza informatica: la firma elettronica e la sicurezza dei dati informatici sono cruciali per garantire l’integrità e l’autenticità dell’accordo. Alcune legislazioni nazionali, pur ammettendo la firma elettronica, potrebbero richiedere requisiti specifici per la sua validità in ambito arbitrale.
  • Mancanza di uniformità: le normative nazionali e internazionali sull’arbitrato telematico sono ancora in fase di sviluppo e non esiste un quadro normativo uniforme.
  • Interpretazione delle leggi: l’interpretazione delle leggi esistenti in materia di arbitrato tradizionale potrebbe non essere sempre applicabile all’arbitrato telematico.

Lo sviluppo di nuove tecnologie e l’adozione di normative specifiche a livello nazionale e internazionale contribuiranno a rafforzare la validità e l’affidabilità dell’arbitrato telematico, favorendo la sua diffusione come strumento efficace per la risoluzione delle controversie, con risparmio di costi per le parti.

Se cercate informazioni e assistenza, non esitate a contattare gli avvocati del Dipartimento di Arbitrato commerciale internazionale dello Studio legale Boccadutri.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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