Brexit: Milano vuole l’EMA per diventare la nuova Londra

Brexit: Milano vuole l’EMA per diventare la nuova Londra

Dopo il successo dell’Expo, Milano è pronta ad accogliere gli orfani di Londra e lo fa candidandosi ad ospitare la futura sede dell’EMA, l’Agenzia Europea per i Medicinali.

È ufficiale la candidatura di Milano come sede dell’EMA, European Medicine Agency, destinata a traslocare inevitabilmente da Londra entro marzo 2019, data in cui sarà definitiva l’uscita di Londra dall’Unione Europea.

L’EMA, con i suoi novecento e passa impiegati e col suo budget annuale che tocca i 300 milioni di euro è una delle più grandi agenzie europee.
Attorno all’EMA ogni anno ruotano centinaia di eventi internazionali, che coinvolgono una media di sessantacinquemila partecipanti.
Per questo ad ospitarla dovrà essere una città moderna, affidabile, che disponga di infrastrutture e trasporti, di grandi aree ben servite da alberghi e da abitazioni, e di scuole internazionali.

Come Milano.

Il capoluogo lombardo è uscito dall’organizzazione di Expo 2015 a testa alta, avendo dimostrato eccellenti capacità organizzative di tutte le realtà del territorio, istituzioni ed aziende.

Per di più Milano è una città metropolitana in continuo divenire, con tantissimi cantieri aperti, efficiente e preparata ad accogliere i dipendenti dell’EMA con le loro famiglie.
Vanta ben tre aeroporti, Linate, Malpensa e Orio Al Serio, una linea metropolitana che copre tutto il territorio, tram e bus efficienti.
Di certo non mancano prestigiose università e istituti multiculturali.
La futura sede dell’EMA è stata messa a disposizione dal consiglio regionale della Lombardia che ha scelto di destinare all’Agenzia il Palazzo Pirelli, grattacielo meglio conosciuto come Pirellone.

Milano dovrà superare la concorrenza, in ordine alfabetico, di Amsterdam, Atene, Barcellona, Bonn, Bratislava, Bruxelles, Bucarest, Copenaghen, Dublino, Helsinki, Lille, Porto, Sofia, Stoccolma, Valletta, Vienna, Varsavia e Zagabria.

Dopo tre votazioni da parte del Consiglio dell’Unione Europea, si saprà il nome della prescelta.

Milano già polo di ricerca internazionale

La città di Milano ha già mosso i primi passi per diventare un punto di riferimento internazionale per chi vuol fare ricerca e innovare, grazie al progetto dello “Human Technopole”, hub dedicato alle scienze della vita.
Interesserà alimentazione, genetica, genomica, salute, biomedicina, scienza dei dati e delle decisioni.
Il nuovo polo partirà a fine 2017 con 83 ricercatori e sorgerà in un’area dell’Expo di 674 metri quadrati, ma al suo completamento, previsto nel 2024, sarà organizzato su 35 mila metri quadrati e impiegherà 1500 addetti.

Accanto allo Human Technopole, sempre in una superfice dell’ex area Expo, troverà ospitalità il progetto Watson di Ibm. Lo scopo del progetto è quello di analizzare migliaia di miliardi di dati, interpretandoli ed utilizzandoli nei campi più disparati, dalla sanità all’industria, dalla finanza alla pubblica amministrazione.

A Sesto San Giovanni invece sorgerà la Città della salute, che accorperà due ospedali milanesi, il Neurologico Carlo Besta e l’Istituto dei Tumori, con l’intento di creare un unico polo di ricerca e di cura per il cancro.

Il count down per Brexit ha avuto inizio

È iniziato il count down per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Nel marzo del 2019 cesserà la libera circolazione dei cittadini dell’UE in territori appartenenti al Regno Unito.
La fine della libera circolazione andrà a coincidere con il termine ufficiale dei negoziati, fissato al 30 marzo 2019.
Tale data è stata scelta perché antecedente alle prossime elezioni europee, che si terranno nel maggio di quello stesso anno.
La nuova normativa cui saranno sottoposti i cittadini europei a Londra non è chiara, nonostante le rassicurazioni della premier Theresa May.
Le condizioni di “reciprocità e parità di trattamento” proposte dall’Unione Europea, finora non hanno trovato il pieno accoglimento da parte delle autorità britanniche e questo preoccupa non poco tutti i settori che impiegano cittadini europei.

Anche le grandi banche si preparano a lasciare Londra

A marzo del 2019, quando Londra sarà ufficialmente un corpo estraneo all’Unione Europea, in molti sceglieranno di lasciare la city.
È notizia di questi giorni che importanti gruppi bancari internazionali, Bank of America, Citigroup, Morgan Stanley e Barclays tanto per fare alcuni nomi, stanno valutando di spostare le loro sedi londinesi in città europee.
Si parla di quarantamila dipendenti a rischio trasferimento o licenziamento.
In questo trasloco forzato Milano potrebbe presentarsi come meta privilegiata, anche se finora i nomi più accreditati per ospitare le banche sono quelli di Francoforte e Parigi. L’assegnazione della sede dell’EMA potrebbe giocare un ruolo chiave in tal senso.

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Brexit: Milano vuole l’EMA per diventare la nuova Londra ultima modifica: 2017-11-17T12:25:58+00:00 da Calogero Boccadutri

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