Cos’è l’arbitrato?
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L’arbitrato è una forma di risoluzione di controversie private. Si tratta di un’istituzione autonoma e sovranazionale, le cui procedure non sono soggette ai vincoli delle leggi nazionali.

L’arbitrato, come forma di risoluzione delle controversie da parte di una terza parte indipendente, che prende una decisione vincolante, è diventato sempre più importante e popolare, per via dell’incremento e della globalizzazione degli investimenti e del commercio transfrontalieri.

Attualmente, l’arbitrato, è uno dei mezzi principali per risolvere complesse controversie commerciali internazionali conseguenza delle sempre più frequenti relazioni commerciali tra imprese, investitori e Stati.

La Camera di Commercio Internazionale è una delle più grandi organizzazioni imprenditoriali del mondo e gestisce gli arbitrati in conformità alle proprie Regole.

Molte aziende scelgono l’arbitrato della Camera di Commercio Internazionale per risolvere le controversie perché le regole sono semplici, accessibili e utilizzate in modo diretto.

È importante rivolgersi agli studi legali, quando si decide di affidarsi all’arbitrato, per scegliere e indicare in anticipo le clausole arbitrali, e non trovarsi impreparati al momento della disputa.

La procedura di arbitrato della Camera di Commercio Internazionale (ICC)

In primo luogo, una delle parti presenta la propria domanda di arbitrato al Segretariato presso un ufficio indicato nelle regole interne.
La data in cui la domanda viene ricevuta dal Segretario è considerata la data di inizio dell’arbitrato.
La domanda contiene informazioni dettagliate sull’esposto, ossia una descrizione dei fatti, la richiesta, gli accordi in atto, incluso quello arbitrale, le proposte relative al luogo dell’arbitrato, alle leggi applicabili e alla lingua dell’arbitrato, nonché la ricevuta del pagamento della tassa di registrazione.

L’altra parte deve, successivamente alla domanda, presentare una risposta al segretariato entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, con le proprie osservazioni sulla controversia e sulla procedura dell’arbitrato.

Il segretariato trasmetterà la risposta e i documenti allegati a tutte le altre parti.

Il richiedente deve presentare una risposta alla controproposta entro 30 giorni dalla data di ricezione comunicata dal Segretariato.

Il tribunale arbitrale è competente a decidere qualsiasi questione relativa all’esistenza, alla validità o all’ambito del contratto di arbitrato.
Cosa molto Importante, il tribunale arbitrale “non cesserà di essere competente neppure di fronte all’accusa che il contratto sia inesistente … a patto che il tribunale arbitrale confermi la validità dell’accordo arbitrale”.
Questa è indicata come “Kompetenz-kompetenz”, il principio in arbitrato, secondo il quale il tribunale ha il diritto di deliberare su questioni relative alla propria giurisdizione.

Ogni singolo sistema giuridico adotta approcci diversi al principio di Kompetenz-Kompetenz e la stessa legislazione nazionale sull’arbitrato varia a seconda delle versioni del principio KK adottato.

Durante l’arbitrato ad una parte se ne può aggiungere un’altra, prima della nomina dell’arbitro o con l’accordo di tutte le parti.

Costituzione del tribunale arbitrale: le controversie sono decise da un arbitro unico o da un collegio di tre arbitri.

Qualora le parti non abbiano concordato il numero di arbitri, la Corte nomina un arbitro unico, salvo che la Corte ritenga che la controversia necessiti della nomina di tre arbitri.
Per quanto riguarda un arbitro unico, le parti possono accordarsi e nominare una persona, in caso di mancato accordo, sarà la Corte a sceglierla.
Per quanto riguarda un collegio di tre arbitri, sia il ricorrente che l’interpellato nomineranno un arbitro.

Se non indicano una loro preferenza, la scelta spetta alla Corte.

Il terzo arbitro, che funge da presidente del tribunale, è nominato dalla Corte a meno che non siano state concordate altre procedure dalle parti.

Se una parte ha bisogno di provvedimenti provvisori urgenti, che non possono attendere la costituzione di un tribunale arbitrale, può presentare alla Segreteria una domanda per ottenere un arbitro d’emergenza.
Se concesso, ogni decisione dell’arbitro nominato in emergenza sarà un ordine.

Di contro non vincolerà il futuro tribunale arbitrale, che potrà modificare, interrompere o annullare l’ordine.

Condotta dell’arbitrato

Quando il tribunale arbitrale è stato costituito, la segreteria gli trasmette la pratica. Il luogo dell’arbitrato è fissato dalla Corte, salvo diversa convenzione delle parti.
Ciò non pregiudica il fatto che il tribunale possa svolgere udienze in qualsiasi luogo ritenuto opportuno, previa consultazione delle parti e, se non diversamente concordato, da quest’ultimo.

Qualora le parti non lo abbiano precedentemente indicato, il tribunale deciderà la lingua dell’arbitrato.

Lodo arbitrale / Oneri

Il tribunale arbitrale deve rendere il suo provvedimento definitivo entro sei mesi, periodo calcolato a partire dalla data dell’ultima firma da parte del tribunale arbitrale o dalle parti del mandato.
Ciò può essere esteso dalla Corte a seguito di una richiesta motivata del tribunale arbitrale o di propria iniziativa, qualora lo ritenga necessario.

Un’importante modifica delle regole della Camera di Commercio Internazionale, datata 2017, ha portato a velocizzare i tempi dell’arbitrato, con una riduzione delle tariffe.
Questa procedura è applicabile automaticamente nei casi in cui l’importo oggetto della controversia non superi i 2 milioni di dollari americani, a meno che le parti non decidano di rinunciare.
Può essere applicata solo agli accordi di arbitrato conclusi dopo il primo marzo 2017.
Una particolare caratteristica delle norme di procedura accelerata è che la Corte della Camera di Commercio Internazionale può nominare un arbitro unico, anche se l’accordo arbitrale prevede diversamente.
Questa intrusione nella libertà delle parti contraenti di predisporre l’arbitrato è ovviamente giustificato da questioni di tempi e di costi.

Fonte: “2017 ICC Arbitration and Mediation Rules”. Scaricabile all’indirizzo https://iccwbo.org/publication/arbitration-rules-and-mediation-rules/

Vantaggi dell’arbitrato

Ricorrere all’arbitrato comporta una serie di vantaggi rispetto ad altre forme di risoluzione delle controversie:

  • I lodi arbitrali sono applicabili più facilmente rispetto alle sentenze giudiziarie, in conseguenza alla Convenzione di New York del 1958.
    Si tratta di un trattato multilaterale per favorire il riconoscimento delle sentenze arbitralipronunciate nell’ambito degli oltre 145 Stati firmatari.
    Esso impone ai tribunali degli Stati contraenti di attuare accordi privati per l’arbitraggio e per il riconoscimento e l’esecuzione dei lodi in arbitrato effettuati in altri Stati contraenti.
  • Forum neutrale. Se le parti in una controversia sono di diversa nazionalità, una parte potrebbe preferire di non sottoporsi alla giurisdizione dei tribunali nazionali dell’altra parte, a causa di paure di pregiudizio o altro.
    L’arbitrato internazionale può fornire un forum neutrale per la risoluzione delle controversie.
    L’arbitrato è costituito da norme internazionali applicate da un tribunale multinazionale in un luogo gradito a tutti.
  • Flessibilità procedurale, velocità e informalità. Le regole di arbitrato sono razionalizzate, flessibili e molto meno complesse rispetto alla maggior parte delle regole nazionali di procedura civile.

Ciò le rende più adatte a soggetti provenienti da giurisdizioni diverse. Le parti hanno una maggiore autonomia e possono contribuire a formare il proprio processo di risoluzione delle controversie, ad esempio scegliendo la legge governativa, il luogo dell’arbitrato, molti aspetti della procedura arbitrale e, naturalmente, gli arbitri che ritengano possano assicurare una parificazione equa del loro caso.

Di conseguenza, gli arbitrati tendono ad essere più rapidi rispetto al ricorso ai tribunali nazionali.

La rapidità è garantita anche dalla limitazione della possibilità di una parte, di contestare un giudizio arbitrale, pronunciato dai giudici nazionali di un paese.

  • Arbitri con adeguata esperienza. Le parti possono scegliere arbitri con competenze o esperienza adeguate.

Sebbene alcune giurisdizioni dispongano di ottimi tribunali specializzati (ad esempio la divisione commerciale della Corte Suprema di New York e la Corte di Tecnologia e Costruzione Inglese), in altri le parti rischiano che la loro controversia sia decisa da un giudice con poca o nessuna esperienza. 

  • Semplicità e flessibilità procedurali. Le regole dell’arbitrato sono generalmente molto più semplici e più flessibili delle regole dei tribunali, di conseguenza, sono relativamente facili da comprendere per persone di diverse nazionalità.

I procedimenti sono più facilmente concentrati sulle questioni sostanziali e le parti sono in grado di adattare il processo di risoluzione delle controversie in base al loro rapporto.

Costi dell’arbitrato

Non è semplice stabilire se l’arbitrato sia più economico del contenzioso. Alcuni possibili fattori per verificarlo sono:

  • la complessità della controversia, il tipo di controversia stessa e la possibile durata del procedimento;
  • importo dei pagamenti delle parti alle commissioni degli arbitri, ad eventuali amministratori o per la scelta di sedi per le audizioni;
  • assenza di spese tributarie e libertà per le parti di accettare un processo adeguato alla loro controversia.

Riservatezza e privacy

La riservatezza si riferisce alla non divulgazione di informazioni specifiche in pubblico, mentre la privacy si riferisce al fatto che i terzi non sono autorizzati a partecipare a conferenze arbitrali e audizioni.
Non esiste un’uniformità di applicazione di questi principi tra i paesi e le istituzioni arbitrali internazionali, ma le parti sono libere di decidere in quale misura questi principi si applicano e di elaborare la loro clausola arbitrale in modo da garantire che i loro interessi siano protetti.

Svantaggi dell’arbitrato

L’arbitrato non è adatto ad ogni disputa, prima di ricorrervi bisogna valutare se possa essere la soluzione giusta per la propria situazione.

Occorre tenere presente che non è un sistema che si basa sui precedenti, per un motivo di riservatezza, infatti, i lodi arbitrali non vengono pubblicati.

Le decisioni degli arbitri, da un punto di vista della specializzazione, potrebbero essere meno intellettualmente valide rispetto al parere di un giudice specializzato equivalente in un sistema giudiziario sviluppato, come il Regno Unito.

In base alla prospettiva in cui lo si guarda, un punto a sfavore potrebbe essere la difficoltà di presentare ricorso contro un tribunale arbitrale (diverso da quello equivalente presso la Corte Suprema).

Ovviamente se lo si vede dal punto di vista delle tempistiche potrebbe essere invece un grosso vantaggio.

Di fatto, si fa sempre più ricorso all’arbitrato, e ciò dimostra che è un utile strumento in un mondo globalizzato, dove il tempo, il costo e l’efficienza sono essenziali per risolvere le controversie commerciali.

Se stai considerando l’arbitrato come mezzo alternativo per risolvere la tua controversia, Il nostro Dipartimento di Arbitrato Commerciale Internazionale sarà in grado di guidarti, in base alle tue esigenze di business.

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Calogero Boccadutri
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Calogero Boccadutri è il Managing Partner dello Studio Legale Internazionale Boccadutri. Ha maturato esperienza in ambito di Forex contenzioso, risarcimento danni alle persone e contenzioso amministrativo.

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