come diventare cittadini italiani

Quando l’immigrazione diventa accoglienza, come diventare cittadini italiani

Aumentano le richieste da parte degli stranieri di diventare cittadini italiani ma l’iter per vederle accettate è lungo e complesso.

Per uno straniero divenire cittadino italiano pone in essere una serie di doveri ma permette, contestualmente, di acquisire diritti politici e civili altrimenti negati.

La legge n.94 del 15 luglio 2009 ha introdotto delle novità sui requisiti indispensabili per ottenere la cittadinanza italiana.
In seguito a tali disposizioni si è assistito all’aumento dei tempi necessari per l’acquisizione del diritto di dirsi cittadino italiano.
Si è praticamente azzerata la possibilità di ricorrere all’autocertificazione, eccetto che nel caso di apolidi e rifugiati politici.
La conseguenza è stato un drastico calo della percentuale di domande accettate, a fronte dell’aumento delle richieste.

I titoli per conseguire la cittadinanza italiana si differenziano in base allo status del richiedente.

Per i nati o gli adottati in Italia

Chi nasce in Italia non è automaticamente italiano, a meno che non lo sia uno dei genitori, ma potrà divenirlo una volta compiuti i 18 anni.
Allo stesso modo, un bambino adottato da una coppia residente in Italia, potrà essere riconosciuto come italiano se lo è uno dei genitori, o divenire cittadino italiano al compimento della maggiore età.
Qualora un genitore convivente acquisisca la cittadinanza italiana, il minore ne avrà automaticamente diritto, secondo il principio dello “iure sanguinis”.

I discendenti di Italiani

I discendenti di cittadini italiani potranno ottenere la cittadinanza a patto che il legame di sangue non superi quattro generazioni, e che il consanguineo, nato e vissuto in Italia, pur trasferitosi all’estero, non abbia mai rinunciato alla cittadinanza d’origine.

Il matrimonio

Un’altra possibilità per chi è straniero, o apolide, di divenire italiano a tutti gli effetti di legge, è quella di essere sposato ad un cittadino italiano.
La domanda potrà essere inoltrata se, dopo il matrimonio, siano trascorsi almeno 24 mesi di residenza nel nostro paese e in assenza di precedenti penali.
Potranno bastare dodici mesi in caso si abbiano figli, anche adottati, col coniuge.
Se la coppia è residente all’estero dovranno essere trascorsi almeno 36 mesi dalla data del matrimonio (ed in ogni caso il vincolo coniugale deve permanere).
I termini sono dimezzati in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Per chi vive in Italia

Può essere considerato un requisito per ottenere la cittadinanza italiana, vivere con continuità nel nostro paese da un certo numero di anni e poter dimostrare di avere un impiego stabile.
Dopo un primo step, che è rappresentato dall’ottenimento del permesso di soggiorno, trascorsi 10 anni, si acquisirà il diritto automatico a diventare cittadino italiano.
Per i discendenti di cittadini italiani, fino al secondo grado, e per i cittadini stranieri nati in Italia, i termini scendono a tre anni.
Ai cittadini comunitari occorreranno quattro anni, mentre ad apolidi, rifugiati o adottati maggiorenni ne serviranno cinque.

Per i dipendenti dello stato Italiano

Il privilegio di ottenere la cittadinanza spetta anche ai dipendenti dello Stato Italiano dopo almeno 5 anni di servizio, anche se svolto all’estero.

È possibile ricevere assistenza in ognuno di questi casi da parte degli avvocati dello studio legale Boccadutri.
Loro vi aiuteranno a compilare le domande e a reperire la documentazione necessaria anche in presenza di situazioni problematiche o di imprevisti.

I documenti necessari

La documentazione da presentare deve essere assolutamente accurata, pena il respingimento della domanda.
Occorrono atti di nascita, certificati penali del paese di origine e di altri eventuali paesi di residenza, copie di permessi/carte di soggiorno (per cittadini extracomunitari), o attestazioni di soggiorno rilasciate dal comune di residenza (per cittadini comunitari), modelli fiscali di quanto percepito negli ultimi tre anni, se si è dichiarato di poter fare affidamento su redditi procacciati da se stesso o da componenti del proprio nucleo familiare.

Per le sole categorie di Apolide e Rifugiato Politico occorre copia del certificato di riconoscimento.
Essendo impossibilitati a produrre i medesimi certificati richiesti ad altri, per ovvi motivi, possono presentare un atto di notorietà in sostituzione di quello di nascita e una dichiarazione in sostituzione del certificato penale.

Se nel corso degli anni ci sono state variazioni nei documenti vanno anch’esse documentate e giustificate.
Frequente ad esempio per le donne straniere il cambio del cognome dopo il matrimonio, circostanza questa che comporta la presentazione del certificato di nozze.

Tutti i documenti prodotti necessitano di traduzione in lingua italiana.

Gli stranieri di origine italiana che intendono trasferirsi in Italia, dovranno fare domanda al consolato italiano nel loro paese di residenza.
Nel caso in cui si trovino in Italia, devono fare richiesta all’ufficio Comunale della città in cui hanno la residenza e dimostrare di essere residenti nonché certificare le loro origini italiane.

Si può velocizzare la procedura utilizzando il servizio on line, gestito dal Dipartimento per l’Immigrazione, ma anche in quel caso è consigliabile il supporto di un legale esperto e qualificato che, come avviene nel caso dei nostri avvocati, sia in grado di supportare il richiedente anche mentre si trova all’estero.

Potrete contattare i nostri legali compilando il modulo di richiesta qui o scrivere loro via e-mail all’indirizzo clientservices@boccadutri.com.

Quando l’immigrazione diventa accoglienza, come diventare cittadini italiani ultima modifica: 2016-09-20T11:25:27+00:00 da Calogero Boccadutri

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