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Ultimo aggiornamento 17 Giu 2025

Adozione internazionale per single: via libera dalla Corte Costituzionale

28 Mag 2025 - Diritto di Famiglia e Divorzio - 🕒 Reading time: 6 min 30 sec
Adozione internazionale per single: via libera dalla Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale apre all’adozione internazionale per single. Scopri requisiti, costi, Paesi coinvolti e come funziona la procedura.

Con la sentenza n. 33 depositata il 21 marzo 2025, la Corte Costituzionale ha ufficialmente autorizzato anche le persone single ad accedere all’adozione internazionale.

Fino ad oggi questo tipo di adozione era riservata alle coppie sposate, mentre i single potevano accedere soltanto a forme limitate, come l’adozione in casi particolari prevista dall’art. 44 della Legge n. 184/1983.

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del divieto assoluto imposto ai single di intraprendere un percorso di adozione internazionale.

Secondo i giudici, tale divieto contrasta con il principio dell’interesse superiore del minore, riconosciuto tanto dalla Costituzione, articoli 2 e 117, quanto da convenzioni internazionali come la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (articolo 8), la Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e la Convenzione dell’Aja del 1993 sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale.

Cosa cambia concretamente per chi è single e vuole adottare?

In base al nuovo scenario che si prospetta adesso, il percorso resta regolato dalla legge italiana e dalle normative dei Paesi stranieri aderenti alla Convenzione dell’Aja.

Attualmente, le nazioni che permettono l’adozione da parte di persone singole includono, tra le altre, gli Stati Uniti, il Sudafrica, la Colombia, l’Ungheria e in alcuni casi l’India e il Brasile.

Tuttavia, l’adozione internazionale richiede che vi sia una compatibilità tra le normative del paese di origine del minore e quella italiana, il che implica che non tutti gli Stati siano accessibili per chi è single. Gli enti autorizzati, riconosciuti dalla Commissione Adozioni Internazionali, giocano un ruolo fondamentale nell’indirizzare e supportare i candidati single nei Paesi più adeguati.

Requisiti, età e costi: cosa serve per adottare un bambino da single

Con la sentenza n. 33/2025, la Corte Costituzionale ha abolito un divieto che per decenni aveva escluso le persone non sposate dall’adozione internazionale.

Oggi anche i single potranno essere inseriti in un percorso di adozione, ovviamente nel caso in cui rispettino i requisiti previsti dalla legge italiana e dalle convenzioni internazionali.

Quali sono i requisiti per adottare come single?

I requisiti richiesti per un’adozione da parte di una persona single non differiscono molto da quelli richiesti alle coppie.

È necessario:

  • Avere almeno 18 anni più del minore che si intende adottare.
  • Dimostrare stabilità economica e abitativa.
  • Non avere subito condanne penali gravi.
  • Avere un profilo psicologico equilibrato.
  • Dimostrare la capacità di creare un ambiente familiare sicuro e affettivo.

Inoltre, è fondamentale la disponibilità a seguire un percorso di formazione e a sottoporsi alla valutazione da parte dei servizi sociali e del Tribunale per i Minorenni.

Qual è l’età massima per adottare un bambino?

In Italia, la legge prevede che l’adottante debba avere almeno 18 anni più del minore e non più di 45.

Tuttavia, il giudice potrebbe autorizzare l’adozione anche se l’età di uno dei candidati all’adozione dovesse superare questo limite, purché vi sia un effettivo interesse del minore.

Di fatto si può essere autorizzati ad adottare anche oltre i 50 anni, soprattutto nei casi di adozione internazionale, se le normative del Paese straniero di provenienza del minore possono prevedere criteri più flessibili o differenti.

Quanto costa adottare un bambino?

Il costo di un’adozione internazionale varia da Paese a Paese e dipende anche dall’ente autorizzato scelto.

Azzardando una previsione di spesa, basata sulle spese vive, potremmo ipotizzare un costo compreso tra i 20.000 e i 35.000 euro.

Le spese includono:

  • Formazione e colloqui psicologici
  • Viaggi e permanenze all’estero
  • Traduzioni e documenti legali
  • Onorari dell’ente autorizzato
  • Spese di procedura nel Paese straniero

È bene ricordare che gli stessi costi valgono per single e coppie, senza discriminazioni economiche dirette.

Come funziona l’adozione internazionale per single, la procedura

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, anche i cittadini single possono accedere al percorso dell’adozione internazionale.

Tuttavia, la procedura rimane complessa e richiede il rispetto di una serie di passaggi obbligatori sia in Italia che nel Paese straniero in cui si intende adottare.

Spetta sempre e comunque al giudice accertarsi che l’aspirante genitore sia effettivamente idoneo a garantire al minore educazione, istruzione, mantenimento e affettività e dare il benestare.

Chi desidera adottare da single deve innanzitutto presentare una dichiarazione di disponibilità presso il Tribunale per i Minorenni competente per territorio.

Da lì, il percorso prevede:

  1. Colloqui con i servizi sociali e psicologi specializzati, per valutare l’idoneità alla genitorialità.
  2. Corsi di formazione obbligatori, gestiti da enti autorizzati o dalle stesse autorità pubbliche.
  3. Relazione di idoneità redatta dai servizi e successiva autorizzazione del tribunale.
  4. Scelta dell’ente autorizzato per l’adozione internazionale, che curerà i rapporti con i Paesi stranieri e la documentazione necessaria.
  5. Procedura estera, che varia a seconda della normativa del Paese coinvolto: alcuni prevedono uno o più viaggi, altri una permanenza prolungata.
  6. Riconoscimento dell’adozione in Italia, una volta completata l’adozione all’estero.

Tutto il processo può durare da 18 mesi a 3 anni, a seconda della disponibilità di minori adottabili, della burocrazia dei singoli Stati e della rapidità della procedura giudiziaria italiana.

Quali Paesi consentono l’adozione ai single?

Ogni Paese può stabilire autonomamente se ammettere all’adozione una persona singola.

Dopo la sentenza n. 33/2025, lo Stato italiano ha il dovere di consentire l’adozione internazionale anche ai single, nel rispetto ma resta delle normative degli altri Paesi firmatari della Convenzione dell’Aja che potrebbero comunque porre un veto o vincoli a questo tipo di adozione.

Attualmente, tra i Paesi che accettano l’adozione da parte di single troviamo:

  • Stati Uniti
  • Colombia
  • Sudafrica
  • India (con limitazioni)
  • Ungheria
  • Brasile
  • Filippine (in alcune situazioni)

Spetta all’ente autorizzato valutare caso per caso quali Stati siano compatibili con il profilo del richiedente single, orientandolo nella scelta del Paese più adatto.

Per verificare nel dettaglio quali sono i Paesi che consentono l’adozione da parte dei single si può consultare il sito della CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali).

Quali sono le differenze tra adozione nazionale e internazionale per single?

La possibilità per i single di adottare cambia profondamente in base al contesto, nazionale o internazionale.

Sebbene la sentenza della Corte Costituzionale n. 33/2025 abbia aperto nuove strade sul piano globale, in Italia la normativa resta più restrittiva, specialmente quando si parla di adozione piena.

In Italia l’adozione nazionale piena continua a essere riservata alle coppie sposate da almeno tre anni o unite civilmente con comprovata convivenza stabile.

Le persone singole ad oggi possono accedere solo all’adozione in casi particolari, prevista dall’art. 44 della Legge n. 184/1983.

Questa forma consente al single di adottare in circostanze eccezionali, come:

  • Adozione del figlio del coniuge o del partner.
  • Minore con gravi disabilità o difficilmente adottabile.
  • Legami affettivi preesistenti tra minore e richiedente.

Si tratta quindi di adozioni limitate, che non sempre producono effetti giuridici pienamente equiparabili a quelli dell’adozione legittimante, ossia non sempre comportano il cambio di cognome o l’inserimento nella linea ereditaria.

L’adozione internazionale, dopo la sentenza 33/2025 della Corte Costituzionale, consente al single di accedere ad una adozione piena a tutti gli effetti, purché:

  • Il Paese straniero accetti l’adozione da parte di una persona singola.
  • Il Tribunale italiano riconosca la procedura come conforme al principio del superiore interesse del minore.

Adozione internazionale per single: un’opportunità concreta dal 2025

Per le attuali previsioni di legge il percorso internazionale è ormai più favorevole per i single, nonostante la maggiore complessità procedurale e i costi elevati.

Inoltre, permette al genitore adottante di costruire un legame genitoriale pienamente riconosciuto, sia giuridicamente che affettivamente.

La sentenza n. 33/2025 non ha semplicemente modificato un dettaglio normativo: ha sancito il principio per cui il diritto del minore a crescere in una famiglia non può essere limitato dallo stato civile del genitore.

Per questo l’adozione internazionale per single rappresenta oggi una strada concreta, riconosciuta e tutelata, per tutte quelle persone che desiderano diventare genitori, pur non essendo inserite in una relazione coniugale.

Se sei single e desideri adottare un bambino, oggi hai a disposizione un percorso legale chiaro, strutturato e supportato da enti autorizzati.

Dovrai affrontare una procedura impegnativa, ma potrai contare su strumenti normativi finalmente accessibili anche a te.

Ogni situazione è diversa, per questo è fondamentale essere affiancati e supportati da un team legale che possa analizzare il tuo profilo, aiutarti nella scelta del Paese più idoneo e assisterti in ogni fase, dalla dichiarazione di disponibilità fino al riconoscimento dell’adozione in Italia.

Contatta gli avvocati del Dipartimento Famiglia dello Studio legale internazionale Boccadutri per una consulenza personalizzata e riservata.

FAQ – Domande frequenti sull’adozione internazionale per single

Un single può adottare un bambino all’estero?

Sì. Grazie alla sentenza n. 33/2025 della Corte Costituzionale, anche le persone single in Italia possono accedere all’adozione internazionale.

Quali sono i requisiti per adottare da single?

È necessario avere almeno 18 anni più del bambino, stabilità economica e abitativa, nessuna condanna grave, idoneità psicologica, formazione obbligatoria e valutazione dei servizi sociali.

Quanto costa adottare un bambino da single?

I costi variano tra i 20.000 e i 35.000 euro e comprendono formazione, viaggi, traduzioni, documentazione e spese amministrative.
Sono uguali a quelli previsti per le coppie.

Quali Paesi permettono l’adozione da parte di single?

Tra i principali: Stati Uniti, Sudafrica, Colombia, India (con limiti), Brasile, Ungheria, Filippine.
L’idoneità dipende anche dalle leggi del Paese d’origine del minore.

Qual è l’età massima per adottare da single?

La legge italiana prevede massimo 45 anni di differenza tra adottante e minore, ma in casi particolari i giudici possono autorizzare anche candidati over 50.

Quanto dura la procedura?

Da 18 mesi a 3 anni, in base alla burocrazia del Paese straniero, alla disponibilità di minori e ai tempi della giustizia italiana.

Posso adottare anche in Italia da single?

Sì, ma solo in casi particolari previsti dall’art. 44 della Legge n. 184/1983.
L’adozione piena nazionale resta riservata alle coppie sposate o unite civilmente.

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Calogero Boccadutri

Calogero Boccadutri is the Managing Partner of Boccadutri International Law Firm. He has trial experience in Forex, Personal Injury and Administrative litigation.



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