Home » Danni alle persone » Incidente sugli sci in Italia: cosa fare, responsabilità e risarcimento danni

Ultimo aggiornamento 20 Feb 2026

Incidente sugli sci in Italia: cosa fare, responsabilità e risarcimento danni

24 Mar 2023 - Danni alle persone - 🕒 Reading time: 13 min 35 sec
Incidente sugli sci in Italia: cosa fare, responsabilità e risarcimento danni
Indice dei contenuti nascondi

Incidente sugli sci in Italia: cosa fare, chi è responsabile, assicurazione obbligatoria e risarcimento danni.

Se dovessi restare coinvolto in un incidente sugli sci, potresti avere diritto ad un risarcimento dei danni, nel caso in cui l’incidente avvenga per collisione con altri sciatori, durante una lezione di sci o a causa di problematiche della pista.

Per tutelarti è fondamentale agire subito: chiamare i soccorsi, documentare l’accaduto e farti assistere da un avvocato.

Cosa fare subito dopo un incidente sulle piste da sci

Le prime ore dopo un incidente sulle piste da sci sono decisive per la tua salute e per far valere i tuoi diritti al risarcimento.

Dopo un incidente sugli sci è importante:

  • Mettere in sicurezza l’area, segnalare la presenza dell’infortunato con bastoncini o sci incrociati a monte, senza esporre altri a pericolo.
  • Chiamare immediatamente i soccorsi (112), indicando luogo, pista, numero di coinvolti e dinamica essenziale dell’incidente.
  • Farsi visitare e refertare il prima possibile, anche se il trauma sembra lieve.

Molte lesioni (cervicali, ginocchio, trauma cranico) emergono dopo ore o giorni.

  • Raccogliere prove: foto della pista, delle condizioni della neve, di segnaletica, ostacoli ed eventuali protezioni mancanti; annotare accuratamente ora dell’incidente e nome della pista da sci.
  • Identificare le persone coinvolte (altri sciatori, maestri, personale dell’impianto) e i testimoni, annotando generalità e recapiti.
  • Verificare l’eventuale presenza di telecamere e chiedere che le immagini siano conservate, perché spesso vengono sovrascritte dopo pochi giorni.
  • Conservare tutte le ricevute di spesa (soccorso, trasporti, visite, farmaci, fisioterapia, pernottamenti extra).

In molti casi la tua stessa assicurazione (obbligatoria sulle piste da sci italiane) può anticipare il risarcimento e rivalersi poi sul responsabile, ma servono prove chiare della dinamica del sinistro.

Responsabilità incidente sugli sci divisa tra sciatori, maestri e gestori degli impianti

Capire chi è responsabile dell’incidente sulle piste da sci è il primo passo per ottenere un risarcimento corretto.

In Italia la responsabilità, in queste circostanze, è disciplinata principalmente dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 40 (che ha sostituito la precedente Legge 363/2003) e dal Codice Civile.

Vengono nettamente distinti i ruoli e possibili responsabilità di sciatori, maestri di sci e gestori degli impianti

Collisioni tra sciatori

Ogni sciatore è responsabile in primis della propria sicurezza e deve agire con diligenza per non mettere a rischio terzi. 

Dal 1° gennaio 2022, è obbligatorio per chi scia sulle piste di discesa possedere una polizza RC (responsabilità civile) per danni a terzi.

Lo sciatore deve adeguare la velocità alle proprie capacità e alle condizioni della pista/meteo.

Chi sta a valle o è più lento ha la precedenza, mentre chi scende “da monte” ha maggiori responsabilità, perché ha la visuale aperta su chi è a valle e deve poter evitare l’impatto.

In caso di scontro, la legge e la giurisprudenza applicano una presunzione di concorso di colpa tra gli sciatori, superabile se si dimostra che uno solo ha tenuto una condotta pericolosa.

Chi pratica fuoripista si assume i rischi connessi, ma il gestore deve segnalare i pericoli noti. 

Incidente durante la lezione di sci

Il maestro e la scuola hanno l’obbligo contrattuale di vigilare sull’incolumità dell’allievo, adeguando pista e difficoltà al suo livello.

In caso di infortunio, sarà il maestro (e/o la scuola) a dover dimostrare di avere adottato tutte le cautele necessarie e che l’evento sia stato del tutto imprevedibile e non evitabile, per esempio per un comportamento improvviso dell’allievo o per una causa esterna eccezionale.
Se invece l’incidente è riconducibile a una scelta errata della pista, a un numero eccessivo di allievi per istruttore, a una velocità non adeguata o a mancanza di vigilanza, si può configurare un diritto al risarcimento nei confronti della scuola di sci e della relativa assicurazione.

Responsabilità del gestore dell’impianto da sci

Il gestore ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la manutenzione delle piste, intese come “tracciati appositamente destinati alla pratica dello sci alpino”. 

È responsabile della corretta battitura delle piste, della segnalazione di ostacoli nascosti, dei bordi pericolosi e dei cambi di pendenza.

Se l’incidente è collegato a segnaletica insufficiente, protezioni mancanti, neve lavorata male o ostacoli non visibili, può sorgere un obbligo di risarcimento.

Distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dopo incidente sugli sci

La distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale per i gestori di impianti sciistici si basa sul tipo di rapporto che intercorre con lo sciatore al momento dell’incidente e, di conseguenza, sul diverso onere della prova in capo al danneggiato.

Sebbene la legge n. 363/2003 imponga obblighi di sicurezza, la giurisprudenza ha interpretato la natura della responsabilità in modi differenti a seconda della fase dell’attività sciistica (risalita o discesa). 

Responsabilità Contrattuale (ex art. 1218 c.c.):

  • Quando si applica: riguarda principalmente la fase di risalita (l’uso dello skilift, seggiovia, funivia) o infortuni causati direttamente dal malfunzionamento degli impianti.
  • Contratto di trasporto: l’acquisto dello skipass perfeziona un contratto in cui il gestore si impegna a trasportare lo sciatore a monte in sicurezza.
  • Onere della prova: lo sciatore deve solo dimostrare l’esistenza del contratto (skipass) e il danno subito. È il gestore a dover provare che l’inadempimento non è a lui imputabile (prova liberatoria).

Responsabilità Extracontrattuale o Aquiliana (ex art. 2043 e 2051 c.c.):

  • Quando si applica: riguarda principalmente la discesa lungo le piste.
  • Fondamento: si basa sul principio del neminem laedere (non cagionare danno ad altri) e sull’obbligo di custodia (art. 2051 c.c.) delle piste.
  • Onere della prova: lo sciatore danneggiato ha l’onere di dimostrare non solo il danno, ma anche il nesso di causalità e la colpa del gestore (es. omessa segnalazione di un pericolo, cattiva manutenzione).
  • Caso fortuito: il gestore può liberarsi provando il “caso fortuito”, che può includere la condotta imprevedibile e sconsiderata dello sciatore (es. velocità eccessiva, discesa fuori pista). 

Si applicano in genere le regole di responsabilità da fatto illecito.

In diversi Paesi (come alcuni stati USA o l’Austria) norme specifiche sulla responsabilità degli sciatori e dei gestori disciplinano lo sci come un vero e proprio “codice della montagna”, bilanciando rischi naturali e doveri di sicurezza di chi gestisce piste e impianti.

Scenario Possibile responsabile Prove utili A chi scrivere
Scontro tra sciatori o snowboarder Altro sciatore (o concorso di colpa) Dati e contatti dei testimoni, foto e video, posizione e dinamica, eventuale intervento del soccorso piste, referti medici Assicurazione RC dello sciatore coinvolto. in mancanza, richiesta diretta allo sciatore (anche tramite legale)
Caduta causata da comportamento pericoloso altrui (taglio di traiettoria, velocità eccessiva) Altro sciatore (o concorso di colpa) Testimoni, foto o video, descrizione dettagliata immediata, verbale soccorso piste, referti Assicurazione RC dell’altro sciatore; richiesta formale tramite legale se non collaborativo
Incidente dovuto a pista non sicura (ghiaccio non segnalato, buche, rete mancante, ostacoli) Gestore dell’impianto o della pista (eventuale concorso) Foto e video dell’area, ora e condizioni meteo, segnaletica presente o assente, testimonianze, report del soccorso piste, referti Gestore della stazione sciistica (PEC o reclami ufficiali), assicurazione del gestore
Incidente per manutenzione carente (battitura pista assente, protezioni insufficienti) Gestore dell’impianto o della pista Foto e video, testimonianze, eventuali segnalazioni precedenti, documentazione soccorso piste, referti Gestore e sua assicurazione; segnalazione formale scritta per cristallizzare il fatto
Infortunio su impianto di risalita (seggiovia, funivia, tapis roulant) Gestore dell’impianto (responsabilità contrattuale e sicurezza) Skipass, biglietto e ricevute, foto o video, nominativi presenti, rapporto interno o intervento personale, referti Gestore dell’impianto (PEC/reclami), assicurazione del gestore
Uscita di pista o caduta in zona pericolosa non delimitata Gestore (se mancavano barriere o segnali) o concorso con condotta dello sciatore Foto e video, segnaletica e delimitazioni, traccia GPS se disponibile, testimonianze, referti Gestore (PEC) e assicurazione; valutazione legale su concorso di colpa
Lezione con maestro: errore di istruzione o gestione del gruppo Maestro o scuola sci (e relativa copertura) Contratto o ricevuta lezione, messaggi, testimonianze del gruppo, video, referti Scuola sci e assicurazione professionale; richiesta formale tramite legale
Gara, evento o attività organizzata (non adeguata sicurezza) Organizzatore e, in certi casi, gestore Regolamento evento, iscrizione, comunicazioni, foto e video, testimonianze, referti Organizzatore (PEC), assicurazione evento; eventualmente anche gestore
Danni causati da minore sulle piste Genitori o chi aveva la vigilanza; assicurazione RC familiare Testimoni, foto o video, dati del minore e accompagnatore, verbale soccorso piste, referti Genitori/tutori e relativa assicurazione RC; richiesta formale tramite legale
Investimento con fuga (sciatore non identificato) Difficile identificazione; possibile responsabilità altrui se emergono prove Testimoni immediati, descrizione (abbigliamento, casco, tavola/sci), video, intervento soccorso piste, referti Direzione piste e soccorso piste per acquisire report e dati; eventuale denuncia per avviare accertamenti e richiesta danni con assistenza legale

Le regole per sciare in Italia (assicurazione, casco, alcol)

Negli ultimi anni la disciplina italiana è cambiata, con obblighi più rigorosi per aumentare la sicurezza sulle piste.

Queste le disposizioni da tenere a mente per sciare in Italia:

  • Assicurazione obbligatoria: dal 2022 chi pratica sci alpino o snowboard sulle piste italiane deve avere una polizza di responsabilità civile verso terzi.

Può essere acquistata da una compagnia assicurativa oppure direttamente insieme allo skipass (anche per la singola giornata).

  • Casco: il casco omologato è obbligatorio per tutti coloro che praticano sci alpino, snowboard, slitta e slittino.
  • Divieto di sciare in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze: se uno sciatore coinvolto in un incidente viene trovato positivo ad alcol o droghe, in base alle norme italiane più recenti, può essere ritenuto comunque responsabile dell’incidente, con conseguenze civili e talvolta penali.

L’alterazione può incidere sulla valutazione della colpa, sul concorso di colpa e, nei casi più gravi, aprire profili anche penali, a seconda della condotta e dell’evento.

Per la violazione del divieto di sciare in stato di ebbrezza sono previste sanzioni amministrative (indicativamente 250–1.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato), con possibili misure sullo skipass nei casi gravi o reiterati.

Il mancato rispetto di queste regole può comportare sanzioni amministrative (multe tra 100 e 150 euro e ritiro skipass) e incidere sul diritto al risarcimento, fino ad una riduzione o esclusione in caso di concorso di colpa.

Risarcimento danni incidente sugli sci

Il risarcimento danni per un incidente sugli sci spetta se l’evento è causato da terzi (altri sciatori) o da condotte errate dell’istruttore di sci, o ancora da carenze del gestore dell’impianto sciistico.

Per poterlo richiedere è fondamentale identificare il responsabile e documentare la dinamica con foto/video/testimoni. 

In caso di incidente sulle piste, il risarcimento dei danni segue regole precise basate sulla responsabilità civile e sulle normative in vigore sulla sicurezza e può coprire diverse voci di danno, non soltanto le spese immediate.

Danni risarcibili dopo un incidente sugli sci

In caso di incidente sugli sci, i danni risarcibili includono: 

  • spese mediche e di riabilitazione, farmaci, ausili terapeutici;
  • danno biologico (lesione all’integrità psicofisica e invalidità temporanea o permanente);
  • danno morale e da perdita della qualità della vita;
  • spese di viaggio e soggiorno forzato.

Sono coperti anche la perdita di guadagno, il danneggiamento dell’attrezzatura e le spese di soccorso (eliambulanza), richiedendo la prova della responsabilità di terzi. 

Ecco un dettaglio dei danni risarcibili e delle relative tutele:

Danno patrimoniale (danno emergente e lucro cessante):

  • Spese mediche e di cura: costi ospedalieri, visite, fisioterapia, farmaci e riabilitazione.
  • Spese di trasporto: costi di salvataggio (soccorso in pista, elicottero) e trasporto al pronto soccorso.
  • Danni materiali: riparazione o sostituzione di sci, scarponi, abbigliamento tecnico danneggiato.
  • Mancato guadagno: perdita di reddito dovuta all’impossibilità di lavorare temporaneamente o permanentemente.

Danno non patrimoniale:

  • Danno biologico: lesione all’integrità fisica, sia temporanea che permanente.
  • Danno morale: sofferenza interiore, dolore fisico e paura di tornare a sciare.
  • Deturpazione: indennizzo per eventuali cicatrici permanenti.

A chi rivolgere la richiesta di risarcimento

La richiesta di risarcimento va indirizzata allo sciatore responsabile (e alla sua assicurazione RC), alla scuola di sci (in caso di incidente durante una lezione), al gestore dell’impianto (se la causa è legata a difetti della pista, della segnaletica o delle protezioni), oppure alla propria assicurazione, che potrà poi rivalersi sul responsabile.

Termini di prescrizione e prova del danno

In caso di incidente sugli sci in Italia, la disciplina del risarcimento danni segue regole specifiche basate sulla responsabilità civile.

È fondamentale agire tempestivamente per interrompere la prescrizione e raccogliere prove solide per dimostrare la colpa della controparte. 

Termini di prescrizione

  • Prescrizione del diritto al risarcimento: il diritto al risarcimento danni derivante da fatto illecito (incidente su pista) si prescrive in 5 anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.
  • Interruzione: per evitare la prescrizione, è necessario inviare una lettera raccomandata A/R o una PEC di costituzione in mora entro tale termine, interrompendo il conteggio e facendolo decorrere nuovamente da zero.
  • Assicurazione infortuni (diretta): se si richiede l’indennizzo alla propria polizza infortuni, i termini sono solitamente di 2 anni (art. 2952 c.c.). 

Prova del danno e responsabilità

Per ottenere il risarcimento, il danneggiato deve dimostrare la responsabilità della controparte e l’entità del danno subito (art. 2697 c.c.). 

1. Onere della prova (come dimostrare la colpa):

  • Presunzione di colpa (Art. 28 del D.Lgs. 40/2021): in caso di scontro tra sciatori, la legge prevede una presunzione di concorrenza di colpa (50/50). Per superarla e ottenere il 100% del risarcimento, è necessario dimostrare che l’altro sciatore ha violato le regole FIS (velocità, distanza, precedenza) o le norme di sicurezza.
  • Testimonianze: raccogliere immediatamente i contatti di testimoni presenti al momento dell’impatto.
  • Verbale della Polizia/Carabinieri/Pattuglia Piste: chiamare subito i soccorsi e le forze dell’ordine per verbalizzare la dinamica, le posizioni e la responsabilità.
  • Foto e video: fotografare la scena dell’incidente, la posizione degli sciatori e le condizioni della pista. 

2. Prova del danno fisico e materiale:

  • Documentazione medica: certificati del pronto soccorso, referti radiologici, diagnosi e relazioni mediche che attestino il danno biologico e la durata della malattia.
  • Preventivi/Fatture: per danni all’attrezzatura (sci, casco, abbigliamento), presentare le fatture di acquisto o i preventivi di riparazione.
  • Documentazione delle spese: vanno conservate le ricevute di tutte le spese mediche e di trasporto sostenute (spese “per danno emergente”). 

Nei casi più gravi, quando l’incidente si trasforma in un evento mortale, i familiari della vittima possono avere diritto a un risarcimento per danno non patrimoniale (perdita del rapporto familiare, sofferenza morale) e per danni patrimoniali (mancato apporto economico, spese di funerale, rientro della salma dall’estero).

Stranieri che sciano in Italia: diritti e tutele per loro e per i familiari

Gli stranieri che vengono a sciare in Italia, siano essi residenti, comunitari o turisti extra-UE, godono dei diritti civili fondamentali e sono soggetti a specifiche tutele e norme di sicurezza previste dalla legislazione italiana (D.Lgs. 40/2021).

Ecco un quadro dettagliato dei diritti, obblighi e tutele:

1. Obblighi e tutele per lo sciatore straniero

Dal 1° gennaio 2022, la normativa italiana è diventata molto rigorosa per garantire la sicurezza: 

  • Assicurazione RC obbligatoria: anche gli sciatori stranieri, se utilizzano le piste da sci alpino italiane, devono possedere una assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi.
  • Conseguenze senza assicurazione: in caso di controllo, la mancanza di polizza comporta una sanzione amministrativa (100-150 euro) e il ritiro immediato dello skipass.
  • Casco obbligatorio: dalla stagione 2025/2026 è obbligatorio per chiunque, senza limiti di età, indossare un casco omologato quando si pratica sci alpino, snowboard, telemark, slitta e slittino sulle piste italiane.
  • Norme di comportamento: gli sciatori devono rispettare le regole di precedenza, sorpasso e velocità, similmente al codice della strada, per evitare responsabilità civile o penale in caso di scontro. 

2. Diritti e assistenza sanitaria

  • Assistenza medica d’emergenza: lo straniero ha diritto alle prestazioni sanitarie d’urgenza. Il soccorso sulle piste è garantito, ma spesso a pagamento (tariffe gestite dagli enti locali o dai gestori degli impianti).
  • Cittadini UE: con la TEAM (Tessera Europea Assicurazione Malattia), si ha diritto a ricevere le cure necessarie alle stesse condizioni dei residenti.
  • Cittadini Extra-UE: è altamente consigliato stipulare una polizza assicurativa privata che copra non solo la RC, ma anche le spese mediche e il rimpatrio sanitario, in quanto le cure potrebbero non essere gratuite. 

3. Tutele per i familiari e risarcimento danni

In caso di infortunio grave o incidente mortale, la legge italiana tutela anche i familiari del cittadino straniero, indipendentemente dalla loro residenza o cittadinanza:

  • Diritto al risarcimento: i prossimi congiunti (coniuge, figli, genitori, fratelli/sorelle) hanno diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali (danno morale, biologico terminale) derivanti dalla lesione di diritti inviolabili della persona.
  • Risarcimento ai familiari all’estero: la Cassazione italiana ha confermato che i familiari non residenti in Italia hanno pieno diritto al risarcimento, impedendo discriminazioni basate sulla residenza.
  • Assistenza legale: è possibile avvalersi di avvocati italiani per gestire le pratiche di risarcimento, rivolgendosi alle assicurazioni coinvolte o al fondo di garanzia nei casi previsti. 

4. Diritti specifici per minori e lavoratori

  • Minori stranieri: godono del diritto allo sport e alla tutela della salute. In caso di tesseramento agonistico, si applicano le regole sportive federali (FISI), con attenzione alle norme sullo “ius soli sportivo”.
  • Maestri di sci stranieri: per esercitare la professione in Italia, i maestri stranieri (UE o extra-UE) devono ottenere il riconoscimento del proprio titolo professionale, trasmettendo la documentazione al Dipartimento per lo Sport. 

Consiglio: prima di sciare in Italia, è fondamentale verificare che la polizza assicurativa sottoscritta nel proprio paese d’origine copra la responsabilità civile (RC) sulle piste da sci italiane o acquistarne una nella località sciistica (spesso acquistabile insieme allo skipass).

Casi di incidenti mortali in montagna

Quando l’incidente sugli sci ha esiti tragici e rientra nella casistica degli incidenti mortali in montagna, si entra in un ambito ancora più complesso, che richiede una gestione coordinata tra profili civili e penali.

Situazioni tipiche:

Pista vs fuori pista. La distinzione tra incidenti avvenuti su piste aperte al pubblico e incidenti fuori pista o in montagna “naturale” è fondamentale per stabilire quali norme si applicano e quali soggetti possono essere chiamati a rispondere (gestori, guide, organizzatori, altri sciatori).

Responsabilità in caso di decesso. Possono emergere profili di responsabilità per omicidio colposo, omissione di soccorso, carenze nella gestione del rischio e violazioni degli obblighi di sicurezza di sciatori, gestori, guide e scuole di sci; in molte giurisdizioni è possibile intentare anche azioni di wrongful death o equivalenti, a tutela dei familiari.

Assistenza legale specifica: è spesso necessario ricostruire tecnicamente la dinamica (tracciati, video, condizioni meteo, perizie sul manto nevoso), coordinare i procedimenti penali e civili e interfacciarsi con più assicurazioni, in Italia e all’estero, per ottenere un risarcimento adeguato e completo.

Perché rivolgersi allo Studio Legale Boccadutri

Gli incidenti in montagna non sono tutti “fatalità”: spesso dietro un trauma o un lutto ci sono condotte imprudenti, omissioni di vigilanza o carenze di sicurezza, che la legge consente di accertare e sanzionare.

Affrontare da soli il dialogo con gestori, scuole di sci e compagnie assicurative, italiane e straniere, espone al rischio di accettare risarcimenti insufficienti o a rinunciare a diritti che non si sa di avere.

Lo Studio Legale Boccadutri assiste da anni sciatori e famiglie, italiani e stranieri, in casi di incidenti su pista, infortuni durante lezioni di sci e gravi sinistri in montagna, seguendo tutte le fasi:

  • Step 1: valutazione preliminare della responsabilità e della copertura assicurativa
  • Step 2: gestione richiesta danni e trattativa con assicurazione/gestore.
    I nostri avvocati seguono la pratica dalla raccolta delle prove (referti, skipass, contatti testimoni) alla trattativa con le assicurazioni, fino al contenzioso in tribunale, se e quando necessario.

Lo studio opera in contesti internazionali e può gestire per conto del cliente i rapporti con autorità e compagnie, coordinando le azioni legali in Italia e i riflessi in altri Paesi di residenza dei danneggiati.

Se sei rimasto coinvolto in un incidente sugli sci o hai perso un familiare in montagna, puoi richiedere una valutazione preliminare riservata del tuo caso: gli avvocati dello studio analizzeranno la dinamica, le responsabilità e le prospettive di risarcimento, suggerendoti la strategia più adatta alla tua situazione.

Per raccontare cosa è successo e ottenere assistenza legale, puoi contattarci qui.

FAQ – Incidente sugli sci

L’assicurazione è obbligatoria per sciare in Italia?

Sì. È obbligatoria una polizza di responsabilità civile valida sulle piste da sci.

Il casco è obbligatorio?

Sì. Dalla stagione 2025/2026 l’obbligo del casco è stato esteso a tutti, tramite intervento normativo collegato al DL 96/2025 convertito nella L. 119/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2025.

Se mi scontro con un altro sciatore, chi paga?

Dipende dalla responsabilità accertata. Chi viola le regole di condotta può essere tenuto al risarcimento.

Il gestore della pista può essere responsabile?

Sì, se l’incidente è legato a carenze di sicurezza o manutenzione.

Devo fermarmi dopo un incidente?

Sì. È obbligatorio fermarsi e prestare assistenza.

Sono straniero: posso chiedere il risarcimento in Italia?

Sì. Le azioni legali si svolgono in Italia anche se risiedi all’estero.

Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento?

I termini variano in base alla tipologia di responsabilità. È consigliabile agire tempestivamente.

Richiedi una consulenza adesso!
 

Compila il modulo per richiedere una consulenza legale. I nostri esperti valuteranno il tuo caso e ti suggeriranno la soluzione migliore.

Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Richiedi una Consulenza Gratuita