Infortunio sul lavoro

Infortunio sul lavoro

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In Italia abbiamo assistito ad un’evoluzione nella tutela del lavoratore, il cui diritto alla sicurezza nel posto del lavoro è sancito dalla legge. Ciononostante la percentuale degli infortuni sul lavoro non accenna a diminuire e l’allarme sicurezza è più attuale che mai.

L’infortunio sul lavoro rappresenta un evento funesto occorso mentre si sta svolgendo un’attività lavorativa o mentre ci si sta recando sul posto di lavoro, o ancora mentre ci si sta allontanando da esso (infortunio in itinere). Ha come conseguenze una temporanea o definitiva impossibilità per il dipendente di adempiere alla prestazione lavorativa.

Come la cronaca ci ha purtroppo abituati a sentire, i dati degli infortuni sul lavoro letali hanno numeri sempre preoccupanti, soprattutto in tempi di adeguamenti agli standard di sicurezza.

A tutela del lavoratore, per evitare che durante i giorni di assenza non percepisca una congrua retribuzione, lo Stato italiano ha previsto l’obbligatorietà della copertura assicurativa.

Il concetto di “sicurezza sul lavoro” viene inserito nella legge nel 1965 attraverso il DPR del 30 giugno n. 1124, “Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”.

Cinque anni dopo vede la luce la Legge n. 300 del 20 maggio 1970, meglio conosciuta come “Statuto dei lavoratori” ossia “Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento”. Dal 2008 è in vigore il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (d.lgs 9 aprile 2008 n. 81).

In caso di infortunio o malattia professionale dunque, durante il periodo di inabilità al lavoro, l’INAIL, Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, garantisce la corresponsione di un’indennità.

L’indennità per infortunio sul lavoro

L’indennità che spetta al lavoratore è a carico del datore di lavoro e dell’INAIL così suddiviso:

  • il giorno in cui avviene l’incidente in quanto lavorativo verrà retribuito al 100%;
  • i successivi tre giorni detti periodo di carenza, sono a carico del datore di lavoro;
  • dal quarto giorno in poi, e per l’intero periodo di assenza del lavoratore, sarà l’INAIL ad erogare la prestazione;
  • dal quarto al novantesimo giorno l’indennità da parte dell’INAIL corrisponderà al 60% della retribuzione giornaliera calcolata in base alla retribuzione media giornaliera;
  • trascorsi 91 giorni e fino al ritorno dopo l’infortunio, l’indennità sarà pari al 75% della retribuzione media giornaliera. Ciò vuol dire che l’indennità non ha limiti temporali.

Anche l’azienda contribuisce, in base a quanto previsto nel contratto collettivo firmato dal lavoratore. 

Diritto alla conservazione del posto di lavoro

Il lavoratore, vittima di infortunio sul lavoro, ha di norma diritto a 180 giorni totali di astensione in un anno solare, pena la perdita dello stesso.

Trascorsi 180 giorni del cosiddetto “periodo di comporto”, il datore di lavoro può procedere al licenziamento. In tal caso dovrà corrispondere un’indennità sostitutiva del preavviso.

Il diritto alla conservazione del posto di lavoro potrebbe variare in base al CCNL.

Procedura da seguire per denunciare l’infortunio sul lavoro

L’infortunio va immediatamente denunciato dal dipendente all’azienda: finché il datore di lavoro non è a conoscenza dei fatti non può informare l’INAIL e il lavoratore perderebbe le prestazioni INAIL per i giorni non dichiarati.

La visita medica è poi fondamentale per valutare l’entità dell’infortunio e per produrre il certificato medico necessario per la denuncia d’infortunio. La stessa struttura ospedaliera che presta le prime cure è tenuta ad inviare telematicamente il certificato all’INAIL.

La denuncia d’infortunio all’INAIL va presentata in modalità differenti nel caso in cui la prognosi superi o meno i tre giorni, oltre a quello del sinistro. L’azienda ha due giorni di tempo dal momento in cui viene a conoscenza dei fatti, a meno che non ci sia pericolo di vita per il lavoratore, o che sia già deceduto, in tal caso i tempi si dimezzano.

Per gli infortuni superiori ai tre giorni l’INAIL dovrà avere comunicazione anche dei parametri retributivi del lavoratore.

Se l’incidente causa la morte del lavoratore o se la prognosi supera i trenta giorni vanno informate le autorità di pubblica sicurezza entro 24 ore.

Spese mediche rimborsabili in caso in caso di infortunio sul lavoro 

In caso di infortunio sul lavoro le spese mediche gravano sull’INAIL, che provvederà a rimborsarle, o a sostenerle, previa autorizzazione da parte dell’Istituto stesso. In questo caso spetta al lavoratore, e non all’azienda, presentare apposita richiesta.

Visite fiscali non necessarie

A differenza delle pratiche per malattia inoltrate all’Inps e soggette a visita fiscale presso il proprio domicilio, l’INAIL non ha necessità di accertarsi delle condizioni durante il decorso dell’infortunio.

Questo perché provvede immediatamente a fare una propria diagnosi e a stabilire i giorni di prognosi.

Tra l’altro l’indennità non può essere cumulata con indennità già percepite dall’INPS (maternità, cassa integrazione, malattia …).

Differenze tra malattie professionali e infortunio sul lavoro

Seppure lo scenario sia lo stesso, e probabilmente anche le responsabilità, la malattia professionale rispetto all’infortunio sul lavoro ha una diversa collocazione temporale.

Si tratta infatti di un avvenimento graduale, un disturbo contratto mentre si lavora e a causa del lavoro, mentre l’infortunio è improvviso e chiaramente identificabile nel tempo.

Categorie di persone coperte da assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

Non soltanto i lavoratori dipendenti possono godere della copertura assicurativa ma anche:

  • Apprendisti;
  • Artigiani;
  • Agenti di commercio;
  • Detenuti in istituti o in stabilimenti di prevenzione o di pena;
  • Componenti dell’equipaggio di una nave;
  • Familiari del datore di lavoro che prestano opera manuale, anche se a titolo gratuito, o che risiedono nei locali in cui si svolge il lavoro;
  • Soci di cooperative e di ogni altro tipo di società, che prestano opera manuale;

In ambito scolastico, negli istituti di formazione, riqualificazione professionale:

  • Insegnanti;
  • Alunni
  • Istruttori
  • Inservienti
  • Tecnici di laboratorio

In ambito ospedaliero/assistenziale:

  • Ricoverati in case di cura, in ospizi, in ospedali, in istituti di assistenza e beneficenza, che ricoprono, anche saltuariamente, una mansione lavorativa;

Tipo di infortunio sul lavoro coperti da assicurazione

I tipi di infortunio coperti da assicurazione sono:

  • gli eventi traumatici che causano problemi alla salute del lavoratore o la sua morte, a patto che ci sia collegamento tra essi e lo svolgimento dell’attività lavorativa e che determinino un’inabilità al lavoro della durata di più di tre giorni;
  • la causa violenta, in cui potrebbero rientrare una serie di reazioni psicofisiche che avvengono in condizioni di particolare stress o di fatica.
  • l’infortunio in itinere.

L’aiuto di un avvocato in caso di infortunio sul lavoro

L’indennizzo del danno biologico da parte dell’INAIL, e quindi l’assicurazione stipulata a favore del lavoratore, non copre ogni danno che questi possa subire. Ne restano esclusi in primis il danno morale ed altri danni non patrimoniali.

Le sentenze tendono ad accettare l’ammissibilità del risarcimento per il danno cd. differenziale (ossia quello che copre la differenza fra quanto liquidato dall’INAIL e la somma realmente spettante secondo il modello della responsabilità civile).

Il lavoratore dovrebbe poter ottenere un ristoro integrale del danno subito.

Nel caso di invalidità superiori al 16%, l’Inail corrisponde una cifra forfettaria che indennizza sia il danno biologico che quello patrimoniale da incapacità di lavoro e di guadagno.

Spesso tale cifra non corrisponde al corretto risarcimento di tutti i danni subiti, motivo per cui solo l’assistenza di un legale può permettere al lavoratore “offeso” di ottenere quanto gli spetta.

Gli avvocati dello Studio Legale Boccadutri sono disponibili ad analizzare le diverse situazioni per stabilire il giusto risarcimento spettante, in base al tipo di infortunio sul lavoro subito. Non esitate a contattarci qui.

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