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Cittadinanza italiana per residenza a familiari vittime eventi dannosi

10 Ott 2025 - Diritto Dell’Immigrazione - 🕒 Reading time: 5 min 41 sec
Cittadinanza italiana per residenza a familiari vittime eventi dannosi

Cittadinanza per familiari vittime eventi dannosi – Legge Ponte Morandi. Scopri come i parenti delle vittime di cedimenti infrastrutturali possono ottenere la cittadinanza italiana più velocemente. Assistenza legale specialistica.

Il 15 aprile del 2025 è entrata in vigore la legge n. 63, nota anche come “Legge Ponte Morandi”, che prevede una nuova fattispecie di acquisto della Cittadinanza italiana per residenza/naturalizzazione.

La legge prevede la riduzione degli anni di residenza, requisito essenziale per richiedere questa fattispecie di Cittadinanza, da applicare ai familiari delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale.

Vengono individuati i soggetti stranieri superstiti di vittime di eventi dannosi, verificatisi tra la data del 13 agosto 2018 e la data di entrata in vigore della legge n.63.

Per gli eventi dannosi verificatisi successivamente alla data di entrata in vigore della legge, i D.P.C.M. (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) di individuazione dell’evento dannoso e dei soggetti beneficiari saranno adottati entro 30 giorni dall’evento.

La legge non solo riconosce benefici economici, sociali e occupazionali, ma introduce anche questa nuova modalità accelerata per ottenere la Cittadinanza italiana per naturalizzazione.

Se sei un parente/congiunto di una vittima di questo tipo di evento e desideri capire se hai diritto a questo beneficio, analizza con noi i requisiti, le procedure, le criticità e come uno Studio Legalepossa aiutarti ad ottenere la Cittadinanza più rapidamente.

Cosa prevede la legge Ponte Morandi

La Legge 15 aprile 2025, n. 63 o “Legge Ponte Morandi” è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2025 col titolo: “Benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale”.

Il provvedimento riconosce benefici economici, sociali, occupazionali e anche la possibilità di acquisire la Cittadinanza italiana per alcuni congiunti di vittime di cedimenti strutturali.

Circolare ministeriale n. 28896 del 13 giugno 2025

La successiva Circolare ministeriale n. 28896 del 13 giugno 2025, emessa dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, ha dato indicazioni operative su come applicare la legge, definendo chiaramente i requisiti specifici per la naturalizzazione in favore dei familiari e congiunti delle vittime.

Il possesso del requisito dei 5 anni di residenza ininterrotta dovrà e potrà perfezionarsi non già al momento della presentazione dell’istanza (come avviene per le altre fattispecie di acquisto per “naturalizzazione”), bensì al momento della concessione della Cittadinanza.

Ciò implica che la domanda di concessione della Cittadinanza italiana potrà già essere presentata da coloro che abbiano maturato il requisito della residenza legale da almeno 3 anni.

Cosa è cambiato con la Legge Ponte Morandi?

I familiari e i congiunti di una vittima di un evento dannoso (infrastrutturale stradale/autostradale) riconosciuto come da decreto nazionale, hanno adesso la possibilità di presentare la domanda di Cittadinanza dopo 3 anni di residenza legale.

Prima bisognava attendere 10 anni, salvo eccezioni, viste le diverse modalità per diventare cittadini italiani.

Attenzione: anche se si può presentare la domanda dopo 3 anni, il requisito di residenza pieno di 5 anni deve essere completato al momento della concessione della Cittadinanza.

Il termine di definizione del procedimento amministrativo è fissato in 24 mesi dalla data di presentazione della domanda (art. 9-ter della legge n. 91/1992), quindi al momento della concessione sarebbero comunque potenzialmente trascorsi 5 anni.

Chi è interessato dalla Legge 63

Sono potenzialmente beneficiari della Legge 63:

  • Il coniuge, l’altra parte dell’unione civile, la persona stabilmente convivente, i figli (anche maggiorenni), i genitori e i fratelli di vittime di eventi tragici causati da cedimenti strutturali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale.

Le condizioni per poter richiedere la Cittadinanza sono:

  • Il congiunto deceduto deve esser stato riconosciuto come vittima di uno degli eventi dannosi individuati dalla legge (cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale).
  • il congiunto superstite per fare domanda deve risiedere legalmente in Italia da almeno 3 anni, al momento della presentazione, e la concessione verrà comunque perfezionata al raggiungimento dei 5 anni di residenza.
  • Il congiunto superstite, di Cittadinanza diversa da quella italiana, per fare domanda deve essere regolarmente residente in Italia al momento del decesso.

Aspetti da attenzionare della Legge 63  

Mentre la norma introduce un beneficio reale, ci sono alcuni aspetti su cui prestare particolare attenzione:

  • Individuazione dell’evento dannoso: è necessario che l’evento sia uno di quelli riconosciuti a norma della legge, tramite decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministro dell’Economia. Se l’evento non è stato ufficialmente riconosciuto, il beneficio non è applicabile.
  • Documentazione da produrre: bisogna dimostrare il legame, o la parentela, la residenza legale continuativa, l’assenza di requisiti ostativi, i redditi sufficienti, l’integrazione sociale. Qualsiasi omissione o errore può causare rifiuto o ritardo.
  • Tempistiche dell’istanza: anche se la domanda può essere presentata prima (dopo i 3 anni), il procedimento amministrativo rimane complesso, spesso con tempi non brevissimi per l’esame degli atti.
  • Altri benefici correlati: è utile valutare se il caso specifico dà diritto anche ad altre misure previste dalla legge (borse di studio, assunzioni, misure economiche, …) per massimizzare l’accesso ai diritti.

Requisiti essenziali per ottenere la Cittadinanza

Ecco cosa è necessario (o cosa è cambiato) secondo la nuova legge:

Requisito Come funzionava prima Come funziona ora (familiari vittime eventi dannosi)
Tipo di acquisizione Naturalizzazione per residenza, secondo legge 91/1992, art. 9 comma 1 Stessa base (art. 9, c.1, legge 91/1992), ma con benefici specifici stabiliti dalla legge n. 63/2025 e la circolare 28896/2025.
Anzianità di residenza legale in Italia Normalmente 10 anni per chi non rientra in altre categorie privilegiate (rifugiati, apolidi, etc.) Per i familiari delle vittime: requisito ridotto a 5 anni di residenza legale. Ma, anche se il requisito pieno si perfeziona al momento del provvedimento finale, la domanda può essere presentata già dopo 3 anni di residenza.
Familiari ammessi Solo alcune categorie con precedenti benefici specifici; altrimenti la persona ordinaria con residenza e buona condizione di integrazione/residenza, reddito, fedina penale pulita Figli, genitori, fratelli o sorelle di una vittima degli eventi dannosi riconosciuti dalla legge (cedimento infrastrutturale stradale/autostradale di rilievo nazionale).
Altri requisiti generali Buona condotta, integrazione sociale, disponibilità di reddito sufficiente, regolarità del soggiorno, etc. Restano validi; la riduzione del termine di residenza non esonera dagli altri requisiti legali quali reddito, assenza di motivi ostativi (penale, sicurezza), integrazione.

Come fare domanda: passi pratici

Prima di presentare domanda bisogna appurare di avere tutti i requisiti:

  1. Verificare che l’evento dannoso di cui il proprio congiunto sia stato vittima sia stato ufficialmente riconosciuto.
  2. Accertare la parentela/legame con la vittima (certificati di nascita, relazione familiare, …).
  3. Controllare il titolo di soggiorno e la residenza legale (almeno 3 anni al momento della domanda).
  4. Preparare tutta la documentazione: carta di identità, permesso di soggiorno, certificato di residenza, prova del reddito, eventuali certificati penali, etc.
  5. Depositare la domanda presso la Prefettura o tramite gli organi competenti.
  6. Seguire l’iter attendendo che si concluda.

La legge 63/2025 rappresenta un’opportunità concreta per molte persone: per chi ha perso un familiare in tragedie riconosciute come cedimenti infrastrutturali stradali o autostradali, oggi è possibile accedere al processo di naturalizzazione più rapidamente rispetto al passato.

Tuttavia, il percorso non è automatico: serve attenzione, documentazione precisa e il supporto di un professionista per superare gli ostacoli che ogni pratica amministrativa porta con sé.

Perché rivolgersi a uno Studio legale

  • Un avvocato può comprendere se il tuo evento rientra tra quelli riconosciuti, cosa che non è sempre scontata.
  • Può aiutarti a preparare la documentazione completa, riducendo il rischio di rigetto o ritardi.
  • Offre consulenza personalizzata riguardo reddito, permanenza legale, requisiti di integrazione e possibilità di combinare vari benefici previsti dalla legge.
  • Ti segue nell’iter amministrativo, monitorando i tempi e intervenendo in caso di ostacoli.

Se hai perso un familiare o un congiunto in un evento riconosciuto dalla Legge n. 63/2025 e vuoi verificarne i tuoi diritti alla Cittadinanza contatta loStudio Legale internazionale Boccadutri.

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FAQ Legge Ponte Morandi

Chi può richiedere la Cittadinanza secondo la legge Ponte Morandi?

I parenti diretti della vittima (figli, genitori, fratelli/sorelle) stranieri, con residenza legale in Italia e se l’evento dannoso è stato riconosciuto ai sensi della legge.

Quanti anni di residenza occorrono?

Al momento della domanda servono almeno 3 anni. Ma per la concessione definitiva devono essere completati 5 anni.

Quali eventi sono coperti?

Cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilevo nazionale riconosciuti ufficialmente.

Posso richiedere questo beneficio se la vittima era un familiare già residente da molto tempo?

Sì, purché si soddisfino i requisiti di parentela, di evento riconosciuto, e di residenza legale minima (3 anni al momento della domanda; 5 anni alla concessione).

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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