Il sud Italia chiama pensionati dall’estero

Il sud Italia chiama pensionati dall’estero

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La manovra finanziaria italiana per il 2019 prevede incentivi per gli stranieri che scelgono di trasferirsi nelle regioni del meridione.

Perché un pensionato di qualsivoglia paese del mondo, dovrebbe decidere di trasferirsi in un piccolo comune del Sud Italia, magari con meno di ventimila abitanti, e magari dal nome sconosciuto? A parte il fantastico clima, il paesaggio da sogno, il calore delle sue genti, la cucina prelibata, “dettagli” che fanno del Sud Italia il luogo ideale per trascorrere gli anni del meritato riposo, a rendere attraente l’idea di un trasferimento potrebbe anche essere l’incentivo fiscale studiato dal governo italiano nella sua ultima manovra finanziaria.

Cosa prevede la legge di Bilancio

La legge di Bilancio 2019, (L. n. 145/2018) ha dedicato un capitolo speciale (art. 1, co. 273 – 275) a chi usufruisce di un trattamento pensionistico all’estero (pensioni o assegni equiparabili). Queste persone, se vorranno, potranno accedere ad un regime agevolato che permette loro di assoggettare i propri redditi a un’imposta sostitutiva del 7%. Una flat tax forfettaria dunque, uguale per tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche del soggetto richiedente.

Ciò, a patto e condizione, che accettino di trasferirsi in un comune che non conti più di ventimila abitanti, e che sia ubicato in una regione del cosiddetto Mezzogiorno italiano.

Articolo 24-ter

Il Tuir, Testo unico delle imposte sui redditi, si arricchisce dell’articolo 24-ter che, in aggiunta ad incentivi fiscali, garantisce a chi fa una scelta a favore di una qualsiasi piccola località del sud Italia, una serie di sgravi e agevolazioni.

Innanzitutto si viene sollevati dagli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale e si viene esentati dal pagamento dell’Ivie, l’imposta sugli investimenti immobiliari all’estero, e dell’Ivafe, l’imposta sul valore delle attività all’estero che, normalmente, gravano sui residenti in Italia (persone fisiche) in possesso di conti correnti, prodotti finanziari, e libretti di risparmio all’estero.

Chi può usufruire degli incentivi?

Come già accennato, per poter rientrare tra i fortunati che, oltre ai benefici di una nuova residenza in un piccolo paradiso, possono godere anche di promettenti sgravi fiscali, bisogna innanzitutto essere persone fisiche, titolari di pensioni all’estero, non aver avuto residenza fiscale in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti a quello in cui si andrebbero ad attivare i nuovi benefici fiscali, aver avuto, fino al momento del cambio, la precedente residenza in Paesi con i quali sono in vigore accordi di cooperazione amministrativa.

Bisogna indicare la giurisdizione in cui si trovava l’ultima residenza fiscale in modo che l’Agenzia delle entrate possa trasmettere la richiesta alle autorità fiscali della giurisdizione in questione.

Le otto Regioni del Sud

Otto le regioni indicate dal Governo, ossia Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Puglia e Molise, mentre per trovare il paesino ideale la scelta è ampia, tra luoghi di interesse storico, di mare, montagna, collina, pianura …

Durata del provvedimento 

Attualmente i periodi d’imposta interessati dal provvedimento sono cinque, durante i quali il pensionato verrà esonerato anche dalla presentazione del quadro RW del modello Unico, in cui si dichiarano al fisco italiano le attività finanziarie e gli investimenti patrimoniali esteri detenuti da persone fisiche residenti in Italia.
Inoltre verrà meno, sempre per cinque anni, il pagamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) e dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (Ivafe).

L’imposta sostitutiva deve essere pagata in un’unica soluzione entro il termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sui redditi.

L’opzione deve essere espressa nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia ed è rinnovabile, per cinque anni, a partire da tale periodo. È anche possibile revocarla facendo salvi gli effetti già ottenuti nei periodi d’imposta precedenti.

Il pensionato che vuole trasferirsi in uno dei comuni interessati dal provvedimento ma che non è interessato dall’agevolazione può tranquillamente rinunziarvi indicandolo al momento del trasferimento di residenza.

Se state valutando la possibilità di un trasferimento in Italia e siete interessati alle agevolazioni di legge, o avete comunque bisogno di una guida per destreggiarvi tra le leggi italiane non esitate a contattare qui gli avvocati dello Studio legale internazionale Boccadutri. I nostri esperti legali multilingue vi aiuteranno, magari, anche a trovare il vostro piccolo angolo di paradiso.

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