Flat Tax, Come comprare la residenza in Italia

Flat Tax, come comprare la residenza in Italia

Flat Tax, una tassa forfettaria per chi decide di trasferirsi nel paese, l’Italia post Brexit apre le porte ai ricchi e si adegua al resto d’Europa.

I cittadini stranieri (o gli italiani nostalgici) che vogliono trasferire la residenza fiscale in Italia potranno farlo corrispondendo allo Stato italiano centomila euro all’anno, a riscatto dei redditi prodotti all’estero.
Si tratta di un’imposta sostitutiva che mira ad attirare in Italia gli “High Net Worth Individuals”, ossia gli stranieri facoltosi (ed i loro capitali).

La cosiddetta Flat tax è stata inserita nella Legge di Bilancio 2017 con l’evidente proposito di favorire l’ingresso di soggetti particolarmente benestanti e delle loro famiglie.
Infatti, se lo straniero interessato potrà aderire corrispondendo annualmente una tassa forfettaria di centomila euro, per mettersi in regola con il Fisco italiano, ogni suo familiare avrà la possibilità di accodarsi pagando venticinquemila euro.

Due essenzialmente i requisiti richiesti, ossia, la disponibilità finanziaria per poter versare la tassa senza fare una piega, e la residenza all’estero da almeno dieci anni, corrispondenti ad un minimo di nove periodi d’imposta (bisognerà aver pagato le tasse all’estero perché non verrebbero graziate eventuali evasioni).

Chi aderirà alla Flat Tax verrà anche “graziato” dal pagamento delle tasse di successione sui propri possedimenti all’estero. Il rinnovo sarà automatico per 15 anni.

L’Italia in questo modo si candida ad attrarre gli investimenti di chi potrebbe dover rinunciare alla residenza in Gran Bretagna, quando saranno applicate le modifiche al regime fiscale per chi risiede nel Regno Unito ma non vi ha il domicilio.
Il cambiamento è notevole perché si passa da un regime agevolato ad uno normale ed oneroso.

I precedenti di Flat Tax in Europa

L’Italia non ha inventato nulla di nuovo, in Spagna una norma del genere esiste già da dodici anni e permette di pagare solo il 24% di tasse sui redditi prodotti nel paese, come se si percepisse uno stipendio di mille euro al mese.
La curiosità è che venne chiamata “legge Beckham” perché fu varata quando il calciatore inglese approdò al Real Madrid.
Da allora si comprende come il campionato spagnolo sia diventato improvvisamente attraente per i calciatori stranieri.
Nel 2010 tale legge era stata comunque ritoccata, escludendo i calciatori e, in generale, tutti gli sportivi professionisti, e limitandosi a venire applicata a stipendi inferiori ai seicentomila euro.
Superati i seicentomila euro l’aliquota sale al 45%. In Spagna, a differenza che in Italia, una parte dei redditi da lavoro devono obbligatoriamente essere generati nel paese stesso.

La piccola Malta ha aperto le porte agli stranieri “danarosi” garantendo un’aliquota al 15% a tutti coloro che guadagnano più di settantacinquemila euro.
Con un reddito superiore ai cinque milioni di euro ci si può concedere l’ulteriore lusso di non pagare le tasse. Imposte abolite anche per i redditi da lavoro realizzati altrove.
Requisiti richiesti: essere professionisti con ruoli di alto livello all’interno delle aziende.

Come aderire alla Flat Tax

Se non si vuole attendere la dichiarazione dei redditi per aderire, si può intanto avanzare una domanda alla Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

Se pensate di avere i requisiti e vi accarezza l’idea di trasferirvi in Italia, non esitate a rivolgervi ai nostri esperti avvocati.
Loro potranno guidarvi e consigliarvi nel migliore dei modi, chiarendo ogni vostro dubbio e assistendovi nella vostra lingua madre.
Potrete contattarli compilando il modulo di richiesta qui.

 

Flat Tax, come comprare la residenza in Italia ultima modifica: 2017-04-21T12:20:19+00:00 da Calogero Boccadutri

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