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L’affidamento esclusivo

25 Ago 2023 - Diritto di Famiglia e Divorzio - Min Read 3 min
L’affidamento esclusivo

È possibile richiedere al giudice l’affidamento esclusivo dei figli minori alla madre o al padre solamente in presenza di particolari motivazioni.

In caso di affidamento esclusivo, entrambi i genitori rimangono titolari della responsabilità genitoriale sui figli, ma quest’ultima viene esercitata in larga parte dal genitore affidatario, sia esso la madre o il padre.

Questo tipo di affidamento può riguardare anche i casi di figli di genitori non sposati.

Le decisioni di maggiore interesse – relative all’educazione, all’istruzione ed alla salute dei figli – verranno comunque prese di comune accordo tra i genitori.

Tale circostanza viene meno nel cd. affidamento superesclusivo.

Presupposti per richiedere l’affidamento esclusivo

La decisione di affidamento esclusivo viene presa tenendo conto dell’interesse del bambino ma anche della sua volontà, se ha un’età sufficiente per esprimere compiutamente la propria opinione.

Per richiedere l’affidamento esclusivo occorre che si verifichino determinati presupposti:

  • l’affidamento condiviso potrebbe risultare negativo per la prole;
  • uno dei due genitori manifesta l’impossibilità o l’incapacità di dedicarsi ai figli;
  • uno dei due genitori mostra totale disinteresse morale o materiale nei confronti della prole;
  • il minore, ove in età in cui sia capace di discernimento, non ha rapporti con uno dei genitori per motivazioni che può giustificare e che, conseguentemente, lo fanno propendere per la volontà di stare con l’altro genitore;
  • uno dei genitori si è reso colpevole di episodi di violenza o contro i figli o contro l’altro coniuge genitore.
  • alienazione parentale;
  • sottrazione di minori, con conseguente impossibilità per l’altro genitore di esercitare i propri diritti e doveri genitoriali.

In alcuni casi capita che, per prevenire la sottrazione internazionale di minori si possa richiedere un divieto di espatrio del minore, con ricorso cautelare.

Situazioni che NON portano all’affido esclusivo:

  • relazione omosessuale di uno dei genitori;
  • la scelta di professare una religione diversa da quella cattolica;
  • l’arresto di uno dei due genitori, finché non ci sia una condanna;
  • rilevante distanza geografica tra le residenze dei due genitori;
  • trasferimento di uno dei due genitori in un’altra città;
  • quando uno dei due genitori affida spesso la prole ai nonni.

Come chiedere l’affido esclusivo dei figli?

Per chiedere l’affidamento esclusivo di un figlio è necessario presentare apposita domanda a un giudice, in qualsiasi momento, anche nel caso in cui il giudice abbia già stabilito di procedere con l’affidamento condiviso dei figli.

La valutazione spetta sempre al tribunale che se riterrà che questa possa essere la soluzione che meglio tuteli l’interesse del minore, accoglierà la domanda.

Poiché l’affidamento esclusivo è un’ipotesi residuale, la decisione del tribunale dovrà adeguatamente motivare sulle ragioni sottintese alla scelta di tale forma di affidamento.

Le motivazioni sulla scelta dovranno includere i criteri secondo i quali un genitore è stato ritenuto idoneo all’affidamento, ma anche la motivazione in negativo”, ossia le spiegazioni sul perché invece l’altro genitore sia stato ritenuto incapace di potersi prendere cura della prole.

Conseguenze dell’affidamento esclusivo

L’affidamento esclusivo comporta una serie di obblighi per il genitore al quale viene affidato il minore.

Tale situazione di esclusività non nega all’altro genitore il diritto di visita, che sarà appositamente regolato, e il diritto alla partecipazione in decisioni significative riguardanti il figlio.

Potrebbe anche verificarsi che tali diritti del genitore non affidatario siano negati o limitati dal giudice, a causa della condotta del genitore stesso o che ci sia bisogno di stabilire un luogo “neutrale” nel quale si debbano svolgere gli incontri, e che si debba fare in modo che tali incontri si verifichino solo in presenza di terzi.

Affidamento superesclusivo (o cd. Rafforzato)

Una sottospecie dell’affidamento esclusivo è l’affidamento superesclusivo.

Si prende in considerazione l’affidamento superesclusivo in situazioni eccezionali, qualora uno dei genitori risulti inadeguato al ruolo che dovrebbe svolgere, per incapacità o per disinteresse (materiale o morale).

L’affidamento superesclusivo si distingue da quello (solo) esclusivo perché comporta che sia un solo genitore a prendere decisioni che riguardano la prole, anche se non priva del tutto il genitore non affidatario della propria responsabilità genitoriale.

Se valutate di richiedere l’affidamento esclusivo dei vostri figli, in seguito a una separazione, a un divorzio, in caso di crisi familiare e cercate un supporto legale, non esitate a contattare il nostro Dipartimento di Diritto di Famiglia, con cui potrete valutare la soluzione (relativa all’affidamento dei figli) più idonea al vostro caso, nell’ottica del superiore interesse dei minori coinvolti.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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